L'Atalanta insiste per Paixão. Il Feyenoord alza il prezzo e la concorrenza complica la corsa alla conquista. Però la partita è ancora aperta.
Che idea, ma quale idea
Nella testa dei dirigenti dell’Atalanta c’è un’idea e solo una in questo momento. Quale? Regalare a Ivan Juric un nuovo esterno in stile Lookman. Un giocatore capace di spaccare le partite partendo da sinistra e rientrando sul destro. Il nome è già segnato in cima alla lista. Igor Paixão, classe 2000. Cosa offre il suo CV? Dribbling e gol, intensità e numeri europei. 18 reti e 14 assist nell’ultima Eredivisie.
Il problema è che il club della Dea non è solo. Anche il Napoli si è informato. E in contemporanea, due club di Bundesliga sono pronti a inserirsi. E il Feyenoord, che qualche settimana fa era più morbido, adesso alza l'asticella. Chiede 35 milioni cash o niente. Hanno la sicurezza di un contratto blindato fino al 2029. Nessuno sconto, nessuna contropartita. Solo soldi, subito.
L'Atalanta non è la sola
La Dea riflette. Una strategia potrebbe essere quella di muoversi rapidamente, con formule che possano convincere. Quindi, bonus legati alla Champions, percentuale su una futura rivendita e chi più ne ha, più ne metta. Ma non si possono forzare i conti prima di aver sistemato alcune uscite pesanti, su tutte quella di El Bilal Touré.
Nel frattempo, il rischio è che l’asta esploda già nelle prossime settimane. O che l'attenzione di più club ne attiri altri che possono offrire anche di più. Intanto, luglio potrebbe essere il mese decisivo. Ma ogni giorno che passa le condizioni cambiano e il dossier si fa più complicato: la partita è ancora aperta.







