Barcellona, il tecnico tedesco vuole un’ala di livello per completare la rosa e ha già in mente due nomi: uno dei due è un obiettivo complicato, mentre l'altro resta una possibilità concreta
Il Barcellona continua a muoversi sul mercato con l'obiettivo dichiarato di regal
are a Hansi Flick un esterno offensivo capace di fare la differenza. Dopo aver tracciato le linee guida del nuovo progetto tecnico, la dirigenza blaugrana ha individuato due nomi in cima alla lista dei desideri:
Luis Díaz del Liverpool e
Marcus Rashford del Manchester United.
Barcellona, le difficoltà degli esterni
Tuttavia, entrambi i profili presentano ostacoli significativi. Sul fronte
Díaz, la
concorrenza del Bayern Monaco è quanto mai concreta e aggressiva. Il club bavarese ha alzato il pressing sul colombiano, individuato come rinforzo ideale per l’attacco di
Kompany. Forte di una disponibilità economica nettamente superiore rispetto a quella del Barça, il Bayern rappresenta un rivale difficilissimo da superare. A complicare ulteriormente la situazione,
la posizione del Liverpool, che considera Luis Díaz un elemento centrale nel proprio progetto tecnico e non sembra disposto ad ascoltare offerte, se non a cifre particolarmente elevate.

Decisamente più percorribile — seppur non semplice — è la pista che porta a
Marcus Rashford. L’attaccante inglese non rientra nei piani tecnici di Amorim ed è pronto ad andare via. Scartata la suggestione Fenerbahçe, dove José Mourinho ha preferito orientarsi su altri profili nonostante il legame con il giocatore risalente ai tempi dei Red Devils, Rashford guarda con interesse alla possibilità di rilanciarsi al
Camp Nou.
Il suo
ingaggio elevatissimo (circa 18 milioni di euro netti a stagione) rappresenta un nodo cruciale, ma i segnali arrivati dall’entourage del calciatore sono incoraggianti.
Rashford sarebbe disposto a valutare un sacrificio economico pur di approdare in Catalogna, attirato dal prestigio del club e dalla possibilità di rilanciarsi in un contesto tattico più adatto alle sue caratteristiche.
La dirigenza del Barça, consapevole dei limiti imposti dal fair play finanziario e dalle difficoltà legate agli esuberi in rosa, resta comunque vigile.