Calciomercato
Calciomercato Napoli, vigila un giocatore dell’Udinese
Il calciomercato non si ferma mai. Infatti secondo quanto riporta il giornalista de La Gazzetta dello Sport, Nicolò Schira, il Napoli, la Juventus e l’Atalanta starebbero seguendo con particolare attenzione il difensore dell’Udinese, Destiny Udogie.
Udogie: il nuovo talento dell’Udinese
Il giovane talento dell’Udinese classe 2002, Destiny Udogie, è in prestito con obbligo di riscatto dall’Hellas Verona e attualmente starebbe disputando un ottimo campionato tanto da essere nel mirino dellle big italiane per il mercato estivo.
Infatti molto probabilimente il suo fururo sarà lontano da Udine. Però il presidente dell’Udinese, Giampaolo Pozzo, lo valuta tantissimo, infatti vorrebbe guadagnare almeno 15 milioni di euro dalla sua cessione.
Le statistiche
L’esterno sinistro nel 2021/2022 avrebbe collezzionato 23 presenze in Serie A e messo ha segno due gol, uno con il Milan di mano come Diego Armando Maradona che ha fatto molto discutere e infuriare i tifosi rossoneri e uno contro nella gara di ieri con la Sampdoria che è in crisi nera e rischia di retrocedere in Serie B.
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Calciomercato
Young Boys, Sanches fino a 20 milioni: perché la Fiorentina lo segue
Gli scout viola lo hanno osservato contro il Lugano. In un anno il valore del centrocampista è cresciuto rapidamente, spinto da numeri sempre più importanti.

URAN BISLIMI DEL LUGANO IN AZIONE CONTRO ALVYN SANCHES DELLO YOUNG BOYS (FOTO DI ANDREA BRANCA/EURASIA SPORT IMAGES/GETTY IMAGES)
La Fiorentina segue Alvyn Sanches e lo ha fatto osservare direttamente in Svizzera: gli scout viola erano presenti per Lugano-Young Boys, terminata 2-2, per valutare il classe 2003. Un giocatore che oggi può costare tra 15 e 20 milioni di euro, dopo un trasferimento a Berna stimato intorno ai 3,5 milioni appena un anno fa.
La crescita economica trova una spiegazione soprattutto sul campo. Sanches ha iniziato il 2026/27 con 3 gol e 4 assist nelle prime otto partite di Super League, dopo aver chiuso la stagione precedente con 10 reti e 6 assist.
Anche il Lille lo segue, ma per la Fiorentina il punto centrale è capire se il suo rendimento giustifichi già un investimento vicino ai 20 milioni.
Da 3,5 a 20 milioni in un anno
Lo Young Boys aveva acquistato il centrocampista dal Lausanne nel settembre 2025, con un’operazione stimata attorno ai 3,5 milioni di euro.
Dodici mesi dopo lo scenario è completamente diverso.
Il club di Berna valuta oggi Sanches tra 15 e 20 milioni, chiedendo inoltre una percentuale sulla futura rivendita. Il giocatore è legato agli svizzeri fino al 30 giugno 2029 e nel contratto non è presente una clausola rescissoria.
La posizione dello Young Boys è quindi forte: chi vorrà il classe 2003 dovrà trattare direttamente con il club.
I numeri spiegano l’interesse della Fiorentina
La crescita del prezzo non nasce soltanto dalle aspettative.
Nel 2025/26 Sanches ha chiuso la Super League con 10 gol e 6 assist in 28 presenze.
L’avvio del nuovo campionato ha confermato il trend: 8 partite, 3 reti e 4 assist, sempre dal primo minuto.
Sono 7 partecipazioni al gol in otto giornate, un rendimento che aiuta a spiegare perché i viola abbiano deciso di passare dall’osservazione generale allo scouting dal vivo.
Gli scout viola a Lugano
Contro il Lugano, Sanches ha disputato tutti i 90 minuti.
Non ha trovato gol o assist, ma la Fiorentina ha potuto valutarne direttamente movimenti, qualità nel possesso e comportamento senza palla.
Anche il Lille aveva un osservatore presente alla partita. Entrambi i club seguono già il giocatore e, al momento, non risultano offerte presentate allo Young Boys.
Il passaggio resta comunque significativo: i viola hanno scelto di approfondire il profilo direttamente sul campo.
Dal crociato alla rinascita con lo Young Boys
La crescita del centrocampista assume ancora più valore guardando al percorso degli ultimi diciotto mesi.
Il 21 marzo 2025, durante il debutto con la nazionale maggiore della Svizzera contro l’Irlanda del Nord, Sanches riportò la rottura del legamento crociato anteriore.
L’infortunio interruppe una stagione in cui aveva già segnato 12 gol in 28 partite di Super League con il Lausanne e si era imposto tra i giocatori più interessanti del campionato.
Lo Young Boys decise comunque di investire su di lui mentre era ancora nel percorso di recupero. La scelta ha prodotto risultati rapidamente: il classe 2003 è tornato protagonista ed è oggi uno dei riferimenti offensivi della squadra.
Dove può giocare nella Fiorentina
Sanches è un mancino offensivo capace di occupare più zone del campo.
Il ruolo naturale è quello di trequartista, ma può essere impiegato anche da mezzala offensiva oppure partire più largo per accentrarsi. La sua qualità emerge soprattutto nella conduzione, nel dribbling, nella visione di gioco e nella capacità di incidere negli ultimi metri con l’ultimo passaggio o il tiro dalla distanza.
Non è quindi un centrocampista chiamato soltanto a gestire il possesso, ma un giocatore che cerca con continuità la zona decisiva del campo.
Ed è proprio la produzione offensiva delle ultime due stagioni a renderlo interessante per la Fiorentina.
Lo Young Boys può aspettare
Il vero ostacolo per i viola è la posizione del club svizzero.
Lo Young Boys ha un contratto lungo, nessuna clausola rescissoria e un giocatore che continua ad aumentare rendimento e visibilità internazionale.
Un anno fa Sanches rappresentava un investimento da circa 3,5 milioni. Oggi la richiesta arriva fino a 20 milioni, con l’aggiunta di una percentuale sulla futura rivendita.
La Fiorentina lo ha visto dal vivo e continua a studiarlo. Il Lille resta sullo sfondo, mentre gli svizzeri non hanno necessità di accelerare una cessione.
Il punto, per i viola, è capire se anticipare la concorrenza su un giocatore il cui prezzo è già cresciuto quasi cinque volte in dodici mesi.
Calciomercato
Barcelona, Balde da 47 presenze a zero: Liverpool e Manchester United osservano
Il terzino aveva scelto di restare per riconquistare spazio, ma Flick non lo ha ancora utilizzato nelle prime sei gare ufficiali. La Premier segue una gerarchia completamente cambiata.

ALEJANDRO BALDE, TERZINO SINISTRO DEL BARCELONA E DELLA SPAGNA, DURANTE IL RISCALDAMENTO (FOTO DI JOSE BRETON/PICS ACTION/NURPHOTO VIA GETTY IMAGES)
Da 47 presenze in una stagione a zero minuti nelle prime sei gare ufficiali del 2026/27: è il dato che racconta meglio il nuovo status di Alejandro Balde al Barcelona. Hansi Flick non lo ha ancora utilizzato e il cambio di gerarchie ha riaperto inevitabilmente il mercato, con Liverpool e Manchester United pronti a seguire la situazione.
Nel 2024/25 Balde aveva disputato 47 partite ufficiali, segnando un gol e servendo otto assist. Nel 2025/26 aveva ancora raccolto 28 presenze in Liga e otto in Champions League.
Oggi, invece, il contatore è fermo a zero.
Balde è rimasto, ma il Barcelona ha cambiato gerarchie
La situazione pesa ancora di più perché il classe 2003 aveva scelto di restare in Catalogna nonostante le possibilità emerse durante il mercato estivo.
Il Manchester United si era mosso sul giocatore valutando soprattutto una formula in prestito con opzione di acquisto. I blaugrana, invece, preferivano ragionare su una cessione definitiva.
Balde ha deciso di continuare a giocarsi il posto con Flick.
Il tecnico tedesco gli aveva già chiesto maggiore convinzione nella lotta per una maglia. Da allora il terzino è rimasto regolarmente nel gruppo, ma senza trovare spazio in campo.
Espart e Cancelo hanno cambiato la fascia sinistra
La principale novità è stata la crescita di Xavi Espart.
Il giovane prodotto della cantera ha guadagnato terreno nelle scelte di Flick, mentre João Cancelo rappresenta un’altra soluzione sulla corsia. Il risultato è una gerarchia molto diversa rispetto alle stagioni precedenti.
Balde era stato uno dei riferimenti del Barcelona nel 2024/25. Nel 2025/26 il suo minutaggio era già diminuito, ma aveva comunque mantenuto una presenza importante tra Liga e Champions.
Il passaggio da 47 presenze a 36 gare nelle due competizioni principali, fino agli attuali zero minuti, fotografa una perdita di centralità evidente.
Liverpool osserva il nuovo status di Balde
Nelle ultime ore è tornato a muoversi soprattutto il Liverpool.
Il club inglese monitora il laterale spagnolo in vista delle prossime finestre di mercato e considera interessante un profilo che, a 22 anni, ha già accumulato esperienza ad alto livello ma ha perso improvvisamente spazio nel proprio club.
Il contratto con il Barcelona scade nel 2028 e contiene una clausola rescissoria da un miliardo di euro.
Il punto centrale, però, è il cambio di status sportivo: rispetto all’estate, Balde è oggi un giocatore molto meno centrale nelle rotazioni di Flick.
Manchester United ci aveva già provato
I Reds non sono il primo club inglese ad aver sondato il terzino.
Ad agosto il Manchester United aveva già valutato una formula in prestito con diritto o opzione di acquisto, mentre il Barcelona preferiva una cessione definitiva.
Il mancato accordo e la volontà del giocatore di restare avevano fermato il dossier.
Ora, però, il quadro è diverso: Balde è rimasto per riconquistare spazio, ma le prime sei gare ufficiali sono trascorse senza un minuto.
È questa la variabile che rende il suo nome nuovamente interessante anche per lo United.
Anche il Milan conosce già il dossier
La situazione interessa indirettamente anche la Serie A.
Il Milan aveva già valutato Balde durante l’estate, quando il giocatore era stato proposto ai rossoneri. In quel momento il club non aveva voluto affrontare un investimento superiore ai 40 milioni di euro, preferendo proseguire con Pervis Estupiñán.
Come raccontato da CalcioStyle nella giornata di ieri, il quadro sulla fascia sinistra è però già cambiato e Balde è tornato tra i profili seguiti dal Milan per il futuro.
Resta comunque un dossier sullo sfondo rispetto alla nuova attenzione proveniente dalla Premier League.
Il contratto fino al 2028 lascia il controllo al Barcelona
Dal punto di vista contrattuale, i blaugrana mantengono una posizione forte.
Balde è legato al club fino al 30 giugno 2028 e la clausola da un miliardo tutela formalmente il Barcelona.
Il tema vero riguarda però il rapporto tra contratto e minutaggio.
Se il giocatore dovesse continuare a restare fuori dalle rotazioni, il suo status sul mercato potrebbe cambiare ulteriormente. E nell’estate 2027 entrerebbe nell’ultimo anno dell’accordo.
Per questo i prossimi mesi saranno decisivi per capire se Flick intenda recuperarlo stabilmente o se la nuova gerarchia sulla fascia sinistra sia destinata a consolidarsi.
Da 47 partite a zero minuti
Il mercato intorno a Balde nasce soprattutto da questa traiettoria: 47 presenze nel 2024/25, poi 36 gare tra Liga e Champions nel 2025/26, fino agli zero minuti del 2026/27.
Liverpool e Manchester United osservano perché vedono un giocatore ancora giovane che ha perso centralità in pochissimo tempo.
Balde aveva scelto il Barcelona per riprendersi il posto. Ora saranno le prossime decisioni di Flick a stabilire se riuscirà a riconquistarlo o se il suo futuro tornerà davvero al centro del mercato.
Calciomercato
Lazio, Noslin nel mirino degli Emirati Arabi Uniti: la formula che non convince i biancocelesti
Tre giorni dopo il gol al Milan, l’olandese torna al centro del calciomercato: un club degli Emirati Arabi Uniti avrebbe presentato una proposta in prestito con diritto di riscatto.

TIJJANI NOSLIN DURANTE LA SESSIONE DI ALLENAMENTO DELLA SS LAZIO AL CENTRO SPORTIVO DI FORMELLO (FOTO DI PAOLO BRUNO/GETTY IMAGES)
La Lazio ritrova Tijjani Noslin al centro delle voci di mercato: da un club degli Emirati Arabi Uniti sarebbe arrivata una proposta in prestito con diritto di riscatto, formula che non avrebbe convinto la dirigenza biancoceleste.
Il gol al Milan e la crescita nell’utilizzo
Sabato 12 settembre, all’Olimpico, Noslin ha giocato la sua prima partita da titolare in questa Serie A e al 39′ ha firmato il momentaneo 2-0 contro il Milan. La gara si è poi chiusa 2-2, con la doppietta di Diego Moreira nella ripresa a riportare in parità i rossoneri.
Dopo quattro giornate l’attaccante olandese conta 3 presenze, una da titolare, un gol e 106 minuti in campionato: 12 contro il Bologna, 38 con l’Udinese, poi la maglia dal 1′ contro il Milan. Nel post partita Noslin ha parlato anche del rapporto con Gennaro Gattuso, sottolineando che il tecnico ha creduto in lui fin dall’inizio e gli ha dato fiducia. L’olandese ha inoltre spiegato di poter agire a destra, a sinistra o da centrale, una duttilità che offre a Gattuso più soluzioni nel reparto offensivo.
La proposta dagli Emirati, tra prestito e diritto di riscatto
Le indiscrezioni emerse il 15 settembre parlano di un’offerta proveniente dagli Emirati Arabi Uniti sulla base di un prestito con diritto di riscatto. Mancano però ancora diversi elementi per parlare di trattativa avanzata: non è noto il nome del club interessato, così come non sono state indicate né la cifra del prestito né quella dell’eventuale riscatto, e non risultano comunicazioni ufficiali della Lazio o del giocatore sull’operazione.
Il mercato negli Emirati resterà aperto fino al 28 settembre, mentre in Italia la sessione estiva si è chiusa il 1° settembre. La Lazio potrebbe quindi ancora cedere Noslin a un club emiratino, ma avrebbe margini molto più ridotti per sostituirlo.
Il precedente Monaco e il vero nodo della formula
Il tema del diritto di riscatto era già emerso nel mercato di gennaio, quando il Monaco aveva lavorato per Noslin con un’operazione complessiva vicina ai 20 milioni di euro. In quell’occasione la Lazio aveva cercato di inserire un obbligo di riscatto, senza arrivare alla chiusura del trasferimento.
Il precedente non significa che la posizione del club sia oggi necessariamente la stessa, ma aiuta a leggere la nuova indiscrezione. Un diritto di riscatto lascia infatti al club acquirente la decisione finale sull’acquisto, mentre l’obbligo garantisce maggiori certezze economiche a chi cede il giocatore.
Perché la situazione di Noslin è cambiata
La differenza rispetto a gennaio è soprattutto sportiva: Noslin arriva dalla sua prima titolarità stagionale in Serie A, ha appena segnato contro il Milan e sta trovando più spazio nella Lazio di Gattuso. Una partenza nelle prossime due settimane avrebbe inoltre un effetto immediato sulla rosa, perché con il mercato italiano chiuso i biancocelesti non potrebbero sostituirlo attraverso una normale operazione con un altro club: resterebbero solo le risorse già in rosa e il mercato degli svincolati.
La pista che porta agli Emirati va quindi seguita senza anticiparne gli sviluppi: oggi c’è un’indiscrezione su un prestito con diritto di riscatto, non ancora gli elementi per parlare di un addio imminente. Staremo a vedere.
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