Yacine Adli da poche ore è un nuovo giocatore dell'Al-Shabab: ma su di lui arriva un retroscena del mercato.
A Firenze in questi giorni c'è un po' di clima pesante, soprattutto sui social, sulle prime difficoltà della nuova
Fiorentina di Pioli. Uno dei temi più caldi è l'utilizzo di
Fagioli come regista davanti alla difesa, ruolo che gli sembra appartenere solo in parte, palesando diverse lacune in questa fase.
Qualche critica nei confronti della società è stata sollevata per non aver riscattato dal prestito
Adli dal
Milan lo scorso giugno con una cifra di 10 milioni di euro.
Sotto la guida di
Palladino, il francese la scorsa stagione, tra alti e bassi, con un infortunio che a primavera lo ha penalizzato moltissimo, è tornato protagonista dopo che il Milan lo aveva praticamente messo fuori rosa: in viola per lui 28 gare stagionali totali, condite da 5 reti e 4 assist.
Da quanto racconta
Matteo Moretto, esperto di calciomercato, la
Fiorentina avrebbe voluto riscattarlo, ma è stato il centrocampista francese classe 2000 a chiedere di non farlo: voleva giocarsi le proprie carte con il nuovo Milan di Allegri.
L'estate però è andata diversamente, il tecnico livornese non lo ha mai tenuto in considerazione, tanto da obbligarlo ad allenarsi con il
Milan Futuro, militante in Serie D.
Adli nel corso dell'estate ha rifiutato altre opportunità dalla Serie A come
Sassuolo e
Torino, accontentando il portafoglio con l'offerta araba che gli darà la possibilità di guadagnare nei
prossimi tre anni, tre milioni di euro a stagione.