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Colpaccio Parma a Udine: Le pagelle dei crociati
Il Parma espugna la Dacia Arena con una grande prestazione. I due bomber gialloblú, Inglese e Gervinho, regalano la vittoria e tre punti fondamentali.
La partita:
Pronti e via e dopo 10 minuti il Parma è già avanti: Opoku atterra Gervinho in aerea che, grazie al Var, regala il rigore che Inglese trasformerà alla perfezione. Dopo il gol, i crociati si chiudono in difesa, cercando con le solite ripartenze, di infilare la difesa bianconera. La ottima fase difensiva permetterà ai ducali di terminare il primo tempo in vantaggio. Nel secondo tempo però, l’Udinese sembra reagire e, dopo 5 minuti, Okaka trova il gol dell’ex. La reazione del Parma non si fa però attendere: un grande contropiede nato da un calcio d’angolo dell’Udinese innesca Gervinho che, con la sua incontenibile velocità, riporta il Parma in vantaggio. L’Udinese reagisce, ma la straordinaria prova della linea difensiva parmigiana assicura la vittoria.
Le pagelle dei crociati:
Sepe 7,5: effettua dei veri e propri miracoli. La vittoria di oggi è anche merito suo;
Gagliolo 6: partita pulita la sua: non effettua sbavature. Difende alla perfezione insieme ai suoi compagni;
Bastoni 6: sbaglia qualche passaggio in uscita, ma la sua prova difensiva è più che sufficiente. Il talento c’è tutto, da migliorare la gestione della palla coi piedi;
Bruno Alves 6,5: solita prova rocciosa e di grande sicurezza del capitano del Parma. Annulla Lasagna e il duello con Okaka non lo spaventa;
Iacoponi 7: la sua miglior partita. Sempre perfetto in chiusura e negli interventi. Aiuta anche la fase d’attacco con diverse avanzate;
Stulac 6,5: assist e ottima prova difensiva del regista gialloblú. In fase di costruzione é un po’ macchinoso ma la sua prova difensiva è da ammirare. Fa ottimo filtro fra centrocampo e difesa, tenendo testa alla fisicità di Fofana;
Dal 90′ Scozzarella s/v;
Barillà 6,5: solita prova di grande sacrificio e corsa del centrocampista gialloblù. Lotta in mezzo al campo, senza rinunciare alla doppia fase. Difende e riparte in contropiede correndo dal primo all’ultimo minuto;
Deiola 6,5: anche per lui, come per Barillà, è una prova di grande sacrificio. Combatte con i centrocampisti dell’Udinese, nonostante la netta superiorità fisica;
Dal 72′ Kucka 6: debutto per il centrocampista ex Milan che dimostra subito di non essere affatto fuori forma: detta buoni passaggi e corre dietro ai suoi avversari;
Biabiany 6,5: peccato per il gol mancato, ma nonostante ciò, altra ottima prova dell’ala francese. Si aggiunge ai 4 difensori e li aiuta in maniera preziosissima; anche in attacco lotta su ogni pallone, mettendo spesso in difficoltà gli avversari con la sua velocità;
Inglese 7,5: gol e solita prova magistrale. Sponde e passaggi perfetti, per un attaccante che si sta confermando fondamentale;
Gervinho 7,5: gol strepitoso e prova eccellente dell’Ivoriano. Si guadagna anche il calcio di rigore, grazie alle sue incredibili capacità di dribbling;
Dal 88′ Gazzola s/v.
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Nuovo San Siro, piano da 2,3 miliardi per Inter e Milan
Ecco il piano finanziario per il nuovo San Siro di Inter e Milan. 2,3 miliardi di investimento con target 2032.

Inter: Marotta lascerà l’Inter tra due stagioni
San Siro, piano finanziario da 2,3 miliardi per la nuova casa milanese
L’ambizioso progetto per la costruzione del nuovo impianto di Inter e Milan entra nella sua fase cruciale, svelando le cifre dettagliate dell’intera operazione economica. Come evidenziato dalla documentazione analizzata da Calcio&Finanza, il piano di investimento complessivo ammonta a 2,302 miliardi di euro, una cifra che copre non soltanto l’edificazione del nuovo impianto ma la totale riqualificazione dell’area urbana circostante. L’obiettivo temporale fissato dalle due società punta al completamento dell’opera entro il 2032, anno in cui l’Italia co-ospiterà i Campionati Europei con la Turchia.
La costruzione vera e propria dello stadio assorbe una quota pari a 583,7 milioni di euro, cifra che sale a 709,9 milioni considerando il podio destinato a sostenerlo. L’insieme degli interventi edilizi dell’area raggiunge 1,110 miliardi, comprendendo l’Energy Center, la riqualificazione dell’anello energetico e il comparto plurivalente. Un’altra voce fondamentale riguarda l’acquisizione dello stadio Giuseppe Meazza e dei terreni dal Comune di Milano, quantificata in 197,1 milioni di euro, che scendono a 175,1 milioni tenendo conto delle detrazioni previste.
Riqualificazione urbana, viabilità e oneri finanziari
La trasformazione dell’area del vecchio Meazza prevede la destinazione di 371,4 milioni di euro per lo sviluppo di spazi commerciali, direzionali e strutture ricettive. All’interno di questo capitolo spiccano 121,2 milioni riservati alla realizzazione dei parcheggi interrati e dei box, a cui si sommano 51,3 milioni per uffici e 44 milioni per la parte alberghiera.
Sul fronte delle infrastrutture e della viabilità pubblica, le opere di urbanizzazione primaria richiedono 57,3 milioni di euro, mentre lo scavo e la costruzione del nuovo Tunnel Patroclo ammontano a 42,3 milioni, oltre ai 12,4 milioni necessari per demolire l’attuale galleria. A completare il quadro economico figurano infine 455,2 milioni di spese accessorie e tecniche, un piano di manutenzione trentennale del verde da 34,4 milioni e un consistente pacchetto di oneri finanziari e garanzie pari a 381,7 milioni di euro.
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Milan, Cardinale-Amorim: tensione ma niente ultimatum
Milan, colloquio tra Cardinale e Amorim dopo il ko con il Benfica. Sul tavolo il nodo sull’impiego dei nuovi acquisti. Ora serve una svolta.

Milan, colloquio tra Cardinale e Amorim dopo il ko europeo
I frequenti contatti tra la proprietà del Milan e la guida tecnica sono diventati una consuetudine strutturata nel corso delle ultime settimane, ma l’esito del recente debutto stagionale in Europa contro il Benfica ha inevitabilmente cambiato il clima dei confronti. Nel pomeriggio successivo alla sconfitta casalinga subito contro la formazione portoghese, Gerry Cardinale ha avuto un colloquio diretto con Ruben Amorim.
Se i precedenti pareggi maturati in campionato contro la Juventus e la Lazio avevano lasciato spazio a riflessioni prive di particolare tensione, il passo falso al debutto europeo ha reso l’analisi della proprietà molto più approfondita e rigorosa, portando a galla i primi motivi di insoddisfazione per la gestione dell’organico.
Le perplessità sugli acquisti e il peso della sfida col Lecce
Secondo quanto ricostruito dall’ambiente rossonero, l’attenzione del presidente Cardinale si è concentrata in modo particolare sulle scelte di formazione iniziale e sulla gestione dei cambi durante il match. A far discutere la dirigenza è stato l’impiego limitato di alcuni dei nuovi innesti più onerosi portati a Milano dalla recente sessione estiva di calciomercato, a fronte degli importanti investimenti sostenuti dalla società.
Dal canto suo, Amorim ha fornito le proprie motivazioni tecniche per spiegare la rotazione dei suoi uomini, sottolineando al contempo come la rosa presenti ancora alcune lacune strutturali. Pur non trattandosi di un ultimatum a scadenza immediata, la posizione del tecnico portoghese richiede risposte celeri. La dirigenza si aspetta miglioramenti continui e una precisa identità di gioco. In quest’ottica, l’imminente sfida di campionato contro il Lecce assume un valore fondamentale per evitare di trascorrere la imminente pausa delle nazionali in un clima di forte pressione.
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Inter, Calhanoglu ko: lesione all’adduttore e salta la Roma
Tegola per l’Inter. Calhanoglu riporta un risentimento all’adduttore. Salterà il big match contro la Roma, è il 28° stop in due anni.

Hakan Calhanoglu perplesso ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, il comunicato medico e l’assenza contro la Roma
Nuovo contrattempo fisico per Hakan Calhanoglu. Il regista nerazzurro è stato sottoposto ad accertamenti strumentali presso l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano dopo aver riscontrato un fastidio in allenamento alla vigilia della sfida contro l’Udinese. Gli esami hanno confermato il quadro clinico, evidenziando un risentimento muscolare all’adduttore della coscia destra che lo costringerà a saltare la trasferta dell’Olimpico contro la Roma.
La società ha formalizzato la situazione attraverso la nota ufficiale del club nerazzurro: “Hakan Çalhanoğlu si è sottoposto questa mattina a esami strumentali presso l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano. Gli esami hanno evidenziato un risentimento muscolare all’adduttore della coscia destra. Le sue condizione saranno valutate nei prossimi giorni”.
Lo storico infortuni e la posizione di mister Chivu
Il nuovo stop riaccende l’attenzione sulle condizioni atletiche del centrocampista turco, che negli ultimi due anni ha già collezionato un totale di 28 partite saltate per vari problemi fisici. Un dato rilevante proprio mentre la dirigenza nerazzurra, con il direttore sportivo Dario Baccin, lavora alle trattative per il rinnovo del suo contratto.
Il tecnico Cristian Chivu aveva già anticipato la delicatezza della situazione prima del match con l’Udinese, poi vinto 5-3, sottolineando la centralità del giocatore nello scacchiere tattico della squadra: “Non so come sta perché ancora non ha fatto un accertamento, domani (martedì, ndr) penso lo farà. Ha avuto un risentimento all’adduttore in rifinitura, speravamo non fosse niente ma stamattina (lunedì mattina, ndr) continuava ad avere dolore. È un grande giocatore per noi, importante, lo ha fatto vedere in tutti questi anni, lo farà vedere anche quest’anno”.
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