Serie A
Roma, El Aynaoui “Accoglienza fantastica, non vedo l’ora di lavorare e di conoscere il gruppo”
Neil El Aynaoui ha rilasciato le sue prime parole da nuovo calciatore della Roma ai microfoni ufficiali del club giallorosso. Il franco-marocchino arriva dal Lens.
È Neil El Aynaoui il primo acquisto della Roma targata Gian Piero Gasperini. Il centrocampista classe 2001 arriva dal Lens con l’obiettivo di imporsi nella mediana giallorossa. Il club ha deciso di spendere una cifra importante, per un affare da 25 milioni complessivi, per assicurarsi il franco-marocchino. A 24 ore dal comunicato ufficiale, El Aynaoui ha rilasciato le sue prime parole da calciatore della Roma presso i microfoni del club giallorosso, esprimendo tutta la sua gioia per questa nuova avventura. Di seguito la sua prima intervista rilasciata in Italia.
Roma, El Aynaoui si presenta
Come ti senti?
“Grazie per la calorosa accoglienza. Ho ricevuto un’accoglienza fantastica all’aeroporto e oggi durante la visita medica. L’accoglienza è stata calorosa e appassionata, il che è davvero bello. I primi colloqui sono stati con Massara, ma voglio ringraziare i proprietari, la direzione e tutti al club per essersi presi cura di me così bene e aver facilitato il mio trasferimento qui”.
Quali sono i tuoi punti di forza.
“Mi descriverei come un centrocampista moderno, dotato di buona resistenza e in grado di giocare in entrambe le metà campo. Sono sempre disposto a dare il massimo e percorro molte distanze”.
Hai un talento per il gol, come dimostrano i tuoi numeri.
“Prima di giocare a centrocampo giocavo più avanti, quindi ho sempre avuto occhio per il gol. Esistono dei sistemi che mi permettono di entrare nell’area, cosa che, come ho detto prima, mi piace e in cui sono bravo. Sono felice quando riesco a staccarlo”.
Sarai allenato da Gian Piero Gasperini. Cosa ti aspetti?
“Naturalmente ne ero a conoscenza quando ero in Francia. È un allenatore di alto livello che ha avuto molto successo all’Atalanta. Quindi è un grande allenatore di un grande club che vuole giocare un calcio offensivo. Non vedo l’ora di iniziare a lavorare con lui e di imparare da lui”.
Impressioni sulla citta?
“Questo è quello che mi hanno detto prima di partire e non è una bugia: oltre a essere un club incredibile, questa è anche una città meravigliosa, me l’hanno detto tutti. Avevano perfettamente ragione riguardo alla mia destinazione”.

LA CURVA SUD OMAGGIA CLAUDIO RANIERI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Nuovi compagni.
“Sì, non vedo l’ora di incontrare tutti nello spogliatoio. Imparerò a conoscerli quando inizierò a lavorare con loro. Ho la fortuna di entrare a far parte di una squadra con giocatori di alto livello. Cercherò di imparare qualcosa da tutti loro, così da poter migliorare e diventare il miglior giocatore possibile”.
Scelta del numero 8?
“Beh, sono cresciuto vicino a Barcellona, quindi ovviamente tifavo per la squadra. Sono sempre stato un grande fan di Andrés Iniesta e ho sempre sognato di indossare questo numero di maglia”.
Obiettivi.
“Nel breve termine, l’obiettivo è conoscere la squadra il più velocemente possibile. Non vedo l’ora di ricominciare ad allenarmi. Nel lungo termine, voglio dare il mio contributo più che posso alla squadra e riportare il club ai livelli che merita. Si tratta di un grande club, quindi l’obiettivo è vincere un trofeo, il che sarebbe fantastico”.
Prime impressioni dei tifosi della Roma.
“Sì, quando sono arrivato ho subito capito la passione che c’è in questa città e vedere tutto questo ti fa venir voglia di dare il massimo per i tifosi, perché la città se lo merita. Si percepisce un enorme sostegno alla squadra e se questo è ciò che si prova in aeroporto, non vedo l’ora di vedere cosa succederà allo stadio”.
🎙La prima intervista di El Aynaoui in giallorosso!
▶ https://t.co/bTlrHrBkW7#ASRoma pic.twitter.com/36LTWn8gks
— AS Roma (@OfficialASRoma) July 21, 2025
Serie A
Bologna, da Tedesco in bilico a Palladino: scelto il nuovo corso
Un punto in quattro giornate ha portato al cambio in panchina. Il nuovo tecnico firmerà fino al 2028, ma il suo nome era nei piani di Sartori già da tempo.

DOMENICO TEDESCO, ALLENATORE DEL BOLOGNA FC, DELUSO DOPO UN CARTELLINO ROSSO (FOTO DI FABIO PATAMIA/GETTY IMAGES)
Le ore di riflessione a Casteldebole hanno portato alla svolta: dopo un punto raccolto nelle prime quattro giornate, il Bologna ha deciso di cambiare guida tecnica e ripartire da Raffaele Palladino al posto di Domenico Tedesco. Una scelta maturata rapidamente nelle ultime ore, ma non improvvisata, perché Palladino era da tempo uno dei principali obiettivi di Giovanni Sartori.
Il quadro è cambiato nel giro di ventiquattro ore. Il 15 settembre Tedesco aveva incontrato i vertici rossoblù per analizzare l’avvio senza vittorie; oggi il club ha scelto una nuova direzione affidandosi a un allenatore già seguito in passato dalla propria area tecnica.
Un punto in quattro giornate cambia lo scenario
I numeri spiegano la svolta. Dopo quattro turni il Bologna è 16° con un punto, senza vittorie e con appena due gol segnati.
I rossoblù hanno perso 1-0 contro Lazio, Atalanta e Napoli, raccogliendo l’unico punto nel 2-2 con il Sassuolo. Proprio contro i neroverdi sono arrivate le sole reti stagionali, firmate da Roberto Piccoli e Artem Dovbyk.
Il cambio arriva inoltre appena dodici giorni dopo le parole dell’amministratore delegato Claudio Fenucci. Il 4 settembre, parlando del nuovo corso, aveva spiegato: «Abbiamo un allenatore nuovo che dovrà avere il tempo di lavorare, come lo ebbero Thiago Motta e Italiano: e lo avrà».
Tedesco era arrivato soltanto il 2 giugno 2026, firmando fino al 2028 con opzione per un’altra stagione. L’avvio da un punto in quattro partite ha però cambiato rapidamente lo scenario costruito durante l’estate.
Palladino, la scelta del Bologna non nasce oggi
Se la decisione su Tedesco è maturata nelle ultime ore, il nome di Palladino ha radici molto più lontane.
Sartori aveva già individuato nell’ex tecnico di Monza e Fiorentina un profilo adatto al Bologna due anni fa, nel momento della ricerca del successore di Thiago Motta. Il suo nome è tornato poi nelle valutazioni della dirigenza anche durante l’ultima estate.
Il club ha quindi cambiato allenatore in poche ore, ma non ha scelto il sostituto in poche ore. Palladino era un obiettivo già conosciuto e studiato da Sartori, circostanza che ha permesso ai rossoblù di accelerare una volta presa la decisione di interrompere il percorso con Tedesco.
Nelle valutazioni per la panchina c’era anche Igor Tudor, considerato il piano alternativo. La priorità di Sartori è rimasta però Palladino, fino all’intesa raggiunta per aprire il nuovo ciclo.
Bologna-Palladino, 2 milioni a stagione e contratto fino al 2028
Anche la struttura dell’accordo chiarisce la prospettiva scelta dal club. Palladino guadagnerà 2 milioni di euro a stagione e firmerà un contratto fino al 2028, con un’opzione per prolungare il rapporto fino al 2029.
La clausola è legata ai risultati: l’opzione per il 2029 scatterà in caso di qualificazione del Bologna alle competizioni europee.
Non si tratta quindi di una soluzione pensata soltanto per gestire l’attuale momento di difficoltà. La durata dell’accordo lega il tecnico a un progetto pluriennale, con l’Europa inserita direttamente tra le condizioni che possono prolungare il rapporto.
Prima di iniziare la nuova esperienza, Palladino ha definito anche la separazione dal precedente contratto con l’Atalanta.
Dal progetto Tedesco al primo esame di Palladino
Il calendario non concede molto tempo al nuovo allenatore. Il prossimo appuntamento è Bologna-Torino, in programma sabato 19 settembre alle 15 al Dall’Ara.
Palladino prende una squadra ancora senza vittorie, con un punto e due reti segnate dopo quattro giornate. Il suo primo compito sarà quindi interrompere subito un avvio che ha convinto il club a cambiare una scelta compiuta appena tre mesi fa.
Ieri a Casteldebole il futuro di Tedesco era ancora al centro delle valutazioni. Oggi la risposta è arrivata: il Bologna riparte da Palladino, il tecnico che Sartori aveva già cercato in passato e sul quale ha deciso di costruire il nuovo corso.
Serie A
Bologna, Tedesco in bilico: le ore che cambiano lo scenario a Casteldebole
Il futuro di Domenico Tedesco sulla panchina del Bologna si è complicato nel giro di poche ore: alla fiducia filtrata in mattinata è seguita, nel pomeriggio, una serie di valutazioni interne sulla sua posizione. Nessun esonero, però, è stato ufficializzato.

DOMENICO TEDESCO, CT DEL BELGIO, DURANTE LA PARTITA DI UEFA NATIONS LEAGUE TRA ITALIA E BELGIO (FOTO DI EMMANUELE CIANCAGLINI/GETTY IMAGES)
Bologna-Tedesco, cosa cambia nel giro di poche ore
La mattinata del 15 settembre si è aperta con il confronto previsto a Casteldebole tra il tecnico e i vertici rossoblù. Sul tavolo l’avvio negativo in campionato e, soprattutto, la prestazione offerta nella sconfitta contro il Napoli.
Le prime indiscrezioni descrivevano ancora una società intenzionata ad analizzare la crisi insieme al proprio allenatore, senza mettere subito in discussione la panchina. Nel corso del pomeriggio, tuttavia, lo scenario è diventato più delicato: sarebbero emerse valutazioni sulla posizione di Tedesco all’interno del club.
Il condizionale resta d’obbligo su questo punto. Il tecnico non è stato esonerato e, al momento della pubblicazione, non esiste un comunicato ufficiale del Bologna che annunci una separazione.
Un punto in quattro giornate: i numeri della crisi rossoblù
A spiegare l’aumento della pressione è soprattutto la classifica. Dopo quattro giornate di Serie A 2026/27, il Bologna occupa il 16° posto con un punto, senza vittorie e con appena 2 gol segnati.
Il percorso è netto: 0-1 contro la Lazio, 0-1 con l’Atalanta, 2-2 contro il Sassuolo e 0-1 a Napoli. Tre sconfitte di misura, ma anche tre gare chiuse senza segnare.
Il dato offensivo resta il più evidente. Le uniche reti rossoblù sono arrivate nel pareggio con il Sassuolo, firmate da Roberto Piccoli e Artem Dovbyk.
Dopo il ko del Maradona, anche il vice allenatore Andrea Tarozzi ha riconosciuto il problema: «Abbiamo creato troppo poco, anche rispetto alle nostre ultime partite».
Le parole di Fenucci, undici giorni prima
Il possibile cambio di scenario pesa ancora di più alla luce di quanto dichiarato dal club a inizio settembre. Il 4 settembre l’amministratore delegato Claudio Fenucci aveva definito la stagione un anno di ricostruzione, indicando la top 10 come possibile traguardo e chiedendo pazienza per il nuovo corso.
Sul tecnico, in particolare, era stato chiaro: «Abbiamo un allenatore nuovo che dovrà avere il tempo di lavorare, come lo ebbero Thiago Motta e Italiano: e lo avrà». Tedesco, del resto, è arrivato a Bologna soltanto il 2 giugno 2026, con un contratto fino al 30 giugno 2028 e opzione per un’ulteriore stagione.
Un eventuale cambio dopo quattro giornate rappresenterebbe quindi una svolta molto anticipata rispetto al progetto impostato appena tre mesi fa.
Il Torino sullo sfondo, ma prima la scelta su Tedesco
Il prossimo impegno di campionato sarà Bologna-Torino, sabato 19 settembre alle 15 al Dall’Ara. Tedesco, sulla carta, deve ancora scontare la seconda delle due giornate di squalifica ricevute dopo l’espulsione contro il Sassuolo, sanzione accompagnata da un’ammenda di 5.000 euro.
Dopo quanto emerso il 15 settembre, però, il primo interrogativo non riguarda più soltanto la sua presenza fisica in panchina contro i granata. Il Bologna deve prima decidere se proseguire con l’allenatore a cui, undici giorni fa, aveva pubblicamente promesso tempo, oppure cambiare strada dopo un avvio da un punto in quattro giornate.
La posizione di Tedesco è ormai un tema concreto in casa rossoblù. L’esonero, invece, resta al momento un’ipotesi e non un fatto ufficiale.
Serie A
Como-Parma, le probabili: Kean dal 1′ dopo la Champions
Le probabili formazioni di Como-Parma. Fabregas applica il turnover con Kean e Rodriguez, Cuesta conferma la difesa a tre.

LA GRINTA DI CARLOS CUESTA CHE PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Turnover Como, Fabregas ruota gli uomini dopo l’Europa
Archiviata la storiche e dispendiosa serata di Champions League, il Como si rituffa nel campionato con la necessità di gestire le energie psicofisiche dell’organico. Cesc Fabregas ha predisposto una serie di avvicendamenti in tutti i reparti per affrontare il Parma. In difesa, davanti all’estremo difensore Butez, Kempf si candida a far rifiatare Chalobah al fianco di Ramon, mentre le corsie esterne vedranno il probabile debutto dal primo minuto del giovane Kaiki a sinistra e l’impiego di Smolcic a destra.
In mediana si ricompone la cerniera composta da Perrone e Da Cunha per garantire equilibrio. Sulla trequarti, a supporto della punta centrale Moise Kean, agira il tridente formato da Jesus Rodriguez al posto di Diao, Nico Paz al centro e la conferma dell’ispirato Baturina sulla fascia sinistra.
Le scelte del Parma, Cuesta insiste sulla difesa a tre
Sul fronte opposto, il tecnico del Parma Carlos Cuesta appare orientato a proseguire con il modulo tattico a tre difensori. A protezione del portiere Corvi agirà la linea composta da Troilo al centro, affiancato da Delprato sul centro-destra e da Diego Carlos sul centro-sinistra, con quest’ultimo in vantaggio nel ballottaggio con Valenti.
La linea di centrocampo vedrà Britschgi e Valeri presidiare le corsie esterne, mentre la regia sarà affidata all’alternanza tra Keita e Ordonez, con Fabbian a garantire gli inserimenti offensivi. In attacco restano aperti i dubbi principali. Lo staff emiliano valuta l’impiego del tandem formato da Romero e Toure, pur mantenendo viva l’ipotesi di confermare dal primo minuto l’ottimo stato di forma di Lontani.
-
Calciomercato14 ore faTottenham-Gibbs-White, ora cambia tutto: Forest senza clausola
-
Calciomercato14 ore faManchester United su Branthwaite: l’Everton più forte rispetto al 2024
-
Calciomercato16 ore faTorino, Acerbi può essere il rinforzo giusto per la difesa di Abate
-
Calciomercato18 ore faJuventus, idea Palmisani per gennaio: il Milan resta sullo sfondo
-
Calciomercato20 ore faLecce-Tiago Gabriel, il rinnovo vale più di 20 milioni
-
Saudi Pro League21 ore faCori su Diogo Jota, bufera in Arabia: “Inaccettabile”
-
Notizie21 ore faInter, Calhanoglu ko: lesione all’adduttore e salta la Roma
-
Nations League21 ore faZoma, dalla Serie C alla Nazionale: il Norimberga blinda il bomber osservato da Mancini