Il Betis insiste per riportare Antony a Siviglia dopo il brillante prestito della scorsa stagione. Ma il Manchester non è un club facile da convincere.
L'eco delle giocate di Antony
Certe storie di calcio sembrano destinate a non finire con un fischio finale. A Siviglia, sponda Betis, si respira ancora l’eco delle giocate di Antony. L’ala brasiliana, è stata capace in pochi mesi di trasformare un prestito temporaneo in un legame profondo con il club, la città e i tifosi. Ora, con l’estate che accende i motori del calciomercato, quel legame rischia di diventare il fulcro di una delle trattative più affascinanti della stagione. Ma anche fra le più complesse.
Il Betis ci crede. Lo ha confermato apertamente il direttore sportivo Manu Fajardo durante la presentazione di Álvaro Valles, primo acquisto estivo tra i pali. "L’operazione è complicata, ma non impossibile", ha ammesso senza giri di parole. Antony ha convinto tutti con il suo talento. Ma soprattutto con la sua disponibilità a mettersi al servizio della squadra: qualità che hanno lasciato il segno al Benito Villamarín.
Betis in missione a Manchester
La volontà del giocatore è quella di tornare a vestire il biancoverde. Magari per un’altra stagione, magari per spiccare il volo verso il Mondiale con il Brasile. Il Manchester United, però, non è un interlocutore semplice. C'è stato un incontro, una missione del Betis a Manchester, ma la risposta definitiva tarda ad arrivare. L’ostacolo principale resta l’ingaggio e la valutazione del cartellino, ben oltre le attuali possibilità economiche del club andaluso.
Eppure, in casa Betis si respira fiducia. “Il desiderio di Antony è figlio del lavoro serio di tutta la nostra struttura”, ha detto con orgoglio Fajardo. In fondo, è anche questa la nuova dimensione del Betis: non più solo trampolino. Ma anche casa da cui molti non vogliono più partire. Nel frattempo, Antony ricarica le batterie in Brasile, tenendo un occhio sul telefono e un altro sul calendario.







