Sulemana convince alla prima uscita e Juric lo promuove. Intanto, l’Atalanta valuta il futuro offensivo con un possibile nuovo leader già in casa.
Atalanta: tanto c'è Sulemana
C’è già chi scalpita alle spalle di Ademola Lookman. A Bergamo, infatti, l’eventuale partenza dell’esterno nigeriano non spaventa più di tanto. Kamaldeen Sulemana ha cominciato a far intravedere lampi del suo talento, tanto da guadagnarsi fiducia, soprannome e ruolo.
Nel test amichevole di sabato a Clusone contro l’Atalanta Under 23, Sulemana ha mostrato intraprendenza e qualità. Ha sicuramente lasciato il segno nei 45 minuti che ha giocato. E Ivan Juric non ha esitato a promuoverlo. Schierato da trequartista di sinistra nel 3-4-2-1, posizione abitualmente occupata da Lookman, il ghanese ha dimostrato di saperci stare. Accelerazioni, sterzate, dribbling, personalità: il menù è stato ricco. E se non fosse stato per un palo colpito con una giocata verso l’interno, il suo debutto avrebbe avuto anche la ciliegina sulla torta.
Juric lo ha battezzato affettuosamente Dino, abbreviazione utile anche per semplificare il complicato Kamaldeen. E lo ha già preso sotto la sua ala. «Si è inserito bene, è sveglio nelle accelerazioni e nei tiri. È un ragazzo da costruire, ma ha tanta voglia di crescere».
Da Southampton a Bergamo: un talento in divenire
Prelevato dal Southampton, retrocesso in Championship, Sulemana è arrivato all’Atalanta come una scommessa ponderata. I suoi numeri in Premier League lo hanno comunque consacrato come uno dei migliori dribblatori del campionato. Nonostante i limiti della squadra inglese, il ghanese ha sempre cercato l’uno contro uno, ha saltato l’uomo e creato superiorità numerica. Proprio le qualità che, in Serie A, stanno diventando sempre più rare.
A Bergamo potrà trovare un terreno fertile per crescere. Lo staff tecnico sa esattamente su quali tasti lavorare. E il percorso può ricordare da vicino quello di Lookman. Anche lui arrivato come profilo da rifinire, anche lui esploso fino a diventare decisivo. Non è un caso che, sotto la guida di Gasperini, sia riuscito a vincere il Pallone d’Oro africano e a segnare una storica tripletta nella finale di Europa League.
Nel caso in cui Lookman dovesse lasciare Bergamo, la società è pronta a muoversi sul mercato. Ma senza frenesia. Prima di tutto, perché Sulemana è già una possibile risposta interna. Secondo, perché l’Atalanta non intende farsi schiacciare da richieste economiche fuori scala per gli obiettivi offensivi. E poi, perché le scelte andranno ponderate anche in ottica extracomunitari. C’è da valutare se usare il secondo slot disponibile per un altro attaccante o per un centravanti.







