Il Bologna di Italiano è reduce da una delle migliori stagioni di sempre e l'obiettivo è tenere alta l'asticella. Dal calciomercato non arrivano buone notizie.
Con le questioni legate a Lucumì e Beukema ancora in sospeso, anche l'attacco rossoblu rischia di subire una mini rivoluzione. Molto è legato al futuro Ndoye.
Bologna, tra riscatti e sogni nel cassetto: il punto sull'attacco
La società felsinea vuole ancora puntare in alto, specialmente dopo il rinnovo di Vincenzo Italiano fino al 2027 ma per farlo dovrà necessariamente intervenire sul mercato. Se i possibili addii dei due difensori centrali spaventano, è anche vero qualche metro più avanti la situazione non è sicuramente migliore.
Infatti, il reparto offensivo del Bologna potrebbe perdere una delle sue pedine fondamentali, ovvero Dan Ndoye. Lo svizzero è seguito da club italiani e esteri con la Premier League al primo posto, tuttavia ad oggi il club non ha ricevuto alcuna offerta e prevede di vederlo a disposizione il 12 luglio a Casteldebole per la ripresa dei lavori.
Dan Assane Ndoye pensieroso ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
La valutazione si aggira attorno ai 30 milioni di euro e il giocatore ha un contratto in essere fino al 2027 ma di fronte alla giusta offerta può lasciare. Per sostituirlo ci sono già i primi nomi ma questi verranno trattati indipendentemente dall'addio di Ndoye e si tratta di Fazzini e Suslov.
Il primo arriva dalla negativa stagione con l'Empoli, culminata con la retrocessione in Serie B mentre l'altro ha terminato la sua seconda annata in Italia e attualmente è impegnato con la Slovacchia U21 nell'Europeo di categoria. Entrambi farebbero comodo a Italiano che li impiegherebbe sulla trequarti dietro a Castro o Dallinga ma non finisce quì.
Sul taccuino di Sartori ci sarebbe anche Riccardo Sottil della Fiorentina, per il quale però potrebbe rendersi necessario uno scambio con Fabbian invece di un pagamento cash. Nelle prossime ore arriveranno altri aggiornamenti.
Infine resta da capire se Pobega tornerà a vestire la maglia rossoblu dopo il rientro al Milan causa fine prestito.
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