Pioli
La Fiorentina resta ancora a secco di vittorie in Serie A. La formazione toscana incassa la seconda sconfitta consecutiva di fila in rimonta contro il Como.
Prosegue la pessima partenza della Fiorentina. La gara contro il Como doveva rappresentare per la viola quella in cui raddrizzare la stagione, ma la rimonta subita fa scattare definitivamente l’allarme. Contro la formazione di Fabregas è arrivata la seconda sconfitta interna di fila dopo quella contro il Napoli, mancando ancora l’appuntamento con la prima vittoria. I soli 2 punti raccolti in 4 giornate rappresentano il peggior avvio dell’era Commisso. La formazione toscana appare così la grande delusione di questo inizio campionato, viste le ambizioni e le speranze iniziali.
C’era grande fiducia per il ritorno di Stefano Pioli a Firenze, e il mercato importante portato avanti dalla dirigenza prometteva di vedere la Fiorentina tra le protagoniste per le posizioni di vertice. E invece, almeno per il momento, la squadra sembra totalmente una grande delusione. Il gioco espresso in campo non convince, così come le prestazioni dei singoli. La squadra toscana ha difficoltà a creare occasioni da gol; segna poco (3 gol in campionato di cui 2 realizzati da Mandragora) e ha subito già 6 reti.
La scelta di cambiare modulo nella gara contro il Como, abbandonando la difesa a 3 per passare a uno scolastico 4-4-2 palesa le difficoltà del tecnico nel trovare la quadra giusta.
MOISE KEAN ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Un’esperimento fallito in partenza: per come è stata pensata la sua rosa, che non prevede attaccanti esterni, l’unica alternativa alla difesa a 3 è rappresentata da un rischioso centrocampo a rombo. Ma non per mancanza di giocatori, anzi.
Il mercato, come sottolineato, è stato importante: sono arrivati molti nuovi arrivi che venivano da un’ottima stagione in Italia come Viti, Sohm, Nicolussi Caviglia e Piccoli, pagato oltre 25 milioni di euro. Ma soprattutto gran parte degli addetti ai lavori ha valutato positivamente in fatto che la Viola era riuscita a trattenere tutti i big in estate: De Gea, Comuzzo, Gosens e in particolare Moise Kean.
L’attaccante classe 2000 è reduce dalla miglior stagione della sua carriera, e le prestazioni raccolte a Firenze lo hanno portato ad essere il centravanti titolare dell’Italia, e anche molte attenzioni di diversi club. Alla fine Kean ha scelto di rimanere, firmando un nuovo contratto. In vista quindi della sua 2° stagione a Firenze ci si aspettava un’ulteriore step in avanti. Kean dovrebbe essere il trascinatore della squadra, ma fin qui sono mancati i suoi gol e le sue giocate.
L’ex Everton e Juventus sembra pagare l’assenza di profondità del gioco di Pioli, e non ha ancora trovato l’intesa con i nuovi compagni di reparto Piccoli e Dzeko. La sensazione è che resta il faro a cui la Fiorentina deve fare affidamento: Pioli deve mettere Kean nelle migliori condizioni di segnare per riassestare una stagione partita nel peggiore dei modi.
Aggiornato al 22/09/2025 14:20
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