Il centrale colombiano Lucumì e tutto il suo entourage si sono detti infastiditi dall'atteggiamento del Bologna sulla gestione delle trattative di mercato.
In una finestra di mercato dove ormai sembra essere all'ordine del giorno lo scontro giocatore-società visti gli episodi di Lookman o di Isak, in casa rossoblu si stanno innescando delle tensioni con John Lucumì ed il suo entourage. Il tutto è scaturito nel momento in cui il Bologna ha rifiutato l'ennesima offerta di mercato arrivata per il giocatore, in questo caso dal Brentford, destinazione particolarmente gradita al difensore colombiano.
Nella mente della società e dell'allenatore il giocatore è un pilastro della squadra e sarebbe impensabile sostituirlo a questo punto del mercato. Nel frattempo in serata andrà in scena la prima partita di campionato contro la Roma e vedremo se Lucumì verrà regolarmente impegnato e se questa tensione influenzerà le scelte di Vincenzo Italiano.
LUCUMI PROVA A FERMARE ARTEM DOVBYK ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Le parole di Simone Rondanini, agente di Lucumì
"Ho letto attentamente le parole dell'amministratore delegato del Bologna, che stimo molto, così come la società che ha accompagnato Jhon in questi anni meravigliosi.
È naturale provare un po' di delusione, perché il nostro rapporto con la società è sempre stato umano. Fin dall'inizio, il nostro progetto era legato a una permanenza di due o tre anni, riconoscendo in Jhon un giocatore in continua crescita. L'anno scorso ci è stato chiesto di rimanere e lo abbiamo fatto con grande disponibilità. Quest'anno, invece, fin dall'inizio della stagione, il messaggio è sempre stato chiaro da entrambe le parti: se fosse arrivata l'offerta giusta, Jhon avrebbe avuto la possibilità di un trasferimento. Spero quindi che da parte del Bologna ci possa essere una riflessione che ci permetta di trovare una soluzione equilibrata e positiva per tutti. Capisco l'importanza della società e del giocatore, e mi aspetto solo che anche la nostra richiesta possa essere compresa".
La posizione del Bologna
"Jhon ha già fatto tre anni con noi, nel calcio di oggi è tanto. Da parte sua c’era l’aspirazione ad andare via: purtroppo non si sono realizzati i tempi dell’offerta, altrimenti avremmo potuto fare qualcosa con lui e, a quel punto, trattenere Sam. I tempi del mercato, però, non li decidiamo noi: oggi non ci sono le condizioni per sostituirlo, quindi Jhon rimarrà con noi".
Redazione sportiva dedicata all’informazione calcistica. Si occupa del calcio italiano a tutti i livelli, dei principali campionati europei, di calciomercato, competizioni internazionali e approfondimenti sul mondo del calcio.
In vista della grande sfida di Nations League in programma venerdì 2 ottobre allo Stade de France tra Francia e Italia, Manu Koné è intervenuto in conferenza stampa per analizzare il momento dei Bleus e il confronto con diverse sue conoscenze del campionato di Serie A. Il centrocampista della Roma ha espresso parole di grande stima nei confronti di due compagni di squadra 'italiani', sottolineandone il ruolo primario nell'organico della Nazionale.
5 partite da titolare in Serie A, un gol e l'esordio in Nazionale: il centrocampista rossoblù è già nel radar della Juve, che lo ritroverà da avversario alla ripresa del campionato.
Il polacco del Rennes è uno dei profili seguiti dagli azzurri per gennaio. Tecnica, pressing e capacità di occupare più posizioni spiegano perché il suo nome si inserisce nel piano di Allegri e Manna per rinforzare il centrocampo.
Il classe 2009 del Granada è finito nel radar rossonero e un osservatore del Milan lo ha seguito contro l'Albacete il 12 settembre. Emeka ha segnato proprio quella sera, diventando il secondo marcatore più giovane nella storia del club andaluso.
Il responso ufficiale arriverà a dicembre, ma il parametro decisivo viene costruito sui conti al 30 settembre. Per la Lazio si aprono tre scenari in vista di gennaio: mercato libero, operazioni a saldo zero oppure blocco delle entrate.