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Best Team. Man vs AI: il progetto Würth Italia raccontato nei dettagli
Best Team. Man vs AI è il nuovo podcast di Würth Italia con Fabio Caressa: uno sguardo unico sulla sfida tra uomo e intelligenza artificiale.
Quali dati e parametri avete utilizzato per creare l’intelligenza artificiale usata nel podcast con Fabio Caressa?
Il cuore del progetto Best Team. Man vs AI risiede nell’integrazione tra dati, tecnologia e passione condivisa per il calcio. L’intelligenza artificiale sviluppata da Würth Italia ha utilizzato una vasta mole di dati per analizzare e confrontare i calciatori che hanno scritto la storia della Nazionale Italiana. Non si tratta solo di statistiche fredde, ma di un sistema che tiene conto di parametri complessi e interconnessi.
Abbiamo analizzato le prestazioni individuali in campo, come i gol segnati, gli assist, i clean sheet e le azioni decisive, inserendo ogni dato in un contesto più ampio. Le partite decisive, i momenti chiave delle competizioni internazionali, ma anche la capacità di leadership e l’influenza fuori dal campo hanno avuto un peso specifico nelle valutazioni. Inoltre, abbiamo fatto un passo in più: non ci siamo limitati a numeri e metriche, ma abbiamo integrato feedback qualitativi provenienti da interviste, articoli e sentiment del pubblico.
Il risultato è un’intelligenza artificiale capace non solo di calcolare, ma di raccontare.
In base a quale criterio avete selezionato le coppie di calciatori che sono state analizzate nel corso del podcast?
La selezione delle coppie di calciatori nel progetto Best Team. Man vs AI è stato lo scontro-incontro di due visioni diverse, ma non così distanti come si potrebbe immaginare: quella umana, professionale e ricca di sfumature di Fabio Caressa, e quella analitica ma sfaccettata dell’intelligenza artificiale sviluppata da Würth Italia.
Caressa ha spiegato di aver seguito un approccio che “combina successi, impatto storico e capacità di esaltare le squadre in cui i giocatori hanno militato, con un’attenzione particolare alla legacy e all’importanza tecnica”. L’intelligenza artificiale, invece, ha adottato un metodo basato su metriche storiche, integrando dati come prestazioni individuali, risultati di squadra e momenti decisivi nelle competizioni.
Un esempio emblematico di questo dualismo è il confronto tra Gianluigi Buffon e Dino Zoff. Da un lato, Caressa ha sottolineato l’importanza del carisma e del contesto storico: Zoff rappresentava un’epoca in cui il leader era silenzioso e guidava con l’esempio, mentre Buffon incarnava la passione e la sicurezza, capace di infondere calma ai compagni anche nei momenti più difficili. Dall’altro, l’intelligenza artificiale ha evidenziato le prestazioni nei numeri, valorizzando soprattutto i clean sheet di Zoff.
Questo continuo confronto non è uno scontro, come si potrebbe pensare, tra emozione e dato. Infatti, sia l’uomo che l’AI hanno combinato diversi fattori: l’oggettività non sta solo da un lato della medaglia. Un progetto che ha voluto offrire al pubblico una prospettiva unica e multidimensionale.
Dopo il successo ottenuto dal podcast, pensate di proporre di nuovo contenuti che uniscano il calcio e l’intelligenza artificiale?
Il successo del progetto Best Team. Man vs AI ci ha confermato che c’è un universo ancora tutto da esplorare nell’intersezione tra sport e tecnologia. Questo format ha dimostrato che il pubblico non è solo interessato ai contenuti innovativi, ma desidera far parte di un’esperienza in cui emozione e innovazione si incontrano.
Stiamo già valutando nuove idee per proseguire questo percorso. L’obiettivo rimane lo stesso: creare contenuti che abbiano un valore narrativo, che stimolino il pensiero e che, al tempo stesso, sappiano sorprendere. Il calcio e l’intelligenza artificiale condividono un aspetto fondamentale: l’imprevedibilità. Ed è proprio questo che vogliamo continuare a raccontare.
Cosa vi ha portato a scegliere Fabio Caressa come conduttore del podcast?
Fabio Caressa è stato il volto ideale per questo progetto. La sua voce non è solo sinonimo di competenza, ma rappresenta una guida capace di accompagnare lo spettatore in un viaggio tra passato, presente e futuro del calcio italiano.
Caressa ha portato al podcast una profondità unica, alternando analisi tecniche e narrative con un talento raro per il coinvolgimento. La sua capacità di creare empatia ha fatto da ponte tra l’approccio scientifico dell’intelligenza artificiale e l’aspetto più umano del racconto sportivo. Non è stato solo un conduttore, ma un narratore, un mediatore e, per molti, un compagno di viaggio. La sua presenza ha reso il progetto un’esperienza che va oltre i dati e le statistiche, trasformandolo in una celebrazione del calcio in tutte le sue sfumature.
Würth Italia utilizza l’intelligenza artificiale in azienda? Se sì, come?
L’intelligenza artificiale è ormai parte integrante della strategia di Würth Italia, non solo per i progetti innovativi come Best Team. Man vs AI, ma anche per migliorare la nostra operatività quotidiana.
La utilizziamo per ottimizzare la customer experience, le campagne marketing, analizzare i dati e prevedere le tendenze di mercato. L’intelligenza artificiale ci consente di personalizzare l’esperienza dei clienti, suggerendo soluzioni basate sulle loro esigenze specifiche e migliorando l’efficienza della nostra logistica. Ma non solo: l’AI è uno strumento che ci permette di innovare anche sul fronte dei contenuti. A capitanare questi processi ci sono sempre però le persone. Un approccio quasi “AI Driver”.
Non si tratta solo di tecnologia, ma di come questa possa essere messa al servizio delle persone. In fondo, l’intelligenza artificiale non è altro che un mezzo per raggiungere il nostro obiettivo finale: rendere il lavoro più semplice, efficace e innovativo per i nostri clienti.
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Milan, Cardinale-Amorim: tensione ma niente ultimatum
Milan, colloquio tra Cardinale e Amorim dopo il ko con il Benfica. Sul tavolo il nodo sull’impiego dei nuovi acquisti. Ora serve una svolta.

Milan, colloquio tra Cardinale e Amorim dopo il ko europeo
I frequenti contatti tra la proprietà del Milan e la guida tecnica sono diventati una consuetudine strutturata nel corso delle ultime settimane, ma l’esito del recente debutto stagionale in Europa contro il Benfica ha inevitabilmente cambiato il clima dei confronti. Nel pomeriggio successivo alla sconfitta casalinga subito contro la formazione portoghese, Gerry Cardinale ha avuto un colloquio diretto con Ruben Amorim.
Se i precedenti pareggi maturati in campionato contro la Juventus e la Lazio avevano lasciato spazio a riflessioni prive di particolare tensione, il passo falso al debutto europeo ha reso l’analisi della proprietà molto più approfondita e rigorosa, portando a galla i primi motivi di insoddisfazione per la gestione dell’organico.
Le perplessità sugli acquisti e il peso della sfida col Lecce
Secondo quanto ricostruito dall’ambiente rossonero, l’attenzione del presidente Cardinale si è concentrata in modo particolare sulle scelte di formazione iniziale e sulla gestione dei cambi durante il match. A far discutere la dirigenza è stato l’impiego limitato di alcuni dei nuovi innesti più onerosi portati a Milano dalla recente sessione estiva di calciomercato, a fronte degli importanti investimenti sostenuti dalla società.
Dal canto suo, Amorim ha fornito le proprie motivazioni tecniche per spiegare la rotazione dei suoi uomini, sottolineando al contempo come la rosa presenti ancora alcune lacune strutturali. Pur non trattandosi di un ultimatum a scadenza immediata, la posizione del tecnico portoghese richiede risposte celeri. La dirigenza si aspetta miglioramenti continui e una precisa identità di gioco. In quest’ottica, l’imminente sfida di campionato contro il Lecce assume un valore fondamentale per evitare di trascorrere la imminente pausa delle nazionali in un clima di forte pressione.
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Inter, Calhanoglu ko: lesione all’adduttore e salta la Roma
Tegola per l’Inter. Calhanoglu riporta un risentimento all’adduttore. Salterà il big match contro la Roma, è il 28° stop in due anni.

Hakan Calhanoglu perplesso ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, il comunicato medico e l’assenza contro la Roma
Nuovo contrattempo fisico per Hakan Calhanoglu. Il regista nerazzurro è stato sottoposto ad accertamenti strumentali presso l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano dopo aver riscontrato un fastidio in allenamento alla vigilia della sfida contro l’Udinese. Gli esami hanno confermato il quadro clinico, evidenziando un risentimento muscolare all’adduttore della coscia destra che lo costringerà a saltare la trasferta dell’Olimpico contro la Roma.
La società ha formalizzato la situazione attraverso la nota ufficiale del club nerazzurro: “Hakan Çalhanoğlu si è sottoposto questa mattina a esami strumentali presso l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano. Gli esami hanno evidenziato un risentimento muscolare all’adduttore della coscia destra. Le sue condizione saranno valutate nei prossimi giorni”.
Lo storico infortuni e la posizione di mister Chivu
Il nuovo stop riaccende l’attenzione sulle condizioni atletiche del centrocampista turco, che negli ultimi due anni ha già collezionato un totale di 28 partite saltate per vari problemi fisici. Un dato rilevante proprio mentre la dirigenza nerazzurra, con il direttore sportivo Dario Baccin, lavora alle trattative per il rinnovo del suo contratto.
Il tecnico Cristian Chivu aveva già anticipato la delicatezza della situazione prima del match con l’Udinese, poi vinto 5-3, sottolineando la centralità del giocatore nello scacchiere tattico della squadra: “Non so come sta perché ancora non ha fatto un accertamento, domani (martedì, ndr) penso lo farà. Ha avuto un risentimento all’adduttore in rifinitura, speravamo non fosse niente ma stamattina (lunedì mattina, ndr) continuava ad avere dolore. È un grande giocatore per noi, importante, lo ha fatto vedere in tutti questi anni, lo farà vedere anche quest’anno”.
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Il fair play sotto i riflettori domani al CONI
Fair Play protagonista domattina a Roma. Dallo sport all’impresa, dalla formazione della persona allo sviluppo dei territori. È questo il filo conduttore dell’incontro dedicato a Bellessere Fairplay. Si tratta del progetto ideato dalla Fondazione E-novation, in programma mercoledì 16 settembre alle ore 10 presso il Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti” del Coni, a Roma.
RUGGERO ALCANTERINI (PRESIDENTE COMITATO NAZIONALE FAIR PLAY) TRA I PROTAGONISTI AL CONI
L’iniziativa è davvero molto interessante, dal titolo “Dai campi di gioco ai diversi campi della vita d’impresa e nelle professioni”. Questo punta a valorizzare lo sport come strumento di crescita personale e sociale, mettendo in evidenza come principi quali disciplina, sacrificio, continuità, rispetto delle regole e capacità di cooperazione possano diventare patrimonio anche della vita professionale e imprenditoriale. Presente ovviamente Ruggero Alcanterini, presidente del Comitato Nazionale Fair Play.
Al centro dell’incontro il concetto di “Coopetition”, sintesi tra competizione e cooperazione, inteso come modello basato sul confronto nel rispetto delle regole e sulla capacità di costruire opportunità condivise.
“È bello vedere tanti giovani crescere e affermarsi come imprenditori, in tanti campi, facendo propri gli insegnamenti dello sport come la continuità, il sacrificio e la disciplina, ma anche affermando nella natura di imprenditori i valori della Coopetition”, sottolinea Massimo Lucidi, presidente della Fondazione E-novation e ideatore del format Bellessere Fairplay.
OSPITI E PROGRAMMA EVENTO 2026 FAIR PLAY – ROMA
L’appuntamento (si parte domattina ore 10:00 Largo Giulio Onesti 1, Roma) riunirà rappresentanti del mondo della finanza, dell’impresa, dello sport, della medicina e delle professioni. Tra i protagonisti Michele Albanese, presidente di Banca BCC Montepruno; Roberto Pucciano, Ceo di Anchorage Group; Marco Sturlese, consulente strategico per la finanza sostenibile; Francesco Mitrano, presidente della Federazione e del Club del Polo di Montecarlo; Salvatore Cristiani, medico dello sport e docente della Scuola dello Sport. Sotto la locandina completa con gli ospiti.
Previsto inoltre un video saluto degli atleti e influencer digitali Filippo Soavi e Gianmarco Enas. L’incontro sarà moderato da Massimo Lucidi e si concluderà con l’intervento di Ruggero Alcanterini, presidente del Comitato Nazionale Fairplay. Buon evento a tutti.
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