L’Inter è finita di nuovo nel mirino della stampa e del web per una discussione tra Acerbi ed un tifoso con la maglia del PSG con i social impazziti
L’Inter si vede di nuovo nel mirino delle notizie e non per eventuali, o meno, vicende calcistiche. Infatti, al centro sarebbe finita per l’ennesima bega prodotta da Francesco Acerbi.
Il giocatore, appena uscito dal caso della rinuncia alla Nazionale su chiamata dell’ex ct Spalletti, sarebbe – nuovamente – finito sotto i riflettori per aver aver un alterco con un tifoso del PSG.
Sembrerebbe, infatti, che il giocatore nerazzurro avrebbe detto ad un tifoso del club francese: “Sono una persona seria. Non mi piace essere preso per il c…o. Se quando esco sento “Acerbi-Barcola” non mi sta bene. Io sono matto. Ti sfondo di botte”.
Questo sarebbe avvenuto perché il club nerazzurro è attualmente negli Stati Uniti per il Mondiale per Club e lì avrebbe incontrato (fuori il centro di Seattle dove l’Inter si stava allenando) questo tifoso con la maglia del PSG con il quale sarebbe partito un alterco verbale. Questo scambio, per nulla professionale da parte del giocatore, sarebbe finito nel web e da lì è – in poco tempo – letteralmente esploso.
Il giocatore è finito più volte nel mirino della stampa e non solo per il botta e risposta avuto con Luciano Spalletti prima dell’esonero di quest’ultimo e dell’arrivo di Gattuso come ct dell’Italia.
In realtà, prima di quel caso ci sarebbe stato un altro episodio – che se fosse vero sarebbe solo e soltanto da condannare – che lo avrebbe visto insultare il giocatore del Napoli Juan Jesus. Acerbi gli avrebbe rivolto un insulto razzista che sarebbe stato inviato al vaglio del giudice sportivo e della cui vicenda è rimasto un’assoluzione ma molta amarezza per come è stata trattata una questione tanto delicata dal punto di vista umano e sociale. Ed ora ne compare un’altra; Acerbi di nuovo fa parlare di sé.
Il giocatore lombardo avrebbe, infatti, più volte dimostrato di essere un po’ facinoroso nei modi e di non riuscire a trattenere le parole: spesso eccessive e che hanno generato molte polemiche successive.
Ora si spera che la questione si possa chiudere qui e che non si continui a battibeccare dimenticandosi che si sta parlando di sport e che questi è, innanzitutto, coesione e sano agonismo, non violenza (seppur verbale)!
Aggiornato al 20/06/2025 11:40
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