I nostri Social

Mondiali

Mondiali Qatar 2022, Belgio-Canada: tanto cuore per le foglie d’acero ma non basta

Pubblicato

il

Qatar 2022

Il Belgio vince ma non convince, per le foglie d’acero tanto cuore che fa ben sperare per il prosieguo di questi Mondiali, Croazia e Marocco sono avvertiti. Una partita dal risultato bugiardo, ecco la sintesi.

Il Belgio non merita i tre punti eppure li conquista, il Canada gioca bene, fa tanto ma non concretizza. Dopo 8′ le foglie d’acero potrebbero passare in vantaggio, Carrasco colpisce con la mano in area in modo scomposto, rigore netto ma dal dischetto Davies si va ipnotizzare da Courtois che intuisce e para distendendosi alla sua destra, sul tap-in lo stesso esecutore spara alle stelle. Al 16′ dribbling di Hoillet in area ma il suo tiro termina fuori.

Al 23′ lampo Belgio, Batshuay calcia bene ma viene murato da un difensore. Poi di nuovo dominio canadese, alla mezz’ora Johnston entra in area e tenta di sorprendere Courtois sulla destra ma il portiere belga non si lascia beffare.

mondiali

Al 44′ il Belgio, improvvisamente e a sorpresa, passa in vantaggio. Dalla trequarti belga  Alderweireld fa partire un lancio col contagiri per Batshuayi che aggancia in area e batte Borjan, 1-0. Al 2′ di recupero il Canada reagisce subito, Buchanan da buona posizione spara in curva. Fine primo tempo.

TI POTREBBBE INTERESSARE ANCHE — Mondiali Qatar 2022, Spagna-Costa Rica: per le Furie rosse la mettono nel “sette”

Mondiali, Belgio-Canada: secondo tempo

Il Canada parte forte, al 48′ Eustaquio crossa perfettamente in area, David incorna bene ma il pallone, seppur di poco, termina oltre il palo sinistro. Non succede più nulla fino al 67′ quando  Batshuayi viene murato da un difensore, forse il portiere non ci sarebbe arrivato.

Il Canada è più pericoloso, all’80’ Courtois neutralizza un colpo di testa di Larin, tuffo plastico e bella parata. 5′ Dendoncker su assist di De Bruyne  colpisce di testa ma il pallone vola di poco sopra la traversa. Al 91′ De Bruyne si mette in proprio e calcia nell’angolino basso di destra, Borjan non si lascia sorprendere. Finisce qui, il Belgio non merita ma porta a casa tre punti.

Pubblicità

La statistica curiosa

Courtois è al 13esimo rigore parato in carriera, davvero un’ottima media. Questo è il quarto rigore di questi Mondiali e il secondo sbagliato. 

Pubblicità
Click to comment

Mondiali

Mondiali: i 10 giocatori più giovani vincitori della Coppa del Mondo

Pubblicato

il

Barcellona

Stasera la finalissima dei Mondiali tra Argentina e Spagna: Yamal ha l’occasione di entrare nella top 10 dei più giovani a laurearsi campioni del mondo.

Oggi al New Jersey Stadium l’Argentina e la Spagna scenderanno in campo per la finale dei Mondiali 2026. I sudamericani vogliono raggiungere Italia e Brasile come uniche nazionali a laurearsi campioni del mondo per due volte consecutive. Dall’altra parte gli iberici cercano la seconda stella e vogliono agguantare il record dell’Uruguay, unica selezione ad aver vinto due finali in altrettante apparizioni.

Lamine Yamal sarà uno dei protagonisti della supersfida di questa sera. A soli 19 anni, dopo aver vinto gli Europei due anni fa, il talento del Barcellona vuole prendersi anche il tetto del mondo a soli 19 anni d’età. Ma quali sono stati i calciatori più giovani ad essersi laureati campioni del mondo? Ecco la top 10.

1) Pelè (Brasile) – Svezia 1958

Presenze: 4

Gol: 6

Età: 17 anni e 249 giorni

2) Ronaldo (Brasile) – USA 1994

Presenze: 0

Pubblicità

Età: 17 anni e 298 giorni

Mondiali 1994

3) Giuseppe Bergomi (Italia) – Spagna 1982

Presenze: 3

Età: 18 anni e 174 giorni

4) Coutinho (Brasile) – Cile 1962

Presenze: 0

Età: 19 anni e 6 giorni

5) Marco Antonio (Brasile) – Messico 1970

Presenze: 2

Età: 19 anni e 135 giorni

Pubblicità

6) Kylian Mbappé (Francia) – Russia 2018

Presenze: 7

Gol: 4

Età: 19 anni e 207 giorni

mbappe

Mbappe

7) José Altafini (Brasile) – Svezia 1958

Presenze: 3

Gol: 2

Età: 19 anni e 309 giorni

8) Rubén Moràn (Uruguay) – Brasile 1950

Presenze: 1

Età: 19 anni e 344 giorni

Pubblicità

9) Felice Borel (Italia) – Italia 1934

Presenze: 1

Età: 20 anni e 66 giorni

10) Kakà (Brasile) – Giappone/Corea 2002

Presenze: 1

Età 20 anni e 69 giorni

Continua a leggere

Mondiali

Bosnia-Italia, finale da brividi senza Goal Line Technology

Pubblicato

il

Mateo Retegui

Bosnia-Italia di scena a Zenica in un clima d’emergenza. Niente Goal Line Technology e campo pesante a causa della neve al Bilino Polje

Nazionale Italiana, Bosnia-Italia

LA CONCENTRAZIONE DI GENNARO GATTUSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Bosnia-Italia senza Goal Line Technology a Zenica

Tutto è pronto allo Stadio Bilino Polje per la decisiva finale playoff tra Bosnia ed Erzegovina e Italia, valida per l’accesso ai Mondiali 2026. Nonostante l’importanza della posta in palio, la sfida si giocherà senza l’ausilio della Goal Line Technology, non obbligatoria per regolamento e assente nell’impianto bosniaco. La terna arbitrale guidata da Turpin dovrà dunque fare affidamento esclusivamente sul proprio colpo d’occhio, diversamente da quanto accaduto a Bergamo contro l’Irlanda del Nord.

Saranno circa 9500 gli spettatori ammessi nell’impianto di Zenica, una cifra contenuta per gli standard europei ma capace di creare un’atmosfera infuocata. La particolare conformazione dello stadio, con gli spalti a ridosso del rettangolo di gioco, garantirà una pressione costante sui ventidue in campo. Tra i presenti si contano anche 500 sostenitori italiani che hanno sfidato le difficoltà logistiche per sostenere la Nazionale in questa trasferta cruciale per il destino mondiale.

Allerta meteo e campo ai limiti della praticabilità

Le condizioni atmosferiche stanno mettendo a dura prova l’organizzazione, con abbondanti nevicate che hanno costretto l’Italia a ritardare il proprio arrivo in Bosnia. Il manto erboso del Bilino Polje, struttura risalente agli anni ’70 e priva di sistemi di drenaggio moderni, si presenta attualmente a macchia di leopardo e visibilmente deteriorato. I ragazzi di Gattuso dovranno dunque adattarsi a un terreno di gioco pesante e irregolare, che potrebbe livellare i valori tecnici in campo durante i novanta minuti.

Continua a leggere

Mondiali

Iran: a rischio il Mondiale negli Stati Uniti

Pubblicato

il

Mondiale

La situazione militare che coinvolge l’Iran, in seguito agli attacchi di Israele e Stati Uniti, proietta un’ombra pesante sulla partecipazione della nazionale di Teheran ai Mondiali 2026. Al momento non esiste alcuna decisione ufficiale, ma il tema è già entrato nel dibattito pubblico. Il presidente federale Mehdi Taj ha ammesso che, nelle attuali condizioni, è “difficile pensare serenamente alla Coppa del Mondo”, lasciando intendere come il calcio, in questo momento, non rappresenti una priorità.

Uno scenario che fino a poche settimane fa appariva remoto – il ritiro volontario dell’Iran dalla fase finale della rassegna iridata – oggi non può più essere escluso.

Iran nel girone USA: calendario e criticità logistiche

A rendere ancora più delicata la situazione è la collocazione logistica del girone iraniano. L’Iran dovrebbe disputare tutte le partite della fase a gruppi sul territorio statunitense, un elemento che assume inevitabile valenza politica nel contesto attuale. Il calendario prevede due gare a Los Angeles contro Nuova Zelanda e Belgio e una a Seattle contro l’Egitto. Giocare esclusivamente negli Stati Uniti, in un clima di tensione diplomatica e militare, rappresenta un fattore che va ben oltre l’aspetto sportivo.

Cosa succede se una nazionale si ritira dai Mondiali?

Il quadro normativo è definito dal regolamento della Coppa del Mondo FIFA 2026, in particolare dall’articolo 6.2. Le sanzioni economiche previste sono significative: una federazione che si ritiri almeno trenta giorni prima dell’inizio del torneo è soggetta a una multa di 250.000 franchi svizzeri, cifra che raddoppia a 500.000 franchi in caso di rinuncia più tardiva.

Non solo. La federazione interessata dovrebbe rimborsare alla FIFA tutti i contributi ricevuti per la preparazione al torneo, oltre a eventuali ulteriori pagamenti correlati alla partecipazione. Un danno economico rilevante, che tuttavia impallidisce rispetto alle implicazioni politiche e simboliche di una scelta di questo tipo.

I precedenti: Iran 2018 e 2022, ma anche Danimarca 1992

Non sarebbe la prima volta che la federazione iraniana si trova al centro di tensioni in vista di una grande competizione. Nel 2018 fece discutere il caso di Masoud Shojaei, centrocampista protagonista della qualificazione e figura pubblica impegnata su temi sensibili. La sua esclusione temporanea dalla nazionale alimentò sospetti di natura politica, ma la situazione rientrò con la convocazione ai Mondiali, dove scese in campo per 67 minuti nella vittoria contro il Marocco.

Nel 2022 l’attenzione internazionale si concentrò invece sul divieto di accesso imposto a circa duemila donne, regolarmente munite di biglietto, per una partita contro il Libano disputata a Mashhad. Anche in quel caso, tra pressioni e polemiche, la crisi si risolse prima dell’appuntamento iridato.

Pubblicità

Su scala più ampia, il precedente più celebre resta quello degli Europei del 1992, quando la Danimarca venne ripescata in extremis dopo l’esclusione della Jugoslavia per ragioni geopolitiche, arrivando addirittura a vincere il torneo. Si trattava però di una competizione UEFA e di un quadro regolamentare differente.

Per quanto riguarda i Mondiali, bisogna tornare al 1950 per trovare casi di ritiri multipli: India, Turchia, Scozia e Francia non parteciparono alla fase finale, e nessuna venne sostituita. Un contesto storico lontanissimo dall’attuale, quando appare difficile immaginare un torneo con caselle vuote.

Un’indicazione più recente, pur in ambito diverso, arriva dal caso del Club León, escluso dal Mondiale per Club per violazione delle norme sulla multiproprietà. In quella circostanza la FIFA organizzò uno spareggio per assegnare il posto vacante, dimostrando una certa flessibilità operativa.

Scenario realistico: criterio geografico e spareggi

Il regolamento, all’articolo 6.7, attribuisce alla FIFA piena discrezionalità in caso di ritiro o esclusione di una federazione qualificata. Non sono previsti criteri automatici: l’organo di governo del calcio mondiale può adottare “tutte le misure ritenute necessarie”, inclusa la sostituzione con un’altra associazione.

Le ipotesi più plausibili seguono una logica geografica e competitiva. Se il ritiro dovesse arrivare in tempi relativamente brevi, si potrebbe immaginare la promozione dell’Iraq, con una rimodulazione degli spareggi intercontinentali. In caso contrario, soprattutto se la decisione giungesse a ridosso del torneo, è possibile che venga ammessa la nazionale sconfitta nello spareggio intercontinentale.

In questo scenario appare poco realistico ipotizzare un clamoroso ripescaggio dell’Italia, già ventilato nel 2022 ma privo di basi regolamentari solide. Gli Azzurri, peraltro, sono attualmente in corsa per qualificarsi sul campo.

(Foto: DepositPhotos)

Pubblicità
Continua a leggere

Ultime Notizie

Inter, Romero sfumò per i costi: ora emerge il vuoto di Acerbi Inter, Romero sfumò per i costi: ora emerge il vuoto di Acerbi
Calciomercato6 ore fa

Inter, Romero sfumò per i costi: ora emerge il vuoto di Acerbi

Il Tottenham valutava l’argentino 45-50 milioni. I nerazzurri hanno poi investito su Curtis Jones, mentre l’avvio di stagione ha evidenziato...

Jayden Oosterwolde Jayden Oosterwolde
Calciomercato8 ore fa

Calciomercato Roma, Oosterwolde ed Endrick: le piste per gennaio

La Roma guarda già al mercato di gennaio: la dirigenza non intende forzare un colpo tra gli svincolati e punta...

Vasilije Adžić Vasilije Adžić
Calciomercato12 ore fa

Juventus, Adžić resta al Sassuolo: la contro-opzione che blinda il futuro

La Juventus rinuncia a monetizzare subito Vasilije Adžić: niente cessione definitiva per oltre 15-16 milioni di euro, bonus compresi, ma...

Milan-Lecce, sei di fila: non era mai successo in Serie A Milan-Lecce, sei di fila: non era mai successo in Serie A
Calciomercato13 ore fa

Milan-Lecce, sei di fila: non era mai successo in Serie A

Il successo di San Siro completa una serie iniziata nell’aprile 2024: 15 gol segnati, appena due subiti e cinque clean...

Bologna, Sartori si muove in prima persona: tre talenti osservati a Monza Bologna, Sartori si muove in prima persona: tre talenti osservati a Monza
Calciomercato14 ore fa

Bologna, Sartori si muove in prima persona: tre talenti osservati a Monza

Il direttore tecnico rossoblù era al Brianteo per seguire Varela, Kouadio e Robinson. Tutti e tre titolari contro il Sassuolo,...

Milan-Como Milan-Como
Notizie14 ore fa

Nuovo San Siro, piano da 2,3 miliardi per Inter e Milan

Ecco il piano finanziario per il nuovo San Siro di Inter e Milan. 2,3 miliardi di investimento con target 2032. ...

Serie A1 giorno fa

Per Dybala un inizio al top: mai così tanti minuti in campo con la Roma

Manca ancora il gol, ma per Dybala è un avvio di stagione da incorniciare: la Joya non aveva mai giocato...

Atlético Madrid  Atlético Madrid 
Liga2 giorni fa

Atletico Madrid, Oblak difende Álvarez: “Dà il massimo”

Atletico Madrid, Oblak blinda Álvarez verso il Real Madrid: “Tutta la squadra lo sostiene. L’obiettivo dell’Atlético resta vincere la Liga”....

Manchester united Manchester united
Notizie3 giorni fa

Milan, Cardinale-Amorim: tensione ma niente ultimatum

Milan, colloquio tra Cardinale e Amorim dopo il ko con il Benfica. Sul tavolo il nodo sull’impiego dei nuovi acquisti....

Djed Spence Djed Spence
Calciomercato3 giorni fa

Inter, calciomercato: 100 milioni e ancora poco spazio per i nuovi in campionato

L’Inter ha investito fino a circa 96 milioni di euro per Jones, Spence, Stankovic e Provedel, a cui si aggiunge...

Le Squadre

le più cliccate