MASSIMILIANO ALLEGRI FA IL SEGNO OK ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Il tecnico del Milan Massimiliano Allegri commenta nel post partita la bella vittoria dei rossoneri ottenuta contro la Roma con il gol di Pavlovic.
Il Milan si prende il big match contro la Roma. Una vittoria importante per i rossoneri, che si confermano solidi in uno scontro diretto nonostante le tante assenze per infortunio. Il gol di Pavlovic regala i 3 punti al Milan, che torna a -1 dal primo posto in classifica. Massimiliano Allegri ha analizzato la gara contro i giallorossi ai microfoni di DAZN e in conferenza stampa. Di seguito le parole del tecnico rossonero.
Analisi.
“Abbiamo approcciato male: nei primi 35′ minuti la Roma meritava il vantaggio. Sbagliato troppo tecnicamente sotto la alta pressione loro, De Winter e Bartesaghi erano in difficoltà. Una volta andati in vantaggio ci siamo riposizionati meglio in fase difensiva. 2° tempo siamo entrati in campo molto bene, abbiamo avuto tante occasioni per raddoppiare. Nel finale ci siamo difesi molto bene in area, non abbiamo lasciate loro più occasioni pulite”.
Cosa ti porti di più dietro da questa serata?
“L’approccio è stato complicato a causa della pressione. Stasera abbiamo iniziato male, mentre nelle altre partite approcciavamo male nel secondo tempo. Nella ripresa abbiamo pressato meglio. La squadra deve migliorare l’autostima e la convinzione nelle qualità che ha. Non è facile giocare a San Siro, oggi avevamo tanti assenti e quindi abbiamo testato giocatori con poca esperienza, ma hanno fatto bene. Bartesaghi e De Winter non hanno iniziato bene, poi sono cresciuti. Bisogna capire il motivo dell’approccio”.
Le è piaciuta la coppia Nkunku-Leao?
“Leao ha fatto una buona partita come Nkunku. Nkunku è un giocatore straordinario tecnicamente e ha difeso bene la palla. Possono solo migliorare come coppia, l’importante è andare a riempire l’area anche se non abbiamo il centravanti e oggi Fofana l’ha fatto”.
Un ricordo di Galeone.
“Era legato a lui professionalmente e umanamente. Dal Pavia il Pescara voleva prendere Massara e hanno preso anche me. Al primo allenamento mi disse che non avrei potuto fare il trequartista ma la mezzala è da lì è iniziata la mia carriera. Mi ha insegnato molto, i concetti della fase difensiva li ha imparati da lui”.
Come ha convinto Maignan a rimanere?
“Non sono stato assolutamente io. Merito di Claudio Filippi, che è uno dei migliori preparatori che c’è in giro. E poi la società, che lo voleva tenere fortemente”.
Ricci.
“È una piacevole sorpresa in un ruolo nuovo. Si è sacrificato molto, è molto intelligente, dà le coperture giuste. Poi vanno visti anche i primi 35 minuti. Motivazione? Dobbiamo crescere in autostima e convinzione nei nostri mezzi”.
Il gruppo si esalta in queste difficoltà?
“Nelle difficoltà si deve esaltare. Nei momenti in cui si deve fare difesa, soprattutto. Mi sarebbe dispiaciuto pareggiare alla fine sul rigore. Poi abbiamo ottenuto una bella vittoria, ma non bisogna esaltarsi”.
Aggiornato al 02/11/2025 23:52
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