Serie A
Serie A: probabili formazioni e fantaconsigli
Torna l’analisi di tutte le partite di Serie A con probabili formazioni e fantaconsigli riguardanti la 27°giornata che inizierà con un anticipo al venerdì.
Lazio vs Milan (Venerdì 20:45)

Lazio vs Milan
Aspettando il Bayern Monaco, la Lazio si gioca quasi tutto in questo scontro diretto in quanto il quarto posto dista otto punti.
Per questa sfida, Sarri potrebbe far rifiatare qualcuno come il capitano Immobile, che potrebbe lasciare il ruolo da prima punta a Castellanos.
Dopo oltre un mese è arrivato il momento di Zaccagni. In panchina andrà Isaksen. In difesa rischia Lazzari, scalpita Hysaj. Torna titolare Mario Gila, dopo aver scontato il turno di squalifica. Provedel e Romagnoli stringono i denti, nonostante l’influenza di questi giorni. Vecino è favorito su Cataldi.
Pioli rischia di perdere Theo Hernandez, nonostante sia stato regolarmente convocato, per una botta al piede. Preallertato Florenzi, in quanto Calabria è pronto a riprendersi il suo posto sulla fascia destra.
Thiaw pronto a far rifiatare Gabbia. Tra i convocati si rivedono Tomori e Kalulu.
Dopo il turno di riposo contro l’Atalanta, Reijnders è l’unico certo di giocare dal primo minuto con Bennacer favorito su Adli. In attacco giocano i titolari, lo Slavia Praga può attendere.
Lazio (4-3-3): Provedel; Lazzari, Mario Gila, Romagnoli, Marusic; Guendouzi, Vecino, Luis Alberto; Felipe Anderson, Castellanos, Zaccagni.
Milan (4-2-3-1): Maignan; Calabria, Kjaer, Thiaw, T.Hernandez; Reijnders, Bennacer; Pulisic, Loftus-Cheek, Rafael Leao; Giroud.
Tra i consigliati per le due squadre, Luis Alberto (C/T) e Rafael Leao (A).
Udinese vs Salernitana (Sabato 15:00)

Udinese vs Salernitana
Squalificato Kristensen, occasione per Joao Ferreira. Rischia l’acciaccato Ehizibuè, è pronto Ebosele. Male Samardzic contro il Genoa, Payero potrebbe scavalcarlo nelle gerarchie. Torna disponibile Pereyra, ed è favorito su Thauvin nel ruolo da seconda punta.
Liverani si gioca la panchina in questa sfida salvezza. Dopo due sconfitte consecutive, il tecnico romano è pronto a rilanciare la coppia ex Roma, Fazio e Manolas, in attesa di recuperare Boateng. A centrocampo rischia Maggiore. Potrebbe giocare al suo posto Kastanos. Oltre Candreva, si va verso il doppio centravanti con Dia e Weissman dall’inizio contemporaneamente.
Udinese (3-5-1-1): Okoye; Joao Ferreira, Giannetti, N.Perez; Ehizibuè, Samardzic, Walace, Lovric, Zemura; Pereyra; Lucca.
Salernitana (4-3-2-1): Ochoa; Zanoli, Fazio, Manolas, Bradaric; Basic, L.Coulibaly, Maggiore; Candreva, Dia; Weissman.
Tra i consigliati delle due squadre ci sono Lovric (C/T) per i friulani e Candreva (W) per i campani.
Monza vs Roma (Sabato 18:00)

Monza vs Roma
Il cambio di modulo di Palladino ha beneficiato sulle ultime prestazioni del Monza e si va verso una riconferma della difesa a 4. A perdere il posto è stato D’Ambrosio, che è pronto a rientrare nell’undici titolare, complice la squalifica di Izzo. Primo gol in maglia brianzola di Maldini, che potrebbe regalargli un posto dall’inizio a discapito di Valentin Carboni. Per il resto scelte confermate per il tecnico napoletano.
De Rossi perde Karsdorp per un’problema al ginocchio. Giocherà Kristensen al suo posto. Angelino è in vantaggio su Spinazzola. Per il ruolo di centrale il solo Mancini è certo di una maglia da titolare. Smalling è favorito su Ndicka, Llorente ed Huijsen.
Dal primo minuto torna El Shaarawy come Lukaku e naturalmente Paulo Dybala, galvanizzato dalla prima tripletta in giallorosso.
Monza (4-2-3-1): Di Gregorio; Birindelli, D’Ambrosio, Pablo Marì, A.Carboni; Pessina, Gagliardini; Maldini, Colpani, Dany Mota; Djuric.
Roma (4-3-3): Svilar; Kristensen, Mancini, Smalling, Angelino; Cristante, Paredes, L.Pellegrini; Dybala, Lukaku, El Shaarawy.
Tra i consigliati ci sono Dany Mota (A) ed El Shaarawy (W/A).
Torino vs Fiorentina (Sabato 20:45)

Torino vs Fiorentina
Juric ritrova Buongiorno e lo mette subito al centro della difesa, approfittando del forfait di Lovato.
Rischia il posto Lazaro, con Masina pronto a soffiargli il posto. Per il resto pochi dubbi di formazione con Ilic e Ricci in mezzo al campo, in vantaggio su Linetty e Gineitis. Davanti è recuperato Pellegri, ma andrà in panchina.
Italiano non dovrebbe recuperare Martinez Quarta. Ranieri affianca Milenkovic al centro della difesa. Kayode è ancora favorito su Faraoni. Se il tecnico ex Spezia riproponesse Bonaventura nei due di centrocampo, spazio a Beltran, N.Gonzalez e Sottil alle spalle di Belotti.
Torino (3-4-1-2): Milinkovic-Savic; Djidji, Buongiorno, R.Rodriguez; Bellanova, Ilic, S.Ricci, Lazaro; Vlasic; D.Zapata, Sanabria.
Fiorentina (4-2-3-1): Terracciano; Kayode, Milenkovic, L.Ranieri, Biraghi; Arthur, Bonaventura; N.Gonzalez, L.Beltran, Sottil; Belotti.
Tra i consigliati l’uomo del momento Bellanova (Dd/E) per i granata e Beltran (Pc) per i viola.
Hellas Verona vs Sassuolo (Domenica 12:30)

Hellas Verona vs Sassuolo
L’Hellas Verona si gioca tanto in questo scontro diretto. Baroni si affida ai migliori con Suslov, Folorunsho e Noslin alle spalle di Swiderski. Serdar favorito su Dani Silva per giocare in mezzo al campo. Centonze ancora una volta favorito su Tchatchoua.
Mancano alcuni dettagli, ma Davide Ballardini è vicinissimo a diventare il nuovo allenatore del Sassuolo. Dopo la disfatta interna contro il Napoli, Bigica pronto a tornare ad allenare in Primavera.
Il nuovo tecnico nero verde potrebbe cambiare qualcosa nell’assetto tattico passando alla difesa a tre.
La cosa certa è il ritorno di Berardi, da capire se dall’inizio o a gara in corso.
Hellas Verona (4-2-3-1): Montipò; Centonze, Dawidowicz, Magnani, Cabal; Duda, Serdar; Suslov, Folorunsho, Noslin; Swiderski.
Sassuolo (4-2-3-1): Consigli; Pedersen, Erlic, Ferrari, Doig; Boloca, M.Henrique; Berardi, Thorsvedt, Laurientè; Pinamonti.
Tra i consigliati tocca a Folorunsho (C/T) e l’ex Doig (Ds/E).
Empoli vs Cagliari (Domenica 15:00)

Empoli vs Cagliari
Potrebbe scoccare l’ora di Niang dal primo minuto, ma Nicola potrebbe favorirgli ancora Cerri.
Gyasi è pronto a tornare dal primo minuto dopo l’infortunio. Da verificare le condizioni di Zurkowski, con Kovalenko favorito su Fazzini se non dovesse farcela. Ancora out Caputo e Grassi.
Tegola Pavoletti, la coppia d’attacco per Ranieri sarà composta da Luvumbo e Lapadula con Gaetano nel ruolo di fantasista. Rischiano ancora Viola e Prati, finiti nel dimenticatoio. Recuperati Shomurodov e Oristanio. In difesa Zappa e Augello agiranno sulle fasce.
Empoli (3-4-2-1): Caprile; Ismajli, Walukiewicz, Luperto; Gyasi, Marin, Maleh, Cacace; Kovalenko, Cambiaghi; Cerri.
Cagliari (4-3-1-2): Scuffet; Zappa, Mina, Dossena, Augello; Nandez, Makoumbou, Jankto; Gaetano; Luvumbo, Lapadula.
Tra i consigliati ci sono Marin (M/C) e Gaetano (C/T).
Frosinone vs Lecce (Domenica 15:00)

Frosinone vs Lecce
Di Francesco non può più fallire. Due ottime prestazioni contro Roma e Juventus, ma con nessun punto conquistato, adesso i ciociari devono svoltare la stagione per non essere immischiati nella zona calda della classifica.
Barrenechea e Kaio Jorge pronti a rientrare nell’undici iniziale, nonostante le ottime prestazioni di Brescianini e Cheddira.
Da capire il modulo che adotterà l’ex tecnico del Cagliari, se la conferma della difesa a tre oppure il ritorno alle origini con i quattro dietro. Zortea rischia il posto dall’inizio. Cerofolini ancora favorito su Turati.
Il Lecce ritrova Pongracic al centro della difesa dopo il turno di squalifica ed affianca Baschirotto.
D’Aversa ritrova Oudin a centrocampo.
Nel tridente offensivo Almqvist è certo di giocare con Krstovic e Banda, stavolta in vantaggio su Piccoli e Sansone.
Frosinone (4-3-3): Cerofolini; Lirola, Okoli, S.Romagnoli, Valeri; Mazzitelli, Barrenechea, Brescianini; Soulè, Kaio Jorge, Harroui.
Lecce (4-3-3): Falcone; Gendrey, Pongracic, Baschirotto, Gallo; Rafia, Ramadani, Oudin; Almqvist, Krstovic, Banda.
Tra i consigliati troviamo Mazzitelli (M/C) e Krstovic (Pc).
Atalanta vs Bologna (Domenica 18:00)

Atalanta vs Bologna
Scocca l’ora di Lookman. L’attaccante nigeriano è favorito su Miranchuk nel ruolo di seconda punta con De Ketelaere. De Roon pronto a rientrare nell’undici titolare al posto di Pasalic. Sulle fasce spazio ad Holm e Ruggeri.
Thiago Motta perde Saelemaekers, ma rilancia Ndoye sulla fascia mancina. Fabbian ormai è un nuovo titolare e con il solo Freuler in mezzo al campo anche i trequartisti dovranno aiutare in fase difensiva.
Calafiori è pronto a riprendersi la maglia da titolare a discapito di Lucumì.
Atalanta (3-4-1-2): Carnesecchi; Scalvini, Djimsiti, Kolasinac; Holm, De Roon, Ederson, Ruggeri; Koopmeiners; De Ketelaere, Lookman.
Bologna (4-1-4-1): Skorupski; Posch, Beukema, Calafiori, Kristensen; Freuler; Orsolini, Ferguson, Fabbian, Ndoye; Zirkzee.
Tra i consigliati Lookman (A) e Orsolini (W/A).
Napoli vs Juventus (Domenica 20:45)

Napoli vs Juventus
Nonostante la distanza di ben 17 punti in classifica il big match del Maradona sarà decisivo per la qualificazione in Champions League.
Calzona potrebbe dare un turno di riposo a Di Lorenzo, con Mazzocchi pronto a sostituirlo. Dubbio a centrocampo tra Zielinski e Traoré ( con il secondo favorito). Nessun turnover in attacco con il tridente Kvaratskhelia, Osimhen e Politano.
Allegri dovrà fare a meno di capitan Danilo, ancora out per infortunio. Al suo posto agirà Rugani. Situazione allarmante a centrocampo con le assenze di Mckennie e Rabiot, che verranno sostituiti da Cambiaso e Alcazar. Davanti accanto a Vlahovic dovrebbe aggirarsi Yildiz, con Chiesa verso il forfait.
Inter vs Genoa (Lunedì 20:45)

Inter vs Genoa
Dubbio in difesa per Inzaghi: possibile dal primo minuto Bisseck e Carlos Augusto. Il centrale prenderebbe il posto di Bastoni e l’ex Monza quello di Dimarco. Solo panchina per Frattesi, ancora acciaccato.
In vantaggio Arnautovic su Alexis Sanches per fare coppia con Lautaro Martinez.
Tutto confermato per il Genoa. Malinovskyi partirà dalla panchina, mentre Messias agirà da mezz’ala. Scelto Martin sulla fascia sinistra.
Che cos’è Fanta Week!
Serie A
Bologna, da Tedesco in bilico a Palladino: scelto il nuovo corso
Un punto in quattro giornate ha portato al cambio in panchina. Il nuovo tecnico firmerà fino al 2028, ma il suo nome era nei piani di Sartori già da tempo.

DOMENICO TEDESCO, ALLENATORE DEL BOLOGNA FC, DELUSO DOPO UN CARTELLINO ROSSO (FOTO DI FABIO PATAMIA/GETTY IMAGES)
Le ore di riflessione a Casteldebole hanno portato alla svolta: dopo un punto raccolto nelle prime quattro giornate, il Bologna ha deciso di cambiare guida tecnica e ripartire da Raffaele Palladino al posto di Domenico Tedesco. Una scelta maturata rapidamente nelle ultime ore, ma non improvvisata, perché Palladino era da tempo uno dei principali obiettivi di Giovanni Sartori.
Il quadro è cambiato nel giro di ventiquattro ore. Il 15 settembre Tedesco aveva incontrato i vertici rossoblù per analizzare l’avvio senza vittorie; oggi il club ha scelto una nuova direzione affidandosi a un allenatore già seguito in passato dalla propria area tecnica.
Un punto in quattro giornate cambia lo scenario
I numeri spiegano la svolta. Dopo quattro turni il Bologna è 16° con un punto, senza vittorie e con appena due gol segnati.
I rossoblù hanno perso 1-0 contro Lazio, Atalanta e Napoli, raccogliendo l’unico punto nel 2-2 con il Sassuolo. Proprio contro i neroverdi sono arrivate le sole reti stagionali, firmate da Roberto Piccoli e Artem Dovbyk.
Il cambio arriva inoltre appena dodici giorni dopo le parole dell’amministratore delegato Claudio Fenucci. Il 4 settembre, parlando del nuovo corso, aveva spiegato: «Abbiamo un allenatore nuovo che dovrà avere il tempo di lavorare, come lo ebbero Thiago Motta e Italiano: e lo avrà».
Tedesco era arrivato soltanto il 2 giugno 2026, firmando fino al 2028 con opzione per un’altra stagione. L’avvio da un punto in quattro partite ha però cambiato rapidamente lo scenario costruito durante l’estate.
Palladino, la scelta del Bologna non nasce oggi
Se la decisione su Tedesco è maturata nelle ultime ore, il nome di Palladino ha radici molto più lontane.
Sartori aveva già individuato nell’ex tecnico di Monza e Fiorentina un profilo adatto al Bologna due anni fa, nel momento della ricerca del successore di Thiago Motta. Il suo nome è tornato poi nelle valutazioni della dirigenza anche durante l’ultima estate.
Il club ha quindi cambiato allenatore in poche ore, ma non ha scelto il sostituto in poche ore. Palladino era un obiettivo già conosciuto e studiato da Sartori, circostanza che ha permesso ai rossoblù di accelerare una volta presa la decisione di interrompere il percorso con Tedesco.
Nelle valutazioni per la panchina c’era anche Igor Tudor, considerato il piano alternativo. La priorità di Sartori è rimasta però Palladino, fino all’intesa raggiunta per aprire il nuovo ciclo.
Bologna-Palladino, 2 milioni a stagione e contratto fino al 2028
Anche la struttura dell’accordo chiarisce la prospettiva scelta dal club. Palladino guadagnerà 2 milioni di euro a stagione e firmerà un contratto fino al 2028, con un’opzione per prolungare il rapporto fino al 2029.
La clausola è legata ai risultati: l’opzione per il 2029 scatterà in caso di qualificazione del Bologna alle competizioni europee.
Non si tratta quindi di una soluzione pensata soltanto per gestire l’attuale momento di difficoltà. La durata dell’accordo lega il tecnico a un progetto pluriennale, con l’Europa inserita direttamente tra le condizioni che possono prolungare il rapporto.
Prima di iniziare la nuova esperienza, Palladino ha definito anche la separazione dal precedente contratto con l’Atalanta.
Dal progetto Tedesco al primo esame di Palladino
Il calendario non concede molto tempo al nuovo allenatore. Il prossimo appuntamento è Bologna-Torino, in programma sabato 19 settembre alle 15 al Dall’Ara.
Palladino prende una squadra ancora senza vittorie, con un punto e due reti segnate dopo quattro giornate. Il suo primo compito sarà quindi interrompere subito un avvio che ha convinto il club a cambiare una scelta compiuta appena tre mesi fa.
Ieri a Casteldebole il futuro di Tedesco era ancora al centro delle valutazioni. Oggi la risposta è arrivata: il Bologna riparte da Palladino, il tecnico che Sartori aveva già cercato in passato e sul quale ha deciso di costruire il nuovo corso.
Serie A
Bologna, Tedesco in bilico: le ore che cambiano lo scenario a Casteldebole
Il futuro di Domenico Tedesco sulla panchina del Bologna si è complicato nel giro di poche ore: alla fiducia filtrata in mattinata è seguita, nel pomeriggio, una serie di valutazioni interne sulla sua posizione. Nessun esonero, però, è stato ufficializzato.

DOMENICO TEDESCO, CT DEL BELGIO, DURANTE LA PARTITA DI UEFA NATIONS LEAGUE TRA ITALIA E BELGIO (FOTO DI EMMANUELE CIANCAGLINI/GETTY IMAGES)
Bologna-Tedesco, cosa cambia nel giro di poche ore
La mattinata del 15 settembre si è aperta con il confronto previsto a Casteldebole tra il tecnico e i vertici rossoblù. Sul tavolo l’avvio negativo in campionato e, soprattutto, la prestazione offerta nella sconfitta contro il Napoli.
Le prime indiscrezioni descrivevano ancora una società intenzionata ad analizzare la crisi insieme al proprio allenatore, senza mettere subito in discussione la panchina. Nel corso del pomeriggio, tuttavia, lo scenario è diventato più delicato: sarebbero emerse valutazioni sulla posizione di Tedesco all’interno del club.
Il condizionale resta d’obbligo su questo punto. Il tecnico non è stato esonerato e, al momento della pubblicazione, non esiste un comunicato ufficiale del Bologna che annunci una separazione.
Un punto in quattro giornate: i numeri della crisi rossoblù
A spiegare l’aumento della pressione è soprattutto la classifica. Dopo quattro giornate di Serie A 2026/27, il Bologna occupa il 16° posto con un punto, senza vittorie e con appena 2 gol segnati.
Il percorso è netto: 0-1 contro la Lazio, 0-1 con l’Atalanta, 2-2 contro il Sassuolo e 0-1 a Napoli. Tre sconfitte di misura, ma anche tre gare chiuse senza segnare.
Il dato offensivo resta il più evidente. Le uniche reti rossoblù sono arrivate nel pareggio con il Sassuolo, firmate da Roberto Piccoli e Artem Dovbyk.
Dopo il ko del Maradona, anche il vice allenatore Andrea Tarozzi ha riconosciuto il problema: «Abbiamo creato troppo poco, anche rispetto alle nostre ultime partite».
Le parole di Fenucci, undici giorni prima
Il possibile cambio di scenario pesa ancora di più alla luce di quanto dichiarato dal club a inizio settembre. Il 4 settembre l’amministratore delegato Claudio Fenucci aveva definito la stagione un anno di ricostruzione, indicando la top 10 come possibile traguardo e chiedendo pazienza per il nuovo corso.
Sul tecnico, in particolare, era stato chiaro: «Abbiamo un allenatore nuovo che dovrà avere il tempo di lavorare, come lo ebbero Thiago Motta e Italiano: e lo avrà». Tedesco, del resto, è arrivato a Bologna soltanto il 2 giugno 2026, con un contratto fino al 30 giugno 2028 e opzione per un’ulteriore stagione.
Un eventuale cambio dopo quattro giornate rappresenterebbe quindi una svolta molto anticipata rispetto al progetto impostato appena tre mesi fa.
Il Torino sullo sfondo, ma prima la scelta su Tedesco
Il prossimo impegno di campionato sarà Bologna-Torino, sabato 19 settembre alle 15 al Dall’Ara. Tedesco, sulla carta, deve ancora scontare la seconda delle due giornate di squalifica ricevute dopo l’espulsione contro il Sassuolo, sanzione accompagnata da un’ammenda di 5.000 euro.
Dopo quanto emerso il 15 settembre, però, il primo interrogativo non riguarda più soltanto la sua presenza fisica in panchina contro i granata. Il Bologna deve prima decidere se proseguire con l’allenatore a cui, undici giorni fa, aveva pubblicamente promesso tempo, oppure cambiare strada dopo un avvio da un punto in quattro giornate.
La posizione di Tedesco è ormai un tema concreto in casa rossoblù. L’esonero, invece, resta al momento un’ipotesi e non un fatto ufficiale.
Serie A
Como-Parma, le probabili: Kean dal 1′ dopo la Champions
Le probabili formazioni di Como-Parma. Fabregas applica il turnover con Kean e Rodriguez, Cuesta conferma la difesa a tre.

LA GRINTA DI CARLOS CUESTA CHE PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Turnover Como, Fabregas ruota gli uomini dopo l’Europa
Archiviata la storiche e dispendiosa serata di Champions League, il Como si rituffa nel campionato con la necessità di gestire le energie psicofisiche dell’organico. Cesc Fabregas ha predisposto una serie di avvicendamenti in tutti i reparti per affrontare il Parma. In difesa, davanti all’estremo difensore Butez, Kempf si candida a far rifiatare Chalobah al fianco di Ramon, mentre le corsie esterne vedranno il probabile debutto dal primo minuto del giovane Kaiki a sinistra e l’impiego di Smolcic a destra.
In mediana si ricompone la cerniera composta da Perrone e Da Cunha per garantire equilibrio. Sulla trequarti, a supporto della punta centrale Moise Kean, agira il tridente formato da Jesus Rodriguez al posto di Diao, Nico Paz al centro e la conferma dell’ispirato Baturina sulla fascia sinistra.
Le scelte del Parma, Cuesta insiste sulla difesa a tre
Sul fronte opposto, il tecnico del Parma Carlos Cuesta appare orientato a proseguire con il modulo tattico a tre difensori. A protezione del portiere Corvi agirà la linea composta da Troilo al centro, affiancato da Delprato sul centro-destra e da Diego Carlos sul centro-sinistra, con quest’ultimo in vantaggio nel ballottaggio con Valenti.
La linea di centrocampo vedrà Britschgi e Valeri presidiare le corsie esterne, mentre la regia sarà affidata all’alternanza tra Keita e Ordonez, con Fabbian a garantire gli inserimenti offensivi. In attacco restano aperti i dubbi principali. Lo staff emiliano valuta l’impiego del tandem formato da Romero e Toure, pur mantenendo viva l’ipotesi di confermare dal primo minuto l’ottimo stato di forma di Lontani.
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