L'attaccante ucraino arriva dalla Roma per raccogliere l'eredità di Santiago Castro. Più fisicità, maggiore presenza in area e un profilo diverso per il nuovo Bologna di Domenico Tedesco.
ARTEM DOVBYK DELLA ROMA DURANTE LA GARA DI SERIE A CONTRO L'UDINESE (FOTO DI IMAGE PHOTO AGENCY/GETTY IMAGES)
Artem Dovbyk è ufficialmente un nuovo giocatore del Bologna. Il centravanti ucraino lascia la Roma e si lega ai rossoblù con la formula del prestito fino al 30 giugno 2027 e opzione di riscatto, aprendo una nuova fase della propria carriera in Serie A.
Il suo arrivo segue la partenza di Santiago Castro verso la Roma, ma le due operazioni sono state chiuse separatamente. E per il Bologna non è un semplice cambio di attaccante: la scelta è caduta su un centravanti dalle caratteristiche diverse, destinato a spostare i riferimenti offensivi della squadra.
Il primo ucraino nella storia del Bologna
Classe 1997, Dovbyk diventa il primo calciatore ucraino a vestire la maglia del Bologna. Porta in rossoblù un attaccante che conosce già la Serie A e ha un'esperienza internazionale costruita tra Spagna, Italia e nazionale ucraina.
Il trasferimento si è chiuso dopo l'arrivo del giocatore in città per le visite mediche e la firma del contratto, prima dell'annuncio ufficiale del club.
Un profilo diverso da Castro
L'addio di Castro cambia le carte anche sul piano tecnico. L'argentino interpretava il ruolo con grande mobilità, partecipando spesso alla manovra e muovendosi su tutto il fronte offensivo.
Dovbyk, invece, è un riferimento più centrale: attacca con continuità l'area, protegge il pallone, gioca bene spalle alla porta ed è particolarmente pericoloso negli ultimi sedici metri. La sua presenza offre al Bologna un'altra strada per sviluppare l'attacco, con più gioco verticale, più cross e più situazioni costruite negli ultimi metri per valorizzare il nuovo numero nove.
Dalla Liga alla Serie A
Il momento più alto della carriera di Dovbyk resta la stagione 2023/24 con il Girona: in Liga segnò 24 reti, vinse il titolo di capocannoniere e trascinò il club alla storica qualificazione in Champions League.
Nell'estate del 2024 è arrivato il trasferimento alla Roma: alla prima stagione in giallorosso ha messo a segno 17 gol complessivi, confermandosi anche nel calcio italiano. L'annata successiva, invece, è stata condizionata da problemi fisici che ne hanno limitato continuità e minutaggio, e il passaggio al Bologna è ora l'occasione per tornare protagonista senza lasciare la Serie A.
La sfida di Tedesco
Per Domenico Tedesco, Dovbyk significa avere un centravanti dalle caratteristiche precise, capace di presidiare stabilmente l'area avversaria e di offrire un punto di riferimento costante.
L'obiettivo sarà esaltarne le qualità con un sistema che alimenti gli ultimi metri, sfruttando forza fisica, gioco aereo e capacità di finalizzazione.
Il Bologna, insomma, apre una nuova fase del proprio attacco. Dopo la cessione di Castro ha scelto un profilo internazionale e diverso, con il compito di guidare il reparto rossoblù nella stagione 2026/27. Ora, come sempre, la parola passa al campo.
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