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Serie A: probabili formazioni e fantaconsigli

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Tutte le probabili formazioni e i fanta consigli della 28°giornata di Serie A,che inizia sabato con 3 anticipi, dopo la sosta di una settimana per la nazionale.

Cremonese vs Atalanta (Sabato 15:00)

La Cremonese prova lo sgambetto alla Dea con Ballardini che pensa la tandem Tsadjout-Dessers in attacco, con Ciofani pronto a subentrare. Pesa l’assenza di Okereke. A centrocampo spazio a Galdames, affiancato da Pickel e Benassi. Sulle corsie esterne Sernicola e Valeri. Davanti a Carnesecchi il trio difensivo formato da Aiwu, Bianchetti e Vasquez.

Gasperini punta sempre su Højlund in attacco, protagonista anche con la maglia della nazionale: al suo fianco Lookman e Boga. La mediana a quattro sarà composta da Zappacosta e Maehle lungo le corsie esterne e Ederson con De Roon a formare la coppia centrale. Davanti a Musso la classica difesa a tre con Toloi, Palomino e Scalvini

PROBABILE FORMAZIONE CREMONESE (3-5-2): Carnesecchi; Aiwu, Bianchetti, Vasquez; Sernicola, Pickel, Galdames, Benassi, Valeri; Tsadjout, Dessers.

PROBABILE FORMAZIONE ATALANTA (3-4-3): Musso; Toloi, Palomino, Scalvini; Zappacosta, De Roon, Ederson, Maehle; Lookman, Højlund, Boga.

In casa grigiorossa puntiamo sul possibile ritorno al gol di Dessers (Pc), per l’Atalanta non può non essere proposto il giovane Højlund (Pc).

Inter vs Fiorentina (Sabato 18:00)

L’Inter dovrà scontare per la sfida ai viola le assenze di D’Ambrosio squalificato e di Calhanoglu infortunato. In regia per Inzaghi ci sarà Brozovic, affiancato da Barella e Mkhitaryan. A sinistra Gosens torna titolare, visto la nuova indisponibilità di Dimarco. In attacco la coppia Lukaku-Lautaro, ma occhio a Correa, che potrebbe la sorpresa della giornata.

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Italiano in attacco punterà su Cabral, vista la possibile assenza dai convocati per problemi di salute di Jovic e un Kouamé tornato non al massimo dalla nazionale. Accanto al brasiliano dovrebbero esserci Gonzalez e Ikoné. A centrocampo Amrabat con Bonaventura e Mandragora.

PROBABILE FORMAZIONE INTER (3-5-2): Onana; Darmian, Acerbi, Bastoni; Dumfries, Barella, Brozovic, Mkhitaryan, Gosens; Lautaro, Lukaku.

PROBABILE FORMAZIONE FIORENTINA (4-3-3): Terracciano; Dodò, Milenkovic, Igor, Biraghi; Mandragora, Amrabat, Bonaventura; Gonzalez, Cabral, Ikoné.

Per il fantacalcio proponiamo il nome di Lukaku (Pc) per l’Inter, mentre in ottica viola occhio agli inserimenti di Bonaventura (C/W/T).

Juventus vs Hellas Verona (Sabato 20:45)

Padroni di casa con il centrocampo dimezzato. Allegri deve infatti fare a meno di Rabiot e Paredes squalificati. Il centrocampo della Juventus quindi dovrebbe essere tutto italiano, con Fagioli e Miretti ai lati di Locatelli, con l’incognita Barrenechea. Dubbio in difesa, dove è probabile non vada in campo il trio brasiliano al completo, visto che Alex Sandro è da poco ristabilito, pronta la riconferma per Gatti. Accanto a Vlahovic opportunità per Kean, dalla panchina Di Maria e Milik. Non convocato Chiesa.

Anche gli scaligeri avranno un assente, fermato dal giudice sportivo, Coppola. Per la difesa Zaffaroni recupera Hien, che andrà in campo con due tra Magnani, Ceccherini e Dawidowicz, in vantaggio gli italiani. In avanti pesa il forfait di Lazovic, giocheranno Duda, Lasagna e Gaich. Partono dalla panchina Ngonge e Verdi.

PROBABILE FORMAZIONE JUVENTUS (3-5-2): Szczesny; Gatti, Bremer, Danilo; Cuadrado, Fagioli, Locatelli, Miretti, Kostic; Kean, Vlahovic.

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PROBABILE FORMAZIONE HELLAS VERONA (3-4-2-1): Montipò; Magnani, Hien, Ceccherini; Faraoni, Veloso, Tameze, Doig; Duda, Lasagna; Gaich.

In chiave fantacalcio i nostri consigli sono: Vlahovic (Pc) per la Juventus, che torna carico dopo i 3 gol in nazionale, e Doig (Ds/E) per l’Hellas Verona abile nella spinta sulla sinistra.

Bologna vs Udinese (Domenica 12:30)

Per il tecnico felsineo Motta, fuori per infortunio: Arnautovic e Cambiaso. Il modulo sarà il 4-2-3-1 dove il vertice d’attacco sarà Barrow, supportato da Orsolini, Ferguson e Kyriakopoulos, galvanizzato dagli ultimi due assist. Ma occhio alla possibilità di Sansone nel ruolo di falso nueve. In mezzo alla difesa ci saranno Sosa più di Soumaoro e Lucumi, con Posch e Lykogiannis esterni. Torna Dominguez dall’infortunio.

Sottil risponde con il 3-5-2. Anche per il tecnico friulano tante assenze: saranno squalificati Rodrigo Becão, Nehuén Pérez e Walace, oltre all’infortunato di lungo corso Deulofeu. Difesa a tre inedita con Ehizibue, Bijol e Masina, con Ebosse e Udogie lungo le corsie esterne. In attacco coppia Beto-Success.

PROBABILE FORMAZIONE BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Posch, Sosa, Lucumí, Lykogiannis; N. Moro, Schouten; Orsolini, Ferguson, Kyriakopoulos; Barrrow.

PROBABILE FORMAZIONE UDINESE (3-5-2): Silvestri; Ehizibue, Bijol, Masina; Ebosse, Pereyra, Arslan, Lovric, Udogie; Success, Beto.

Per i padroni di casa attenzione alla vena realizzativa di Ferguson (C/T), per l’Udinese puntiamo su bomber Beto (Pc).

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Monza vs Lazio (Domenica 15:00)

Nella giornata dei tantissimi squalificati, anche Palladino deve rinunciare a due pedine fondamentali: Izzo in difesa e il capitano Pessina.
Per il resto pochi cambi per i brianzoli. Il brasiliano Marlon nella difesa a tre e Machin in mezzo al campo insieme a Sensi, visto che Rovella è ancora fuori. In attacco tocca a Ciurria innescare le due punte Petagna e Caprari in un tridente tutto italiano.

In casa biancoceleste la notizia più importante è il ritorno in campo di Ciro Immobile, che si piazzerà al centro dell’attacco coadiuvato da Felipe Anderson e Zaccagni.
Fuori Marusic per squalifica, tocca a Lazzari sostituirlo sull’out di destra. Per il resto di formazione, Sarri schiera l’undici migliore possibile per consolidare il secondo posto.

PROBABILE FORMAZIONE MONZA (3-4-1-2): Di Gregorio; Marlon, Marì, Caldirola; Birindelli, Sensi, Machin, Carlos Augusto; Ciurria; Petagna, Caprari.

PROBABILE FORMAZIONE LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Casale, Romagnoli, Hysaj; Milinkovic-Savic, Cataldi, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni.

I nostri consigli per questa sfida sono Carlos Augusto (Ds/E) per i padroni di casa, le sue incursioni potrebbero mettere in difficoltà Lazzari, non essendo difensore di ruolo; per i capitolini diamo la fiducia a Luis Alberto (T), che con il ritorno di Immobile potrebbe regalare bonus.

Spezia vs Salernitana (Domenica 15:00)

Sfida importante per la salvezza quella del Picco, dove i padroni di casa perdono per squalifica, il suo goleador, Nzola. Al suo posto occasione ghiotta per Shomurodov, nel ruolo di prima punta. Accanto a lui tocca a Verde inventare la giocata. Recuperano Holm e Simone Bastoni, ma solo quest’ultimo ha buone chance per una maglia da titolare.

In casa granata si ferma nuovamente Mazzocchi. Al suo posto Sambia sarà l’esterno destro. Dia, acciaccato dalla nazionale, parte comunque favorito rispetto a Piatek. Vivo il ballottaggio in mezzo al campo tra Maggiore e Bohinen, con l’ex di turno favorito.

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PROBABILE FORMAZIONE SPEZIA (3-5-2): Dragowski; Amian, Ampadu, Nikolaou; Gyasi, Ekdal, Bourabia, Agudelo, S.Bastoni; Shomurodov, Verde.

PROBABILE FORMAZIONE SALERNITANA (3-4-2-1): Ochoa; Gyomber, Daniliuc, Pirola; Sambia, L.Coulibaly, Maggiore, Bradaric; Candreva, Kastanos; Dia.

I consigli fantacalcistici per questa sfida salvezza sono Verde (A), l’uomo più fantasioso dei liguri e L.Coulibaly (M/C), un gigante nel centrocampo di Paulo Sousa.

Roma vs Sampdoria (Domenica 18:00)

Giallorossi falcidiati dal giudice sportivo dopo il derby perso di due settimane fa. Sono addirittura quattro gli squalificati che salteranno la sfida odierna. Ibanez, Cristante e Mancini si aggiungono a Kumbulla, che sconta la seconda giornata.
Mourinho è costretto ad inventarsi la difesa con Smalling, unico titolare affiancato in un tridente difensivo inedito con Celik e Llorente. A queste defezioni si è aggiunta anche quella di Karsdorp, per lui stagione finita. Matic e Wijnaldum giocheranno per la prima volta insieme. In attacco Belotti favorito su Abraham.

Per Stankovic, dopo essere riuscito a vincere la prima partita interna della stagione, prova nel miracolo in un derby personale, avendo giocati per tanti anni nella Lazio. Torna arruolabile Lammers, ma partirà dalla panchina. Gabbiadini sarà il riferimento offensivo. Pesa l’assenza di Nuytinck, squalificato. Tocca a Murillo sostituirlo.

PROBABILE FORMAZIONE ROMA (3-4-2-1): Rui Patricio; Celik, Smalling, D.Llorente; Zalewski, Wijnaldum, Matic, Spinazzola; L.Pellegrini, Dybala; Belotti.

PROBABILE FORMAZIONE SAMPDORIA (4-4-1-1): Turk; Zanoli, Amione, Murillo, Murru; Leris, Winks, Cuisance, Augello; Djuricic; Gabbiadini.

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Consigliatissimo Dybala (A), spesso ha fatto male ai blucerchiati. Per la Samp, Cuisance (C/T) può essere la sorpresa in positivo di questa sfida.

Napoli vs Milan (Domenica 20:45)

Poteva essere Osimhen contro Ibrahimovic, ma entrambi sono tornati infortunati dagli impegni con le nazionali. Inizia così il primo Napoli-Milan di questo mese d’aprile, prima dell’inedita sfida ai quarti di Champions.
Spalletti quindi affiderà la maglia da titolare a Simeone, match winner della partita di San Siro. Soliti dubbi con Olivera e Lozano favoriti su Mario Rui e Politano. Torna Raspadori e sarà in panchina.

Oltre lo svedese, Pioli perde Kalulu con l’Under 21 francese. Si ritorna alla difesa a quattro con l’inserimento del capitano Calabria nel ruolo di terzino destro. Thiaw, dopo la prima convocazione in nazionale, è un pò acciaccato, il favorito per affiancare Tomori è Kjaer. Non disponibile Messias, potrebbe essere adattato Brahim Diaz, con Krunic sposato nel ruolo di trequartista.

PROBABILE FORMAZIONE NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Kim Min-Jae, Olivera; Zambo Anguissa, Lobotka, Zielinski; Lozano, Simeone, Kvaratshkelia.

PROBABILE FORMAZIONE MILAN (4-2-3-1): Maignan; Calabria, Kjaer, Tomori, T.Hernandez; Tonali, Bennacer; B.Diaz, Krunic, R.Leao; Giroud.

Non si può non consigliare Kvaratshkelia (W/A), crack del fantacalcio di quest’anno; per i rossoneri inseriamo a sorpresa Maignan (Por), dopo gli interventi miracolosi in nazionale, sicuramente da voto positivo.

Empoli vs Lecce (Lunedì 18:30)

Sfida tra due deluse dell’ultimo mese, Empoli e Lecce non sono riuscite ad ottenere risultati positivi nelle ultime uscite.
Paolo Zanetti non recupera Vicario, ancora alle prese con un dolore al costato, schiera Perisan tra i pali. La difesa è confermata con Ebuehi titolare, dopo il gol di Bergamo. Tocca a Baldanzi ispirare Caputo e Satriano, a secco da troppe settimane.

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In casa salentina non ci saranno fermati dal giudice sportivo Umtiti e Maleh. In difesa occasione per Tuia, che affiancherà Baschirotto. A centrocampo capitan Hjulmand, sarà affiancato da J.Gonzalez e Blin. Colombo, dopo la doppietta in Under 21, è favorito su Ceesay al centro dell’attacco.

PROBABILE FORMAZIONE EMPOLI (4-3-1-2): Perisan; Ebuehi, De Winter, Luperto, Parisi; Akpa Akpro, Marin, Bandinelli; Baldanzi; Caputo, Satriano.

PROBABILE FORMAZIONE LECCE (4-3-3): Falcone; Gendrey, Baschirotto, Tuia, Gallo; J.Gonzalez, Hjulmand, Blin; Strefezza, Colombo, Di Francesco.

Proviamo nel consigliare Caputo (Pc), troppo assente in queste ultime settimane; per i salentini Hjulmand (M/C) è una garanzia lì in mezzo al campo.

Sassuolo vs Torino (Lunedì 20:45)

In casa neroverde Zortea è favorito a riprendersi la maglia da titolare al posto di Toljan. In mezzo al campo Matheus Henrique è un serio candidato ad una maglia da titolare al posto di Thorstvedt. Pinamonti, ormai pienamente ristabilito, sarà il perno dell’attacco assieme a Berardi e Laurientè.

Tanti problemi di formazione per Juric. Miranchuk non sta bene, ma ha il tempo per recuperare fino a lunedì. Radonjic favorito su Karamoh per affiancare Vlasic sulla trequarti. Linetty torna dal primo minuto al posto di Ilic infortunato. Possibile nuova chance per Gravillon, in vantaggio su Djidji.

PROBABILE FORMAZIONE SASSUOLO (4-3-3): Consigli; Zortea, Erlic, Tressoldi, Rogerio; Frattesi, M.Lopez, M.Henrique; Berardi, Pinamonti, Laurientè.

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PROBABILE FORMAZIONE TORINO (3-4-2-1): V.Milinkovic-Savic; Gravillon, Schuurs, Buongiorno; Singo, Linetty, S.Ricci, Rodriguez; Vlasic, Radonjic; Sanabria.

Per quest’ultimo match consigliamo Laurientè (A), tra i più in forma dei neroverdi e Vlasic (W/T), alla ricerca del bonus perduto.

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Inter, Ivan Provedel vede l’esordio: la sosta gli apre spazio

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Inter, Ivan Provedel vede l'esordio: la sosta gli apre spazio

Martínez sarà impegnato con la Spagna fino al 6 ottobre, mentre l’ex Lazio resterà ad Appiano: i giorni con Chivu possono portarlo verso il primo match in nerazzurro.

Inter, Ivan Provedel vede l'esordio: la sosta gli apre spazio-2

IVAN PROVEDEL DELL’FC INTERNAZIONALE IN AZIONE DURANTE L’ALLENAMENTO AD APPIANO GENTILE (FOTO DI MATTIA PISTOIA – INTER/INTER VIA GETTY IMAGES)

Ivan Provedel si avvicina alla prima vera occasione per debuttare ufficialmente con l’Inter: durante la lunga sosta Josep Martínez sarà impegnato con la Spagna, mentre l’ex Lazio resterà ad Appiano Gentile e potrà lavorare con continuità agli ordini di Cristian Chivu in vista della ripresa contro il Parma.

La data da cerchiare è sabato 10 ottobre, quando i nerazzurri torneranno in campo a San Siro. Provedel avrà davanti diverse settimane per preparare quella partita con lo staff dell’Inter e provare a conquistarsi il primo posto da titolare della sua nuova esperienza.

Provedel aspetta il primo minuto ufficiale

L’Inter ha acquistato il portiere a titolo definitivo dalla Lazio lo scorso 8 luglio. Il classe 1994 ha firmato fino al 30 giugno 2029, portando nel reparto l’esperienza accumulata in quattro stagioni in biancoceleste e in numerosi campionati di Serie A.

L’avvio della stagione ha però visto Josep Martínez davanti nelle gerarchie. Chivu si è affidato allo spagnolo nelle prime gare ufficiali, mentre Provedel ha aspettato dalla panchina.

Il risultato è un dato molto semplice: arrivato a Milano oltre due mesi fa, l’ex Lazio deve ancora disputare il suo primo minuto ufficiale con la maglia nerazzurra.

La sosta arriva quindi in un momento particolarmente favorevole per provare a cambiare questa situazione.

Martínez parte, Provedel resta con Chivu

Martínez lascerà Appiano per raggiungere la Spagna, impegnata in quattro partite di Nations League tra il 26 settembre e il 6 ottobre. L’ultimo appuntamento sarà la trasferta contro la Croazia, appena quattro giorni prima di Inter-Parma.

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Provedel resterà invece al centro sportivo nerazzurro. Per lui significa poter trascorrere l’intera pausa lavorando direttamente con Chivu e il suo staff, senza le interruzioni legate agli impegni internazionali.

È soprattutto questo elemento a rendere diversa la situazione rispetto alle prime settimane della stagione. Il portiere avrà tempo per consolidare automatismi e intesa con il sistema dell’Inter proprio mentre il titolare utilizzato finora sarà lontano dal club.

Non si tratta soltanto di aspettare un turno di riposo per Martínez: Provedel ha davanti un periodo di lavoro nel quale può costruire concretamente la propria candidatura per la ripresa.

Due settimane per guadagnarsi il Parma

L’ex Lazio conosce già il gruppo dopo la preparazione estiva, ma la pausa gli offre una continuità di lavoro particolarmente utile.

Per un portiere arrivato da pochi mesi significa poter approfondire ulteriormente i meccanismi richiesti da Chivu, dalla costruzione dell’azione al coordinamento con la linea difensiva. Sono aspetti che acquistano ancora più importanza quando si punta a entrare nella formazione titolare.

Il Parma diventa così il primo obiettivo concreto. Martínez tornerà dagli impegni internazionali a pochi giorni dalla partita, mentre Provedel avrà preparato la ripresa interamente ad Appiano.

È la finestra che il classe 1994 aspettava dall’inizio della stagione.

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Dopo il Parma arriva subito la Champions

Anche il calendario rende questo momento importante per la gestione dei portieri.

Dopo Inter-Parma del 10 ottobre, i nerazzurri torneranno in campo già il 13 ottobre contro il Club Brugge in Champions League. Seguiranno Bologna-Inter il 17 e un altro appuntamento europeo contro lo Shakhtar Donetsk il 21.

Chivu entrerà quindi in una fase con partite ravvicinate tra campionato ed Europa. Avere Provedel pienamente inserito nelle rotazioni permetterebbe all’allenatore di disporre di un’altra soluzione pronta anche tra i pali.

L’esperienza non manca. Il portiere arriva da quattro stagioni alla Lazio e conosce sia la Serie A sia il calcio europeo. L’Inter lo ha inserito nel reparto proprio con un bagaglio molto diverso da quello di un semplice secondo chiamato a crescere alle spalle del titolare.

Provedel vede il debutto

La sosta può quindi rappresentare il passaggio che cambia l’inizio della stagione di Provedel in nerazzurro.

Martínez parte con la Spagna, l’ex Lazio resta ad Appiano e Chivu avrà diverse settimane per lavorare direttamente con lui prima della ripresa. Poi arriverà il Parma, seguito immediatamente dalla Champions League.

Dopo aver trascorso le prime gare ufficiali in panchina, Provedel ha finalmente davanti l’occasione per trasformare il lavoro quotidiano nel primo match con la maglia dell’Inter. Il 10 ottobre può diventare la data del suo debutto ufficiale.

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Serie A

Per Dybala un inizio al top: mai così tanti minuti in campo con la Roma

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Manca ancora il gol, ma per Dybala è un avvio di stagione da incorniciare: la Joya non aveva mai giocato così tanto con la Roma nelle prime cinque di campionato.

Il pareggio di ieri pomeriggio della Roma contro l’Inter ha lasciato tanto spettacolo, qualche rammarico, ma anche tante certezze in casa giallorossa. All’Olimpico è stato un autentico show da ambo le parti e, senza usare troppa retorica, uno spot per la Serie A.

La Roma ha confermato per larghi tratti di essere alla pari dei campioni d’Italia, o perlomeno di aver assottigliato di tanto il gap con la squadra nerazzurra. Alla doppietta di Konè nel primo tempo ha risposto quella di Lautaro Martinez nel secondo: ora la classifica entrambe in vetta a 13 punti assieme alla Lazio.

Il big match di ieri ha dato a Gasperini tante risposte, o meglio, tante conferme nei singoli e nel gruppo: il gioco espresso soprattutto nella prima frazione di gioco è stato a tratti dominante, come già visto nelle gare precedenti, dando anche però i soliti quindici minuti di spaesamento ad inizio ripreso che, purtroppo per i giallorossi, hanno significato la rete dell’Inter che ha riaperto la partita.

Tra le tante positive di ieri in casa giallorossa, però, ce n’è una che ormai sembra quasi non far più notizia, e a ripensarci non più tardi di sei mesi fa sarebbe stata quasi utopia: il rendimento fisico ed atletico di Paulo Dybala.

PAULO DYBALA IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Dybala, minutaggio record nelle prime cinque di campionato: meglio del 2022-23

Da quando è iniziato il campionato la Joya è rimasta in campo per 407 minuti: non era mai successo da quando il n.21 giallorosso veste la maglia giallorossa. Nella sua prima annata con la Roma (2022-23) Dybala aveva disputato 392 minuti nelle prime cinque gare di Serie A, suo record prima di questo incredibile avvio di stagione.

Nel 2023-24, invece, l’argentino era calato leggermente, con 312′, così come nella stagione seguente, quando era arrivato a 285 minuti totali. Il record negativo è stato l’anno scorso, quando con la Roma Dybala giocò solamente 106 minuti nelle prime cinque di campionato, forse il preludio della stagione più complicata in giallorosso per l’ex Juve.

Il gol, però, fatica ad arrivare: l’ultimo era arrivato contro il Torino a gennaio, durante la gara con il Torino in cui per la prima volta si è potuta ammirare la coppia formata dal sudamericano e da Donyell Malen. Poi i continui problemi fisici, culminati con l’operazione chirurgica al ginocchio e conclusi con un finale di stagione da assoluto protagonista.

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Già durante la preparazione estiva Dybala aveva già fatto intravedere quella che sarebbe potuta essere la sua stagione: nei test amichevoli il n.21 era già sembrato uno dei più in forma di tutto il gruppo, confermato anche dallo stesso Gasperini: pochi giorni fa il tecnico della Roma lo aveva definito “una bestia”. E fa sorridere se pensiamo che solo qualche mese fa proprio le condizioni fisiche di Dybala hanno rischiato di mettere in dubbio il futuro dell’argentino nella capitale.

Dybala ha ricominciato da dove aveva finito, o forse addirittura meglio. Sì, perché se è vero che la rete ancora non si è gonfiata, è altrettanto vero che i suoi passaggi hanno aiutato i compagni a farlo per lui: infatti per la Joya sono già quattro gli assist in questa stagione.

Ora c’è la sosta: la Roma riscenderà in campo l’11 ottobre a casa del Como, gara che inaugurerà un vero e proprio tour de force per i giallorossi tra campionato e Champions. Dybala (che è stato lasciato a casa dal CT dell’Argentina Scaloni) avrà l’occasione di riprendere un po’ di fiato migliorando se possibile ancor di più la sua condizione fisica a Trigoria sotto gli occhi di Gasperini. Come affermato dallo stesso Gasperini le rotazioni saranno praticamente inevitabili, ma ad un Dybala in un tale stato di grazia sarà difficile rinunciare.

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Serie A

Bologna, da Tedesco in bilico a Palladino: scelto il nuovo corso

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Bologna, da Tedesco in bilico a Palladino: scelto il nuovo corso

Un punto in quattro giornate ha portato al cambio in panchina. Il nuovo tecnico firmerà fino al 2028, ma il suo nome era nei piani di Sartori già da tempo.

Bologna, da Tedesco in bilico a Palladino: scelto il nuovo corso-2

DOMENICO TEDESCO, ALLENATORE DEL BOLOGNA FC, DELUSO DOPO UN CARTELLINO ROSSO (FOTO DI FABIO PATAMIA/GETTY IMAGES)

Le ore di riflessione a Casteldebole hanno portato alla svolta: dopo un punto raccolto nelle prime quattro giornate, il Bologna ha deciso di cambiare guida tecnica e ripartire da Raffaele Palladino al posto di Domenico Tedesco. Una scelta maturata rapidamente nelle ultime ore, ma non improvvisata, perché Palladino era da tempo uno dei principali obiettivi di Giovanni Sartori.

Il quadro è cambiato nel giro di ventiquattro ore. Il 15 settembre Tedesco aveva incontrato i vertici rossoblù per analizzare l’avvio senza vittorie; oggi il club ha scelto una nuova direzione affidandosi a un allenatore già seguito in passato dalla propria area tecnica.

Un punto in quattro giornate cambia lo scenario

I numeri spiegano la svolta. Dopo quattro turni il Bologna è 16° con un punto, senza vittorie e con appena due gol segnati.

I rossoblù hanno perso 1-0 contro Lazio, Atalanta e Napoli, raccogliendo l’unico punto nel 2-2 con il Sassuolo. Proprio contro i neroverdi sono arrivate le sole reti stagionali, firmate da Roberto Piccoli e Artem Dovbyk.

Il cambio arriva inoltre appena dodici giorni dopo le parole dell’amministratore delegato Claudio Fenucci. Il 4 settembre, parlando del nuovo corso, aveva spiegato: «Abbiamo un allenatore nuovo che dovrà avere il tempo di lavorare, come lo ebbero Thiago Motta e Italiano: e lo avrà».

Tedesco era arrivato soltanto il 2 giugno 2026, firmando fino al 2028 con opzione per un’altra stagione. L’avvio da un punto in quattro partite ha però cambiato rapidamente lo scenario costruito durante l’estate.

Palladino, la scelta del Bologna non nasce oggi

Se la decisione su Tedesco è maturata nelle ultime ore, il nome di Palladino ha radici molto più lontane.

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Sartori aveva già individuato nell’ex tecnico di Monza e Fiorentina un profilo adatto al Bologna due anni fa, nel momento della ricerca del successore di Thiago Motta. Il suo nome è tornato poi nelle valutazioni della dirigenza anche durante l’ultima estate.

Il club ha quindi cambiato allenatore in poche ore, ma non ha scelto il sostituto in poche ore. Palladino era un obiettivo già conosciuto e studiato da Sartori, circostanza che ha permesso ai rossoblù di accelerare una volta presa la decisione di interrompere il percorso con Tedesco.

Nelle valutazioni per la panchina c’era anche Igor Tudor, considerato il piano alternativo. La priorità di Sartori è rimasta però Palladino, fino all’intesa raggiunta per aprire il nuovo ciclo.

Bologna-Palladino, 2 milioni a stagione e contratto fino al 2028

Anche la struttura dell’accordo chiarisce la prospettiva scelta dal club. Palladino guadagnerà 2 milioni di euro a stagione e firmerà un contratto fino al 2028, con un’opzione per prolungare il rapporto fino al 2029.

La clausola è legata ai risultati: l’opzione per il 2029 scatterà in caso di qualificazione del Bologna alle competizioni europee.

Non si tratta quindi di una soluzione pensata soltanto per gestire l’attuale momento di difficoltà. La durata dell’accordo lega il tecnico a un progetto pluriennale, con l’Europa inserita direttamente tra le condizioni che possono prolungare il rapporto.

Prima di iniziare la nuova esperienza, Palladino ha definito anche la separazione dal precedente contratto con l’Atalanta.

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Dal progetto Tedesco al primo esame di Palladino

Il calendario non concede molto tempo al nuovo allenatore. Il prossimo appuntamento è Bologna-Torino, in programma sabato 19 settembre alle 15 al Dall’Ara.

Palladino prende una squadra ancora senza vittorie, con un punto e due reti segnate dopo quattro giornate. Il suo primo compito sarà quindi interrompere subito un avvio che ha convinto il club a cambiare una scelta compiuta appena tre mesi fa.

Ieri a Casteldebole il futuro di Tedesco era ancora al centro delle valutazioni. Oggi la risposta è arrivata: il Bologna riparte da Palladino, il tecnico che Sartori aveva già cercato in passato e sul quale ha deciso di costruire il nuovo corso.

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