Pioli
La Fiorentina esce sconfitta nettamente dal Napoli nel big match del sabato sera. Non decolla al momento la squadra di Stefano Pioli, ancora a secco di vittorie in Serie A.
C’era molta attesa in casa Fiorentina per la sfida contro il Napoli al rientro dalla sosta. Sul campo però i Viola hanno ampiamente deluso le aspettative. Al Franchi la formazione di Stefano Pioli viene sconfitta per 3-1 dalla squadra di Antonio Conte, e più di quanto il risultato non dica, non c’è stata storia in campo. Netto il divario tecnico tra le due formazioni, ma anche dal punto di vista atletico e fisico la formazione di casa non ha tenuto il confronto.
La Fiorentina, schierata in campo con un 3-5-2 con Kean e Dzeko riferimenti offensivi, è apparsa carente di idee e compassata già dai primi istanti di gioco, con i partenopei, al contrario, partiti subito con il piede sull’acceleratore per prendere il controllo del match. La differenza di atteggiamento in campo porta subito gli azzurri a trovare il doppio vantaggio, e il solo De Gea a suon di interventi decisivi evita che il Napoli dilaghi già nella prima frazione di gioco.
Il divario tra le due squadre si consuma prevalentemente a centrocampo; il trio Sohm-Fagioli-Mandragora viene completamente annullato dalla mediana degli azzurri. Lo stesso Kean, non supportato da Dzeko, apparso un pesce fuor d’acqua e sostituto all’intervallo, resta sempre troppo isolato contro la rocciosa difesa avversaria, e cercato solo da lanci lunghi da parte dei difensori non ha modo di trascinare la squadra ad una reazione. Nella ripresa gli accorgimenti portati da Pioli con i cambi se non altro evitano la disfatta, anche grazie ad un normale rilassamento del Napoli, volto a gestire le energie in vista della Champions League.
MOISE KEAN ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
La sconfitta ad inizio campionato contro il club campione in carica, e grade favorita per ripetersi, non è certo un dramma, ma con già alle spalle 3° giornate è evidente di come Pioli non abbia ancora trovato la quadra giusta, con la squadra che sembra priva di un’identità di gioco. Da un tecnico del suo calibro ci si aspetta di più, visti anche le premesse iniziali.
Finora la classifica recita 2 punti, raccolti con i pareggi contro Cagliari e Torino. La fiducia di dirigenza e tifosi resta alta, ma la squadra è ancora un cantiere aperto. Se per il gioco sembra che ci vorrà un bel po’, diventa già necessario fare punti, per puntare a confermarsi nelle zone nobili della classifica. La prossima sfida della Fiorentina in Serie A sarà contro il Como di Fabregas, un’avversario molto ostico, che ha ambizioni europee.
Aggiornato al 14/09/2025 15:28
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