Il DS dell'Atalanta è tornato sul caso di Lookman paragonandolo a quello del centrocampista olandese della scorsa estate, parlando anche delle voci sul Milan.
La telenovela di Ademola Lookman è stata una delle più seguite nell'ultima sessione di calciomercato. Alla fine quest'ultima si è conclusa con la permanenza, almeno per il momento, dell'attaccante nigeriano a Bergamo.
Proprio su questo caso ha parlato Tony D'Amico, direttore sportivo dell'Atalanta, a La Gazzetta dello Sport.
"Io vicino al Milan? Ho letto tante cose"
"L'esperienza a Verona fu difficile ma molto formativa. Mi è servita a disciplinarmi, ma i miei valori rimangono sempre gli stessi: lealtà e rispetto. Sulle voci che mi accostavano al Milan non c'è nulla di vero: io non mi sono mai sentito al di fuori del mondo nerazzurro."
"Ecco il mio colpo più importante"
"Sarà quello che verrà. Potrei dire Amrabat, che lo presi in prestito per poi rivenderlo a 20 milioni, ma anche Zaccagni. Il mio rimpianto più grande? Scamacca. Non spinsi abbastanza per prenderlo dal Sassuolo."
Teun Koopmeiners in azione ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
"Il caso Lookman come Koopmeiners? Ecco cosa penso"
"Sicuramente ci sono delle similitudini, e sono dei casi non piacevoli da vivere. Devi vivere il presente dimenticando il passato che hai vissuto con quei calciatori. Sei costretto ad andare oltre certe emozioni, ed è dura."
La sesta sconfitta consecutiva riapre il dibattito sulla panchina arancioneroverde. La presenza di due tecnici durante la sfida con l'Atalanta alimenta le ipotesi sul futuro.
Il centrale classe 2006, fermo per una frattura del perone, è un'idea in prospettiva: il Brest lo ha blindato fino al 2029 e chiede 20 milioni di euro.
Secondo Matteo Moretto, gli azzurri seguono il terzino argentino del Palmeiras. A 22 anni, Giay rappresenta un investimento sul futuro, ma il prezzo impone una valutazione attenta.
Il portoghese apre il 3-1 sui brianzoli e sale a tre partecipazioni ai gol in sei giornate. A gennaio la Lazio aveva frenato la sua cessione in Turchia.
Offerte respinte, accordi saltati e concorrenza decisiva: da Mahrez a Xhaka, da Frattesi a Leweling, le trattative che hanno segnato il mercato giallorosso.