L'Argentina si prepara ad un radicale cambiamento: dopo 12 anni, riaprono le trasferte ai tifosi ospiti. Un grande passo avanti per il calcio sudamericano.
Il calcio argentino si prepara a una rivoluzione storica: dopo 12 anni, i tifosi potranno finalmente seguire la propria squadra del cuore anche al di fuori del proprio stadio di casa. Si tratta di una trasformazione radicale per il calcio sudamericano e in particolare per quello argentino, che aveva limitato questa possibilità per più di un decennio.
La storia di un divieto lungo 12 anni
Il divieto era stato introdotto nel 2013, in seguito all'assassinio di Javier Jerez durante uno scontro tra tifoserie nella partita tra Lanus e Estudiantes. L'evento, solo l'ultimo di una serie di episodi di violenza tra tifosi, aveva portato all'introduzione della restrizione. Un altro esempio di violenza è quello accaduto durante un Superclásico tra Boca Juniors e River Plate, con i tifosi ospiti che avevano inondato il quartiere La Boca, sede dei tifosi del Boca Juniors, con deodoranti.
Argentina, un nuovo inizio per il calcio
A introdurre il divieto era stato il Presidente della Federcalcio Argentina, Claudio "El Chiqui" Tapia, in conferenza stampa. Le sue parole erano state rafforzate da quelle del presidente della nazionale Javier Milei: "Non possiamo lasciare il nostro calcio in mano alla violenza". Tuttavia, il fascino del calcio sudamericano e il calore delle sue tifoserie hanno portato, a 12 anni di distanza, la Federcalcio argentina a riaprire gli stadi per i tifosi ospiti.
Buenos Aires, Argentina - dec 2th 2023 The Bombonera in La Boca neighborhood. High quality photo
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Fonte: Gianluca Di Marzio
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