La drastica riduzione degli stipendi voluta dalla federazione spagnola potrebbe compromettere la permanenza della Pulce in blaugrana.
Non è iniziata sotto una buona stella il secondo Johann Laporta alla casa blaugrana. Il nuovo(si fa per dire) presidente del Barcellona, infatti, si è trovato di fronte una pesante situazione finanziaria (oltre 350 milioni di perdite nell'ultimo esercizio) e un futuro segnati da un solo comune denominatore: il risanamento.
Proprio per questo, è chiaro il motivo dell'invio della Carta de libertad inviata a Samuel Umtiti e Miralem Pjanic, che sono così liberi di trovare una nuova squadra senza che questa debba un corrispettivo di denaro al club, con quest'ultimo che conterà solo sul risparmio dei rispettivi ingaggi.
La federazione spagnola del pallone ha comunicato alla società catalana,inoltre, la necessità di tagliare il proprio monte ingaggi, che dovrà passare dai 387 milioni attuali a circa 160. Un limite più che dimezzato, quindi, che metterebbe a forte rischio gli emolumenti inizialmente previsti per gli ultimi colpi, Memphis Depay e il Kun Aguero. Ma soprattutto, un mancato taglio in questo senso, potrebbe voler dire definitivamente addio alla punta di diamante di mille battaglie: Leo Messi.