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Lionel Messi show e capocannoniere nella Major League Soccer

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Inter Miami
Lionel Messi infiamma il pubblico dell’Inter Miami con una doppietta, un assist e la sua solita onnipresenza in campo, portandosi in vetta ai capocannonieri MLS
Nel calcio può capitare di essere spettatori di talenti fuori dal comune, giocatori capaci di far girare la palla in modo unico, di avere quel senso del gol che nessun altro ha e che riescono a fare delle vere e proprie magie. Uno di questi giocatori è Lionel Messi.
L’argentino arriva dove altri si fermano e si sta riscoprendo in una nuova dimensione nella Major League Soccer con la maglia dell’Inter Miami.
L’ultima prodezza è avvenuta questa notte ed ha visto l’ex giocatore del Barcellona segnare una doppietta che è risultata decisiva per la vittoria dell’Inter Miami contro il DC United. A segnarla proprio lui, la pulce, quello straordinario talento che – dopo ben 8 palloni d’oro vinti – riesce a riscoprirsi imprescindibile anche nel calcio statunitense. Ora, a 38 anni, Messi continua le sue prodezze anche negli States e firma l’ennesima doppietta stagionale (al 66′ e al 85′) trascinando la sua squadra verso la vittoria (risultato finale 3-2 per i padroni di casa).
Ciò che sta facendo l’attaccante argentino è alzare il livello del calcio giocato in America, abituando il proprio pubblico (nel Chase Stadium) a vedere come si fraseggia in campo, come si servono gli assist giusti e come si va a rete ma, in più, lo sta facendo alla sua maniera: veloce e imprevedibile.
Un talento fuori misura che sarebbe in procinto di rinnovare – per un altro anno – il proprio contratto perché è ufficialmente diventato il capocannoniere della Major League Soccer.
Fino ad ora Messi ha segnato ben 22 reti – in 22 partite giocate nella MLS – e con il risultato di questa notte ha superato, di fatto, l’inglese Sam Surridge (fermo a 21 gol con il suo Nashville).

Messi

Ecco come è andata la partita e quanto è servito l’apporto di Lionel Messi

La squadra di casa, sorretta dal proprio pubblico, parte bene e non si fa scoraggiare nemmeno dalla pioggia battente. Al 35′, infatti, Tadeo Allende sblocca il risultato portando il Miami in vantaggio. Gol nato, proprio, da assist perfetto e servito dall’onnipresente Messi.

Nonostante la buona tenuta in campo dei padroni di casa, però, il DC United pareggia (siamo al 52′ con rete di Christian Benteke).

Un tentativo degli ospiti di reagire che, però, non fa altro che accentuare il desiderio di vittoria dei padroni di casa che rispondono con le due reti di Messi (al 66′ e al 85′) e per la squadra ospite è rimasto solo cercare di accorciare la sconfitta segnando un goal al 97′.

Il risultato dell’ennesima prodezza dell’argentino si è trasformata in un’esternazione di ammirazione del tecnico dell’Inter Miami – Javier Mascherano – che, a fine partita – ha detto la sua capacità non solo di segnare ma anche di far giocare la squadra, trovare soluzioni e prendersi responsabilità nei momenti difficili; questa è la forza di averlo con noi e oggi ne abbiamo beneficiato”.

Insomma, una partita completamente incentrata sulla figura minuta ma ancora guizzante di Lionel Messi che ribadisce al mondo che c’è e che ha ancora voglia di dire la sua sua. Il resto è show!

 

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Lutto per Messi: addio al padre e agente Jorge

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Lionel Messi

Lutto nel mondo del calcio. È morto all’età di 68 anni Jorge Messi, padre e storico agente di Lionel. Decisivo nella carriera del fuoriclasse.

Barcellona, Messi

Lionel Messi, Barcellona

Addio a Jorge Messi, si è spento a 68 anni il padre di Lionel

Il mondo del calcio si stringe attorno a Lionel Messi per la scomparsa del padre e storico procuratore Jorge Messi, spentosi all’età di 68 anni in una clinica di Rosario dopo aver lottato a lungo contro una grave malattia. Marito di Celia Cuccittini e padre di Lionel, Rodrigo, Matías e María Sol, Jorge ha rappresentato una figura fondamentale e insostituibile nel percorso umano e professionale dell’otto volte Pallone d’Oro, accompagnandolo con dedizione fin dai suoi primi passi nel rettangolo di gioco.

Oltre a gestire gli aspetti contrattuali e commerciali dell’intera carriera del figlio, Jorge è stato la guida silenziosa che ha protetto e sostenuto il fuoriclasse argentino di fronte a ogni scelta o momento di difficoltà.

Il pilastro di Leo, dalle cure a Rosario alla storia con il Barcellona

Il ruolo di Jorge Messi si è rivelato determinante fin dagli albori della carriera di Lionel. Durante gli anni trascorsi nelle giovanili del Newell’s Old Boys, fu proprio il padre a battersi in prima persona per garantire al figlio le necessarie cure per il trattamento ormonale della crescita. Di fronte alle perplessità e alle barriere economiche incontrate in patria, Jorge prese la decisione di trasferirsi in Spagna e trattare direttamente con il Barcellona, ponendo le basi per lo storico accordo che avrebbe cambiato per sempre la storia del calcio.

Il legame speciale tra padre e figlio è stato richiamato più volte dallo stesso Leo nel corso degli anni, fino alle emozionanti dediche durante la rassegna iridata. Con la scomparsa di Jorge, il capitano della Selección perde il suo punto di riferimento più grande, l’uomo che lo ha preso per mano partendo dai campi di Rosario fino a condurlo sul tetto del mondo.

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L’eterna magia di Messi: l’Inter Miami nella storia

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Inter Miami

Lionel Messi guida l’Inter Miami alla prima MLS Cup e diventa il calciatore più titolato della storia, confermando il suo status di leggenda vivente.

A volte il calcio riesce ancora a sorprendere, anche quando crediamo di aver visto tutto. Sabato sera, a Fort Lauderdale, Lionel Messi ha regalato un’altra di quelle serate che riscrivono la storia del calcio: ha guidato l’Inter Miami alla prima MLS Cup della sua storia, un traguardo di elevato spessore, considerando che il club statunitense di David Beckham sia stato fondato solo nel 2018.

Il 3-1 contro i Vancouver Whitecaps di Thomas Muller ha visto l’otto volte Pallone d’Oro protagonista in modo decisivo: due assist per De Paul e Allende, la giocata che ha provocato l’autogol iniziale di Ocampo e la solita capacità di illuminare la partita senza segnare. Capocannoniere del campionato con 35 reti e miglior assist-man con 24 passaggi decisivi, la Pulce continua a trascinare una squadra che ormai vive e respira attraverso il suo genio.

Il trofeo numero 48: un monumento alla carriera

Con questa vittoria, Messi raggiunge 48 trofei, diventando ufficialmente il calciatore più titolato della storia. Dai trionfi con l’Argentina al Mondiale 2022, passando per le imprese con il Barcellona e i successi recenti negli Stati Uniti, ogni trofeo è una pietra miliare di una carriera che sembra scolpita nella leggenda. Messi non è solo un vincente: è un monumento vivente del calcio, un riferimento per chiunque ami questo sport.

Lionel Messi

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Dall’Europa a Miami: una rivoluzione in rosa

Quando nel 2023 Messi ha scelto l’Inter Miami, molti pensavano che volesse solo godersi gli ultimi anni di carriera. Invece ha rivoluzionato il club. Ha portato con sé veterani come Jordi Alba, Busquets e Luis Suarez, ha attirato l’attenzione del mondo intero e ha trasformato una squadra giovane e ambiziosa in una potenza del calcio americano.

Da allora, la crescita è stata travolgente: Leagues Cup, Supporters’ Shield, Conference Cup e ora la MLS. Non solo trofei, ma numeri impressionanti: 77 gol e 44 assist in 88 partite, una media straordinaria che gli ha permesso di essere decisivo anche senza segnare in finale.

Il successo arriva dopo la delusione dell’anno scorso, quando l’Inter Miami era stata eliminata al primo turno dei Playoff nonostante una regular season da prima della classe. Una sconfitta che avrebbe potuto spegnere l’entusiasmo, ma che invece ha acceso la scintilla per il capolavoro dell’anno successivo.

Un finale che sa di gratitudine

A 38 anni, Messi continua a giocare con la leggerezza di un ragazzo e la saggezza di chi ha visto tutto. La sua MLS Cup non è solo un trofeo in più: è la conferma che la grandezza non ha età. Ogni suo tocco sembra ricordarci perché milioni di persone continuano a emozionarsi davanti a lui.

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Messi non è solo un vincente: è un punto di riferimento nella storia del calcio, una figura che resterà scolpita nell’immaginario di chi ama lo sport. E per chi ha avuto la fortuna di vederlo giocare, è impossibile non sentirsi testimoni di qualcosa di straordinario.

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Inter Miami, Sergi Busquets si ritira dal calcio a 37 anni

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L’Inter Miami è l’ultima squadra di Sergi Busquets. Il fuoriclasse spagnolo ex Barcellona dice addio al calcio giocato all’età di 37 anni. 

Inter Miami

Sergi Busquets, addio all’Inter Miami e al calcio

Sergio Busquets, storico centrocampista del Barcellona e della nazionale spagnola attualmente in forza all’Inter Miami, ha deciso di appendere le scarpe al chiodo. Con una carriera ricca di successi Busquets è stato un pilastro del centrocampo blaugrana e della Roja, contribuendo in modo significativo ai trionfi della sua squadra, tra cui numerosi titoli della Liga, della Champions League e il Mondiale 2010.

L’eredità indelebile di una leggenda

Il contributo di Busquets al calcio moderno è stato immenso, grazie alla sua capacità di leggere il gioco e di orchestrare le manovre dalla mediana. La sua presenza in campo ha permesso al Barcellona di dominare il calcio europeo per oltre un decennio. La decisione di ritirarsi arriva dopo una carriera che ha ispirato molti giovani giocatori in tutto il mondo.

Per altre notizie sul calciomercato, clicca qui.

Fonte: l’account X di Schira.

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