Pioli
La Fiorentina esce ridimensionata dalla sfida contro il Napoli, una gara che ha messo in mostra tutti i limiti attuali della Viola.
Pioli ha molto, moltissimo da lavorare.
Una Fiorentina che sembra non solo aver fatto progressi rispetto alla stagione scorsa, ma a tratti anche peggiorata, almeno nell’atteggiamento.
La squadra che si è presentata in campo contro i Campioni d’Italia nella prima mezz’ora sembrava un’Armata Brancaleone: una difesa in balia dell’attacco azzurro con giocatori che spuntavano e sfuggivano ovunque, un centrocampo sovrastato nel ritmo e nel fisico da Anguissa e compagni, e un attacco lasciato solo e senza rifornimento, con i difensori partenopei che non hanno faticato ad annullare Kean e Dzeko.
Un undici viola che non è entrato con la mentalità giusta, la cattiveria agonistica imposta da Conte ai suoi ragazzi ha fatto la differenza, così come per lunghi tratti si è vista una condizione fisica inferiore per i giocatori di Pioli.
Pioli fumetto
Lo stesso tecnico viola è sul banco degli imputati anche per alcune scelte iniziali oltre al fatto di non aver ancora saputo far valere la propria esperienza e carisma per dare un maggior senso al gioco viola.
La scelta di Dzeko dal primo minuto è apparsa non corretta: il 40enne bosniaco era tornato da una pausa con la propria nazionale dove aveva giocato due partite a tempo pieno: non era meglio puntare sulla freschezza fisica di Piccoli o Fazzini dal primo minuto, che si sono rivelati assolutamente positivi quando hanno calcato il terreno del Franchi per la prima volta con la maglia viola?
Lo stesso centrocampo formato da Sohm, Fagioli e Mandragora è apparso piatto e lento: siamo sicuri che Fazzini e il Nicolussi Caviglia entrati nella ripresa non meritassero una maglia da titolare. Anche l’ex Venezia ha fatto vedere subito fisicità e rapidità di tocco, insieme a un bel calcio nei tiri da fermo. Di sicuro hanno giovato nella ripresa di un Napoli meno intenso, ma non hanno sfigurato e hanno dato brio nel finale della viola.
Se questa Fiorentina, come dichiarato da tutto l’ambiente, dalla dirigenza ai giocatori, al tecnico vuole ambire a migliorare la stagione passata c’è da fare subito 6 punti nelle due prossime sfide con Como e Pisa per non perdere sin da settembre il treno che conta…
Aggiornato al 14/09/2025 8:02
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