Esteri
Premier League, tutte all’assalto del Manchester City
Il campionato di Premier League partirà l’11 agosto 2023 e si concluderà il 19 maggio 2024.
Premier League, pronta al decollo

Pep Guardiola
Una punta a confermarsi, le altre a soffiarle lo scettro. Prossima al decollo della sua 125a edizione, la Premier League inglese si fonda su un leitmotiv preciso: tutte all’assalto del Manchester City di Pep Guardiola detentore del titolo.
Gli azzurri sono reduci da una stagione 2022-23 memorabile con la duplice vittoria in Campionato e in Champions League dove in finale hanno sconfitto l’Inter per 1-0 con una rete di Rodrigo al 23′ della ripresa.
Quali, quindi, le squadre ai nastri di partenza? Al posto delle tre retrocesse Leeds United, Leicester e Southampton, le prime due delle quali con scudetti nella loro storia, sono subentrate Burnley, Sheffield United e Luton Town.
Le tre compagini hanno raggiunto i primi tre posti nella cadetteria inglese rispettivamente con 101,91 e 80 punti. Il Burnley rientra dalla porta principale dopo una sola stagione di purgatorio, lo Sheffield United dopo due.
Il resto del panorama è composto soprattutto di squadre blasonate: Arsenal, Aston Villa, Bournemouth, Brentford, Brighton, Chelsea, Crystal Palace, Everton, Fulham, Liverpool, Manchester United, Newcastle, Nottinghan Forest, Sheffield United, Tottenham, West Ham e Wolverhampton.
A primeggiare nell’albo d’oro è sempre il Manchester United con i suoi venti scudetti l’ultimo dei quali nel 2012-13. Seguono Liverpool (19, ultimo nel 2019-20) e Arsenal (13, ultimo nel 2003-04).
Fuori dalla doppia cifra ci sono Everton e Manchester City (nove), Aston Villa (sette), Sunderland e Chelsea (sei), Newcastle e Sheffield Wednesday (quattro), Huddersfield town, Wolverhampton, Blackburn e Leeds United (tre), Preston, Portstmouth, Burnley, Tottenham e Derby County (due).
Uno a testa ne hanno infine Sheffield United, West Bromwich Albion, Ipswich Town, Nottingham Forest e Leicester (con Claudio Ranieri nel 2015-16).
Il match clou della prima giornata è in programma domenica 13 agosto alle 16.30 tra Chelsea e Liverpool. I restanti sono Burnley- Manchester City, Arsenal – Nottingham Forest, Bournemouth- West Ham, Brighton- Luton Town, Everton- Fulham, Sheffield United- Crystal Palace, Newcastle- Aston Villa, Brentford- Tottenham e Manchester United- Wolverhampton.
Nel 2022-23 il Manchester City prevalse con 89 punti contro gli 84 dell’Arsenal e i 75 del Manchester United. Capocannoniere fu Erling Haaland del Manchester City con 36 reti.
Liga
Mbappé, record ne LaLiga: gol a 23 squadre su 23
Mbappé fa il pieno in Spagna. Segnando all’Elche ha punito tutte le 23 avversarie incrociate. La Sociedad resta la sua vittima preferita.

Depositphotos_747337942_S
Real Madrid, il gol all’Elche di Mbappe e il completamento del record spagnolo
Kylian Mbappé continua a riscrivere la storia del calcio spagnolo a suon di numeri straordinari. Con la rete messa a segno nel successo per 3-2 contro l’Elche, l’attaccante del Real Madrid ha completato un record di efficienza realizzativa unico, riuscendo a punire tutte e 23 le formazioni affrontate dal suo arrivo nel campionato di Primera División.
Non si tratta del computo totale delle reti realizzate in maglia blanca, cifra che ha già toccato quota 94 centri complessivi tra tutte le competizioni, ma di un traguardo statistico che testimonia l’impatto devastante della stella francese in Spagna, capace di andare a segno contro ogni singola difesa incontrata nel torneo.
La classifica delle sue vittime preferite ne LaLiga
L’Elche rappresenta soltanto l’ultimo tassello di una collezione di vittime distribuita in maniera costante contro l’intero tabellone della massima serie. Analizzando la classifica delle squadre più colpite dal numero 9 del Real Madrid, la Real Sociedad figura in vetta come bersaglio preferito: la compagine basca è stata punita per ben sette volte nel giro di appena quattro sfide dirette.
Subito dietro si posiziona il Villarreal, battuto in cinque occasioni dalle marcature del francese, seguito a ruota dal tandem composto da Rayo Vallecano e Barcellona. Sia i madrileños sia i rivali blaugrana hanno infatti incassato quattro reti a testa da Mbappé, confermando la sua regolarità nei momenti chiave del campionato.
Saudi Pro League
Cori su Diogo Jota, bufera in Arabia: “Inaccettabile”
Federcalcio saudita e Saudi Pro League condannano i cori contro Neves dedicati a Jota. L’Al Hilal presenta un esposto, interviene Ronaldo.
Diogo Jota, condanna delle istituzioni e la reazione di Ruben Neves
Una dura presa di posizione congiunta da parte della Federcalcio saudita e dei vertici della Saudi Pro League ha stigmatizzato in maniera perentoria gli spiacevoli episodi verificatisi sulle tribune in occasione del recente match di campionato tra Al Taawoun e Al Hilal. Attraverso una nota ufficiale diramata agli organi di stampa, le massime istituzioni del calcio locale hanno definito del tutto inaccettabili e contrari ai valori dello sport i cori ingiuriosi indirizzati a Ruben Neves.
Le provocazioni giunte da una frangia del pubblico erano mirate a colpire la sfera personale e intima del centrocampista portoghese, facendo esplicito e speculativo riferimento alla dolorosa scomparsa dell’ex compagno di squadra e grande amico Diogo Jota, tragicamente venuto a mancare nel luglio 2025 all’età di 28 anni.
Al termine del confronto sul terreno di gioco, lo stesso Neves non ha nascosto la profonda amarezza per l’accaduto, affidando ai microfoni delle emittenti ufficiali uno sdegno lucido ma severo nei confronti di chi ha travalicato il confine del rispetto umano per cercare di condizionare una prestazione sportiva.
La vicenda ha superato in breve tempo i confini del campo da gioco, suscitando un’ondata di indignazione globale e raccogliendo l’immediata solidarietà di vari esponenti del calcio internazionale. Tra questi spicca l’intervento di Cristiano Ronaldo, che ha preso posizione pubblica per difendere il compagno di nazionale e condannare senza appello l’utilizzo di drammi personali a scopo di scherno.
Le iniziative legali dell’Al Hilal e la tutela dei tesserati
A sostegno del proprio calciatore si è mossa con immediatezza anche la dirigenza dell’Al Hilal, diramando un comunicato formale volto a ribadire il totale rifiuto di qualsiasi condotta incivile o lesiva della dignità umana all’interno degli impianti sportivi. Il club di Riad ha espresso una ferma intolleranza verso quegli atteggiamenti intesi a bersagliare gli atleti o i loro affetti personali, evidenziando come simili episodi rischino di minare l’immagine dell’intero movimento calcistico saudita in una fase di forte espansione e visibilità internazionale.
Per dare seguito concreto alle proprie dichiarazioni, la società ha annunciato di aver già inoltrato un formale esposto agli organi disciplinari della Federcalcio saudita. L’obiettivo primario dell’azione legale risiede nella richiesta di sanzioni rigorose ed esemplari verso i responsabili e le tifoserie coinvolte, sollecitando l’adozione di tutele vincolanti ed efficaci per garantire la massima protezione dei propri tesserati e preservare l’integrità morale della competizione all’interno di ogni stadio del Paese.
Ligue 1
Kvaratskhelia: “Ecco perché tengo i calzettoni bassi”
Kvaratskhelia svela a The Athletic il motivo dei calzettoni abbassati. La nascita del rito al Napoli e l’emozione per “Kvaradona”.

Khvicha Kvaratskhelia ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
L’origine del rito, la scaramanzia nata a Napoli
Nel corso di una lunga intervista concessa alla testata The Athletic, Khvicha Kvaratskhelia ha spiegato il motivo per cui è solito scendere in campo mantenendo i calzettoni visibilmente abbassati. L’attaccante georgiano ha rivelato come questa abitudine sia nata in maniera del tutto casuale durante il suo esordio ufficiale con la maglia del Napoli, spinto dalla necessità fisica di alleviare la pressione sulle gambe.
In quell’occasione l’emozione del debutto gli aveva provocato forti crampi già nei primi trentacinque minuti di gioco, inducendolo ad abbassare i calzettoni per cercare un beneficio immediato. Subito dopo quel gesto è arrivata la sua prima rete in azzurro, trasformando una semplice esigenza tattica e fisica in una consuetudine scaramantica mai più abbandonata.
Il peso del soprannome e il paragone con Diego Maradona
L’esterno d’attacco ha poi espresso le proprie sensazioni riguardo all’affettuoso soprannome di Kvaradona attribuitogli dalla tifoseria partenopea. Il calciatore ha confessato la grande dose di orgoglio provata nell’essere accostato a una leggenda assoluta della storia del calcio mondiale, pur sottolineando la complessità nel gestire una responsabilità di tale portata.
L’eredità lasciata da Diego Armando Maradona a Napoli rimane inarrivabile per qualsiasi giocatore, ma essere accostato al mito argentino rappresenta per Kvaratskhelia uno dei riconoscimenti più gratificanti del proprio percorso professionale.
-
Calciomercato3 ore faInter, calciomercato: 100 milioni e ancora poco spazio per i nuovi in campionato
-
Calciomercato4 ore faNapoli-Fiorentina, retroscena Mastantuono
-
Calciomercato4 ore faMilan, Gonçalo Inácio dallo Sporting Lisbona: perché Amorim insiste
-
Nations League5 ore faInter, Martínez convocato per la Nations League: la Spagna lo richiama a cinque anni dal 2021
-
Calciomercato7 ore faNapoli-Mastantuono, il retroscena: Manna lo sondò in estate
-
Calciomercato8 ore faJuventus, si valuta il rinnovo di Nico Gonzalez: prolungamento possibile fino al 2030 o al 2031
-
Calciomercato8 ore faRoma, Arsenal su Donyell Malen: da 25 a 65 milioni in quattro mesi
-
Liga10 ore faMbappé, record ne LaLiga: gol a 23 squadre su 23