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Serie A: probabili formazioni e fantaconsigli

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Torna l’analisi di tutte le partite di Serie A, con probabili formazioni e fantaconsigli riguardanti la sesta giornata che inizierà con una partita il martedì.

Juventus vs Lecce (Martedì 20:45)

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Juventus vs Lecce

Il tecnico bianconero dovrà fare qualche cambiamento dopo la disfatta contro il Sassuolo: previsti gli inserimenti di Fagioli a centrocampo e Cambiaso sull’esterno. Dovrebbero rimanere al proprio posto Szczesny e Gatti, protagonisti in negativi sabato scorso.

Per il tecnico salentino D’Aversa c’è il ritorno al centro della difesa di Baschirotto che ha scontato il turno di squalifica. Non sono previsti altri cambi da parte del mister giallorosso, del resto la squadra viaggia a mille. In avanti spazio al tridente formato da Krstovic, Almqvist e Strefezza.

JUVENTUS (3-5-2): Szczesny; Gatti, Bremer, Danilo; McKennie, Fagioli, Locatelli, Rabiot, Cambiaso; Chiesa, Vlahovic. 

LECCE (4-3-3): Falcone; Gendrey, Pongracic, Baschirotto, Gallo; Rafia, Ramadani, Kaba; Almqvist, Krstovic, Strefezza.

In tema di fantacalcio in casa bianconera mirino puntato su Vlahovic (Pc), nei salentini occhio alla velocità di Almqvist (A).

Cagliari vs Milan (Mercoledì 18:30)

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Il Cagliari di Claudio Ranieri cerca punti importanti per allontanarsi dalla zona salvezza. L’allenatore italiano schiera i suoi col solito 3-5-2 con Radunovic in porta. Terzetto difensivo composto da Wieteska, Dossena e Hatzidiakos. Ai lati del centrocampo ci sono Augello e Zappa, con Nandez, Makoumbou e Deiola a centrocampo. In attacco conferma per Zito Luvumbo, al suo fianco Petagna.

Per Pioli non arrivano buone notizie sul fronte Rade Krunic, che verrà rivalutato tra una decina di giorni. Può essere allora il momento di Yacine Adli in mezzo al campo, con Musah e Loftus-Cheek mezz’ali. In attacco scalpita Jovic per una maglia da titolare al posto di Giroud, con Okafor sulla sinistra (in vantaggio su Leao) e Pulisic sulla destra. In difesa Florenzi può posizionarsi sulla destra (ancora non al meglio Calabria) e Theo Hernandez sulla sinistra, con Tomori e Thiaw come centrali di difesa.
In porta Sportiello, Maignan è recuperato ma non si vogliono correre rischi col portiere francese.

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CAGLIARI (3-5-2): Radunovic; Wieteska, Dossena, Hatzidiakos; Augello, Deiola, Makoumbou, Nandez, Zappa; Petagna, Luvumbo.

MILAN (4-3-3):  Sportiello; Theo Hernandez, Tomori, Thiaw, Florenzi; Musah, Adli, Loftus-Cheek; Okafor, Jovic, Pulisic.

Per i fanta-consigli puntiamo sull’ex di turno Andrea Petagna (Pc) nel Cagliari. Per il Milan Theo Hernandez (Ds/E).

Empoli vs Salernitana (Mercoledì 18:30)

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In casa azzurra ieri poco prima del match contro l’Inter si è fermato l’attaccante Caputo, in attacco accanto a Cambiaghi dovrebbe essere riconfermato Shpendi. In difesa spazio a Walukiewicz accanto a Luperto, mentre in mediana dovrebbe trovare una maglia da titolare Grassi.

In casa granata la maglia da titolare in attacco dovrebbe essere sulle spalle di Jovine Cabral, in rete contro il Frosinone nell’ultimo turno. Dia, anche se torna a disposizione, potrebbe essere inserito solo a gara in corso. Candreva e Kastanos agiranno sulla trequarti.

EMPOLI (4-3-1-2): Berisha; Ebuehi, Walukiewicz, Luperto, G. Pezzella; Marin, Grassi, Maleh; Baldanzi; Shpendi, Cambiaghi.

SALERNITANA (3-4-2-1): Ochoa; Lovato, Gyomber, Pirola; Mazzocchi, Bohinen, Martegani, Bradaric; Candreva, Kastanos; Jovane Cabral.

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Per il fantacalcio per i toscani occhi agli inserimenti di Baldanzi (T/A), in casa granata attenzione alle qualità balistiche di Candreva (W).

Hellas Verona vs Atalanta (Mercoledì 18:30)

 

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Hellas Verona vs Atalanta

I gialloblu dovrebbero inserire dal primo minuto Bonazzoli in attacco con Ngonge e Folorunsho a sostegno. Linea a tre davanti a Montipò con Magnani, Hien e Dawidowicz. A centrocampo Faraoni e Lazovic esterni, con Duda e Hongla nel mezzo.

Gasperini risponde con la stessa linea a tre e centrocampo di Baroni. Con Toloi, Scalvini e Kolasinac davanti a Musso. In mediana Zappacosta e Ruggeri esterni e De Roon-Ederson centrali. Per il Gasp ci saranno due punte De Keteleare e Lookman con Koopmeiners a supporto.

HELLAS VERONA (3-4-2-1): Montipò; Magnani, Hien, Dawidowicz; Faraoni, Hongla, Duda, Lazovic; Ngonge, Folorunsho; Bonazzoli.

ATALANTA (3-4-1-2): Musso; Toloi, Scalvini, Kolasinac; Zappacosta, De Roon, Ederson, Ruggeri; Koopmeiners; De Ketelaere, Lookman.

In casa degli scaligeri proponiamo la velocità di Ngonge (A), mentre per gli orobici da segnalare la gran vena di Lookman (A).

Inter vs Sassuolo (Mercoledì 20:45)

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Inter vs Sassuolo

Inzaghi concederà un turno di riposo a Bastoni, con la difesa che sarà affidata ai piedi di Pavard, Acerbi e De Vrij. In mediana ancora spazio per Frattesi dopo l’esordio dal 1′ contro l’Empoli. Coperta corta in attacco, grazie all’infortunio occorso a Marko Arnautovic, ci starà fuori almeno due mesi. Lautaro e Thuram ancora a comporre il duo offensivo.

Dionisi conferma in blocco l’undici che ha battuto la Juventus. Cragno in porta, difeso da Toljan, Erlic, Tressoldi e Vina. A centrocampo, dopo l’ottima prestazione messa in mostra contro i bianconeri, largo al duo BolocaHenrique. Berardi è la pietra miliare su si poggeranno i neroverdi sul fronte offensivo, con Laurientè e Bajrami a completare il trio sulla trequarti. In attacco Pinamonti vuole allungare la striscia di partite consecutive a segno.

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INTER (3-5-2): Sommer; Pavard, De Vrij, Acerbi; Dumfries, Frattesi, Calhanoglu, Barella, Dimarco; Thuram, Lautaro.

SASSUOLO (4-2-3-1): Cragno; Toljan, Erlic, Tressoldi, Vina; Boloca, Henrique; Berardi, Bajrami, Laurientè; Pinamonti.

Per i nostri consigli sul fantacalcio, suggeriamo Frattesi (C) per i nerazzurri, voglioso di rendere un dispiacere ai suoi ex compagni. Berardi (A), che ha un’ottima tradizione a San Siro, è la scelta su cui propendiamo in ottica Sassuolo.

Lazio vs Torino (Mercoledì 20:45)

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Lazio vs Torino

Lazio con alcuni titolari in dubbio. Torna dall’inizio Felipe Anderson, con Immobile e Pedro che dovrebbe sostituire uno degli acciaccati, ovvero Zaccagni. Non al meglio Romagnoli e Patric, l’ex Milan però potrebbe stringere i denti e giocare con Casale al centro della retroguardia. Ballottaggio sulle fasce, ci saranno due tra Lazzari, Hysaj e Pellegrini, in vantaggio i primi due.

Nel Torino il tecnico sembra propenso a confermare buona parte dei titolari visti con la Roma. Dovrebbero essere infatti solo 2 i cambi: Vlasic al posto di Seck e Ricci in luogo di Tameze. Ancora dall’inizio Zapata con Sanabria in panchina, almeno inizialmente.

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Casale, Romagnoli, Hysaj; Kamada, Vecino, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Pedro.

TORINO (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Schuurs, Buongiorno, Rodriguez; Bellanova, Ilic, Ricci, Lazaro; Vlasic, Radonjic; Zapata.

Per il fantacalcio consigliamo Felipe Anderson (W/A), per i padroni di casa. Tra i granata Schuurs (Dc), preciso in difesa e pericoloso in area avversaria sui calci piazzati.

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Napoli vs Udinese (Mercoledì 20:45)

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Napoli vs Udinese

Un Napoli alla ricerca di serenità e punti ospita l’Udinese in crisi e ancora a secco di vittorie da inizio campionato. In difesa prima volta per l’inedita coppia difensiva formata da Natan e Ostigard. Buone notizie in attacco, dove Politano si riprende il suo posto al fianco di Kvaratskhelia e Osimhen. Questi ultimi vogliono rispondere con i fatti al nervosismo del match contro il Bologna.

Sottil si gioca una fetta di panchina in casa dei campioni d’Italia. I bianconeri, con tanti cerotti, cercano un’accelerata per risalire la classifica. La formazione è praticamente obbligata, basata sul 3-5-2 poggiato su una mediana composta da Kamara, Samardzic, Lovric, Walace ed Ebosele. Dietro di loro il trio difensivo formato da Bijol, Perez e Kristensen a supporto di Silvestri. In attacco la coppia LuccaThauvin.

NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Ostigard, Natan, Mario Rui; Anguissa, Lobotka, Zielinski; Politano, Osimhen, Kvaratskhelia.

UDINESE (3-5-2): Silvestri; Kristensen, Bijol, Perez; Kamara, Lovric, Walace, Samardzic, Ebosele; Lucca, Thauvin.

Gli azzurri vogliono tre punti, per scacciare i fantasmi della crisi. Rudi Garcia punta sulla fame di gol di Kvaratskhelia (A), a secco da marzo. Samardzic (C/T) potrebbe essere l’elemento che può sorprendere.

Frosinone vs Fiorentina (Giovedì 18:30)

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Il Frosinone dovrebbe confermare il 4-3-3 esibito contro l’Udinese con Turati tra i pali, asse a quattro in difesa formata da Oyono e Marchizza laterali sinistro e destro rispettivamente e dai due centrali Okoli e Romagnoli, centrocampo a tre con Brescianini, Mazzitelli e Barrenechea e tridente offensivo con Soulè, Cheddira e Caso. 

La Fiorentina che arriva da un tour de force tra campionato e coppa, dovrebbe aver assegnato la maglia da titolare a Terracciano per la porta. Kayode ci sarà sulla corsia destra con Parisi che dovrebbe far rifiatare Biraghi a sinistra. Milenkovic pronto a tornare dal primo minuto come Arthur. In avanti possibile Beltran dal primo minuto, visto che Nzola ha terminato con qualche problema alla coscia a Udine.

FROSINONE (4-3-3): Turati; Oyono, Monterisi, Romagnoli, Marchizza; Mazzitelli, Barrenechea, Brescianini; Soulé, Cheddira, Baez.

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FIORENTINA (4-2-3-1): Terracciano; Kayode, Milenkovic, Martinez Quarta, Parisi; Mandragora, Arthur; Kouamé, Bonaventura, Brekalo; Beltran.

Per il Frosinone proponiamo l’ex viola Baez (W), in casa Fiorentina puntiamo sulla voglia di gol dell’argentino Beltran (Pc).

Monza vs Bologna (Giovedì 18:30)

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Monza vs Bologna

In casa Monza, dopol’ottimo punto conquistato all’Olimpico, Palladino cerca la seconda vittoria stagionale, schierando la formazione tipo. In difesa torna Caldirola, dopo aver scontato il turno di squalifica e si riprende una maglia da titolare. Ballottaggio D’Ambrosio-Izzo, con l’ex Inter favorito. Sulle fasce, il turnover potrebbe colpire Ciurria, con l’inserimento di Birindelli. In avanti scelte obbligate con l’infortunio di Caprari.

I felsinei dopo il buon punto contro i campioni d’Italia, hanno problemi in difesa con gli infortuni di Posch e Lucumì. Sulla fascia destra pronto il capitano De Silvestri a sostituire l’austriaco. Al centro ballottaggio tra Calafiori, scelto nel finale di gara di domenica, e Bonifazi. In mediana reclama spazio Moro, potrebbe far tirare il fiato ad uno dei centrocampisti centrali. Stesso discorso per Orsolini, che potrebbe tornare tra i titolari.

MONZA (3-4-1-2): Di Gregorio; D’Ambrosio, Marì, Caldirola; Birindelli, Pessina, Gagliardini, Kyriakopoulos; Colpani; Dany Mota, Colombo.

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; De Silvestri, Beukema, Calafiori, Kristiansen; N.Moro, Freuler; Orsolini, Ferguson, Karlsson; Zirzkee.

Per i brianzoli da tenere sott’occhio il capitano Pessina (C/T), pronto a regalare bonus. Per i rossoblù potrebbe sbloccarsi l’attaccante Zirkzee (Pc).

Genoa vs Roma (Giovedì 20:45)

Serie A

Genoa vs Roma

La squadra di Gilardino dopo la sconfitta di Lecce è pronto a cambiare nuovamente modulo. In caso di ritorno all’albero di natale, Malinovskyi tornerebbe a giocare da titolare al posto di De Winter. Squalificato Martin, sulla fascia sinistra torna dall’inizio il messicano Vasquez. Torna arruolabile Messias, ma solo per la panchina.

In casa Roma, Mourinho monitora la situazione Smalling, che potrebbe tornare tra i convocati e sedersi in panchina. A centrocampo nuovamente arruolabili Aouar e Pellegrini. Solo uno dei due però potrebbe partire dall’inizio. Zalewski insidia Spinazzola sulla fascia sinistra. In avanti Dybala e Lukaku non si toccano.

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GENOA (4-3-2-1): J.Martinez; Sabelli, Bani, Dragusin, Vasquez; Frendrup, Badelj, Strootman; Malinovskyi, Gudmundsson; Retegui,

ROMA (3-5-2): Rui Patricio; Mancini, D.Llorente, Ndicka; Kristensen, Paredes, Cristante, Aouar, Zalewski; Dybala, Lukaku.

I nostri consigli sono dirottati su Retegui (Pc), voglioso di tornare al gol e Mancini (Dc), sempre pericoloso nei calci piazzati.

Che cos’è Fanta Week!

Qui i consigliati per la modalità Mantra della 6ª giornata di Serie A, utili anche per chi partecipa al Fanta Week, il fantacalcio settimanale:

Top 11 FantaWeek (4-4-2): Meret (Por); Di Lorenzo (Dd/E), Danilo (Dd/Ds/Dc), Mancini (Dc), T.Hernandez (Ds/E); Dumfries (E), Colpani (C/T), Zielinski (C/T), Felipe Anderson (W/A); Osimhen (Pc), L.Martinez (Pc).

Vuoi sapere di più su Fanta Week? Clicca qui, è possibile iscriversi in qualsiasi momento.
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Bologna, da Tedesco in bilico a Palladino: scelto il nuovo corso

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Bologna, da Tedesco in bilico a Palladino: scelto il nuovo corso

Un punto in quattro giornate ha portato al cambio in panchina. Il nuovo tecnico firmerà fino al 2028, ma il suo nome era nei piani di Sartori già da tempo.

Bologna, da Tedesco in bilico a Palladino: scelto il nuovo corso-2

DOMENICO TEDESCO, ALLENATORE DEL BOLOGNA FC, DELUSO DOPO UN CARTELLINO ROSSO (FOTO DI FABIO PATAMIA/GETTY IMAGES)

Le ore di riflessione a Casteldebole hanno portato alla svolta: dopo un punto raccolto nelle prime quattro giornate, il Bologna ha deciso di cambiare guida tecnica e ripartire da Raffaele Palladino al posto di Domenico Tedesco. Una scelta maturata rapidamente nelle ultime ore, ma non improvvisata, perché Palladino era da tempo uno dei principali obiettivi di Giovanni Sartori.

Il quadro è cambiato nel giro di ventiquattro ore. Il 15 settembre Tedesco aveva incontrato i vertici rossoblù per analizzare l’avvio senza vittorie; oggi il club ha scelto una nuova direzione affidandosi a un allenatore già seguito in passato dalla propria area tecnica.

Un punto in quattro giornate cambia lo scenario

I numeri spiegano la svolta. Dopo quattro turni il Bologna è 16° con un punto, senza vittorie e con appena due gol segnati.

I rossoblù hanno perso 1-0 contro Lazio, Atalanta e Napoli, raccogliendo l’unico punto nel 2-2 con il Sassuolo. Proprio contro i neroverdi sono arrivate le sole reti stagionali, firmate da Roberto Piccoli e Artem Dovbyk.

Il cambio arriva inoltre appena dodici giorni dopo le parole dell’amministratore delegato Claudio Fenucci. Il 4 settembre, parlando del nuovo corso, aveva spiegato: «Abbiamo un allenatore nuovo che dovrà avere il tempo di lavorare, come lo ebbero Thiago Motta e Italiano: e lo avrà».

Tedesco era arrivato soltanto il 2 giugno 2026, firmando fino al 2028 con opzione per un’altra stagione. L’avvio da un punto in quattro partite ha però cambiato rapidamente lo scenario costruito durante l’estate.

Palladino, la scelta del Bologna non nasce oggi

Se la decisione su Tedesco è maturata nelle ultime ore, il nome di Palladino ha radici molto più lontane.

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Sartori aveva già individuato nell’ex tecnico di Monza e Fiorentina un profilo adatto al Bologna due anni fa, nel momento della ricerca del successore di Thiago Motta. Il suo nome è tornato poi nelle valutazioni della dirigenza anche durante l’ultima estate.

Il club ha quindi cambiato allenatore in poche ore, ma non ha scelto il sostituto in poche ore. Palladino era un obiettivo già conosciuto e studiato da Sartori, circostanza che ha permesso ai rossoblù di accelerare una volta presa la decisione di interrompere il percorso con Tedesco.

Nelle valutazioni per la panchina c’era anche Igor Tudor, considerato il piano alternativo. La priorità di Sartori è rimasta però Palladino, fino all’intesa raggiunta per aprire il nuovo ciclo.

Bologna-Palladino, 2 milioni a stagione e contratto fino al 2028

Anche la struttura dell’accordo chiarisce la prospettiva scelta dal club. Palladino guadagnerà 2 milioni di euro a stagione e firmerà un contratto fino al 2028, con un’opzione per prolungare il rapporto fino al 2029.

La clausola è legata ai risultati: l’opzione per il 2029 scatterà in caso di qualificazione del Bologna alle competizioni europee.

Non si tratta quindi di una soluzione pensata soltanto per gestire l’attuale momento di difficoltà. La durata dell’accordo lega il tecnico a un progetto pluriennale, con l’Europa inserita direttamente tra le condizioni che possono prolungare il rapporto.

Prima di iniziare la nuova esperienza, Palladino ha definito anche la separazione dal precedente contratto con l’Atalanta.

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Dal progetto Tedesco al primo esame di Palladino

Il calendario non concede molto tempo al nuovo allenatore. Il prossimo appuntamento è Bologna-Torino, in programma sabato 19 settembre alle 15 al Dall’Ara.

Palladino prende una squadra ancora senza vittorie, con un punto e due reti segnate dopo quattro giornate. Il suo primo compito sarà quindi interrompere subito un avvio che ha convinto il club a cambiare una scelta compiuta appena tre mesi fa.

Ieri a Casteldebole il futuro di Tedesco era ancora al centro delle valutazioni. Oggi la risposta è arrivata: il Bologna riparte da Palladino, il tecnico che Sartori aveva già cercato in passato e sul quale ha deciso di costruire il nuovo corso.

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Bologna, Tedesco in bilico: le ore che cambiano lo scenario a Casteldebole

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Domenico Tedesco

Il futuro di Domenico Tedesco sulla panchina del Bologna si è complicato nel giro di poche ore: alla fiducia filtrata in mattinata è seguita, nel pomeriggio, una serie di valutazioni interne sulla sua posizione. Nessun esonero, però, è stato ufficializzato.

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DOMENICO TEDESCO, CT DEL BELGIO, DURANTE LA PARTITA DI UEFA NATIONS LEAGUE TRA ITALIA E BELGIO (FOTO DI EMMANUELE CIANCAGLINI/GETTY IMAGES)

Bologna-Tedesco, cosa cambia nel giro di poche ore

La mattinata del 15 settembre si è aperta con il confronto previsto a Casteldebole tra il tecnico e i vertici rossoblù. Sul tavolo l’avvio negativo in campionato e, soprattutto, la prestazione offerta nella sconfitta contro il Napoli.

Le prime indiscrezioni descrivevano ancora una società intenzionata ad analizzare la crisi insieme al proprio allenatore, senza mettere subito in discussione la panchina. Nel corso del pomeriggio, tuttavia, lo scenario è diventato più delicato: sarebbero emerse valutazioni sulla posizione di Tedesco all’interno del club.

Il condizionale resta d’obbligo su questo punto. Il tecnico non è stato esonerato e, al momento della pubblicazione, non esiste un comunicato ufficiale del Bologna che annunci una separazione.

Un punto in quattro giornate: i numeri della crisi rossoblù

A spiegare l’aumento della pressione è soprattutto la classifica. Dopo quattro giornate di Serie A 2026/27, il Bologna occupa il 16° posto con un punto, senza vittorie e con appena 2 gol segnati.

Il percorso è netto: 0-1 contro la Lazio, 0-1 con l’Atalanta, 2-2 contro il Sassuolo e 0-1 a Napoli. Tre sconfitte di misura, ma anche tre gare chiuse senza segnare.

Il dato offensivo resta il più evidente. Le uniche reti rossoblù sono arrivate nel pareggio con il Sassuolo, firmate da Roberto Piccoli e Artem Dovbyk.

Dopo il ko del Maradona, anche il vice allenatore Andrea Tarozzi ha riconosciuto il problema: «Abbiamo creato troppo poco, anche rispetto alle nostre ultime partite».

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Le parole di Fenucci, undici giorni prima

Il possibile cambio di scenario pesa ancora di più alla luce di quanto dichiarato dal club a inizio settembre. Il 4 settembre l’amministratore delegato Claudio Fenucci aveva definito la stagione un anno di ricostruzione, indicando la top 10 come possibile traguardo e chiedendo pazienza per il nuovo corso.

Sul tecnico, in particolare, era stato chiaro: «Abbiamo un allenatore nuovo che dovrà avere il tempo di lavorare, come lo ebbero Thiago Motta e Italiano: e lo avrà». Tedesco, del resto, è arrivato a Bologna soltanto il 2 giugno 2026, con un contratto fino al 30 giugno 2028 e opzione per un’ulteriore stagione.

Un eventuale cambio dopo quattro giornate rappresenterebbe quindi una svolta molto anticipata rispetto al progetto impostato appena tre mesi fa.

Il Torino sullo sfondo, ma prima la scelta su Tedesco

Il prossimo impegno di campionato sarà Bologna-Torino, sabato 19 settembre alle 15 al Dall’Ara. Tedesco, sulla carta, deve ancora scontare la seconda delle due giornate di squalifica ricevute dopo l’espulsione contro il Sassuolo, sanzione accompagnata da un’ammenda di 5.000 euro.

Dopo quanto emerso il 15 settembre, però, il primo interrogativo non riguarda più soltanto la sua presenza fisica in panchina contro i granata. Il Bologna deve prima decidere se proseguire con l’allenatore a cui, undici giorni fa, aveva pubblicamente promesso tempo, oppure cambiare strada dopo un avvio da un punto in quattro giornate.

La posizione di Tedesco è ormai un tema concreto in casa rossoblù. L’esonero, invece, resta al momento un’ipotesi e non un fatto ufficiale.

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Como-Parma, le probabili: Kean dal 1′ dopo la Champions

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Fiorentina-Cagliari

Le probabili formazioni di Como-Parma. Fabregas applica il turnover con Kean e Rodriguez, Cuesta conferma la difesa a tre. 

Como-Parma

LA GRINTA DI CARLOS CUESTA CHE PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Turnover Como, Fabregas ruota gli uomini dopo l’Europa

Archiviata la storiche e dispendiosa serata di Champions League, il Como si rituffa nel campionato con la necessità di gestire le energie psicofisiche dell’organico. Cesc Fabregas ha predisposto una serie di avvicendamenti in tutti i reparti per affrontare il Parma. In difesa, davanti all’estremo difensore Butez, Kempf si candida a far rifiatare Chalobah al fianco di Ramon, mentre le corsie esterne vedranno il probabile debutto dal primo minuto del giovane Kaiki a sinistra e l’impiego di Smolcic a destra.

In mediana si ricompone la cerniera composta da Perrone e Da Cunha per garantire equilibrio. Sulla trequarti, a supporto della punta centrale Moise Kean, agira il tridente formato da Jesus Rodriguez al posto di Diao, Nico Paz al centro e la conferma dell’ispirato Baturina sulla fascia sinistra.

Le scelte del Parma, Cuesta insiste sulla difesa a tre

Sul fronte opposto, il tecnico del Parma Carlos Cuesta appare orientato a proseguire con il modulo tattico a tre difensori. A protezione del portiere Corvi agirà la linea composta da Troilo al centro, affiancato da Delprato sul centro-destra e da Diego Carlos sul centro-sinistra, con quest’ultimo in vantaggio nel ballottaggio con Valenti.

La linea di centrocampo vedrà Britschgi e Valeri presidiare le corsie esterne, mentre la regia sarà affidata all’alternanza tra Keita e Ordonez, con Fabbian a garantire gli inserimenti offensivi. In attacco restano aperti i dubbi principali. Lo staff emiliano valuta l’impiego del tandem formato da Romero e Toure, pur mantenendo viva l’ipotesi di confermare dal primo minuto l’ottimo stato di forma di Lontani.

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