Milan, Italy. 19/03/2023. Italian SerieA Football Championship. Inter VS Juventus 0-1. Massimiliano Allegri, coach Juventus.
Massimiliano Allegri, alla vigilia di Udinese-Milan, fa il pompiere e spegne i facili entusiasmi, ma con il Napoli sarà un banco di prova fondamentale.
Eran tutti già pronti, dopo la Cremonese, a saltargli alla giugulare. “Gufi”, li avrebbe chiamati qualcuno. Per un anno alla pervicace ricerca della notorietà perduta, con la prima giornata di campionato che pareva aver fornito loro l’assist perfetto per gettarsi sulla carcassa come animali necrofagi. Ma il Leone era soltanto ferito.
L’Allegri-bis al Milan non era da buttare via dopo la debacle dell’esordio e non è da scudetto adesso, come ha ventilato qualche recentista di professione. Tuttavia, la mano del tecnico labronico è già evidente e questo impone un cauto ottimismo. Quel play davanti alla difesa, lungamente agognato alla Juventus ma mai ricevuto, è finalmente arrivato. Ah, come gioca Luka Modric. In Italia pure a 40 anni. E su una gamba sola, visto il miserrimo livello tecnico e di intensità agonistica. Ma qualcuno ne dubitava, e allora è servita la partita da tuttocampista contro il Bologna per far scoprire ai più che San Siro aveva un nuovo Re.
Bravo Max a costruire attorno al metronomo croato una batteria di faticatori che corre per lui, e che continuerà a farlo anche quando, fisiologicamente, l’ex Real Madrid andrà fuori giri. Rabiot è la mezz’ala perfetta per come intende il calcio Allegri, e infatti si è visto. Due allenamenti nelle gambe e subito dentro: il francese ha giocato come se si allenasse da sempre a Milanello con il suo padre calcistico. Fofana corre per due e proprio per questo a lui non si può rinunciare. Loftus-Cheek super-sub di lusso, e qui sta il punto.
Il Milan, per avere una sola competizione, ha una panchina extra-lusso. E Allegri, che a Torino era divenuto celebre per la sua straordinaria capacità di leggere e capire le partite, sceglie l’undici titolare pensando già alle cinque sostituzioni. Nei fatti è sbagliato affermare che il livornese scelga undici giocatori: ne sceglie sedici, gli undici che cominciano la partita e i cinque che la concludono. E la qualità che può far uscire dalla panchina il Diavolo, pochissime squadre in Serie A la possono vantare.
MASSIMILIANO ALLEGRI FA IL SEGNO OK ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Solidità ritrovata (i dati difensivi sono fra i migliori d’Europa) e tante risorse in avanti. Manca giusto un finalizzatore, che dal mercato non è arrivato. Se la dirigenza rossonera non avesse sperperato in fretta e furia 35 milioni per l’impresentabile Gimenez, a quest’ora forse Allegri avrebbe avuto la ciliegina sulla torta che gli avrebbe permesso di sibilare nelle orecchie dei suoi giocatori una parolina proibita. Ma a Max probabilmente sarebbe bastato il suo figlioccio Morata, regalato in fretta e furia al Galatasaray prima e al Como poi.
Alle domande sul tricolore il labronico glissa e si mostra evasivo, com’è normale che sia. Fa il pompiere, come nella seconda parte della sua ultima stagione in bianconero. Lui ammoniva sulla differenza vigente fra loro e l’Inter, ma l’opinione pubblica gli rispondeva che alla Juve si gioca solo per vincere. Ecco, al Milan, in questo momento, forse una piazza che fa pressione per vincere subito non c’è. La sua Juventus veniva da anni di qualificazioni in Champions relativamente tranquilli, per questo Milan sarebbe esiziale non tornarci.
E mente Allegri quando dice che “Udine è più importante di Napoli“. Poiché, se così fosse, Maignan e Leao non sarebbero stati risparmiati in vista del big match. Perché è vero che ogni partita è importante e che un professionista navigato ragiona step by step, ma è altrettanto vero che, avrebbe detto Orwell se si fosse interessato al pallone, tutte le partite sono uguali ma esistono partite più uguali di altre. Infliggere il primo dispiacere (a livello nazionale) a quell’Antonio Conte, tanto a lungo bramato dalla piazza rossonera, e alla sua armata, apparentemente “imbattibile”, toglierebbe ai sogni meneghini la forma del volo pindarico.
Aggiornato al 19/09/2025 21:42
Gli Spurs restano interessati al centrocampista inglese, ma rispetto al tentativo da 60 milioni del…
Il Manchester United è tornato sulle tracce di Jarrad Branthwaite, ma la posizione dell'Everton oggi…
Il centrale è libero dopo l'addio all'Inter e il suo profilo si adatta alla linea…
La Juventus valuta un possibile affondo su Lorenzo Palmisani già a gennaio: l'ipotesi è lasciarlo…
I salentini hanno respinto le offerte estive e ora lavorano con Jorge Mendes a un…
Federcalcio saudita e Saudi Pro League condannano i cori contro Neves dedicati a Jota. L'Al…