Bologna - Dopo il ko in Supercoppa e i tanti impegni ravvicinati, i rossoblù valutano rinforzi tra retroguardia e centrocampo.
Il Bologna è uscito dalla Supercoppa di Riad con più di una scoria. Il 2-0 subito dal Napoli in finale, maturato senza appello sotto il profilo fisico e mentale, ha acceso un campanello d’allarme in vista di un gennaio fitto di impegni tra campionato, Europa League e Coppa Italia. Con 11 partite in poco più di un mese, la squadra di Italiano rischia di pagare una condizione atletica già apparsa in calo a dicembre.
Bologna, dove lavorare?
Infortuni e acciacchi hanno ridotto le rotazioni all’osso, soprattutto in difesa, dove Heggem e Lucumí sono chiamati agli straordinari dopo i problemi di Vitik e Casale. Proprio il reparto arretrato è la priorità del mercato invernale. Serve un centrale più affidabile, anche in prospettiva, visto che il futuro di Lucumí resta incerto. Sul taccuino di restano diversi nomi, mentre gennaio impone decisioni rapide.
Possibili movimenti anche a centrocampo, con Freuler di rientro ma Ferguson ancora lontano dalla miglior condizione e Sulemana che non ha convinto del tutto. Sugli esterni pesa l’infortunio di Bernardeschi, che riduce le opzioni e potrebbe aprire a una cessione, con Dominguez candidato a trovare spazio altrove.
FEDERICO BERNARDESCHI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
In attacco, invece, la situazione appare più stabile: con Immobile, Castro e Dallinga il Bologna è coperto, salvo offerte importanti. Dopo la Supercoppa, però, è chiaro che ai rossoblù serve un’iniezione di freschezza e il mercato di gennaio può diventare la chiave per reggere il ritmo e rilanciarsi.
Redazione sportiva dedicata all’informazione calcistica. Si occupa del calcio italiano a tutti i livelli, dei principali campionati europei, di calciomercato, competizioni internazionali e approfondimenti sul mondo del calcio.
Il terzino brasiliano classe 2002 ha chiuso la corsia a Spence e Diouf a San Siro: blindato dallo Shakhtar fino al 2030, ha una valutazione di 25 milioni.
14 occasioni create in Premier League, il legame con Amorim, il 3-5-2 di Chivu e le alternative di Spalletti: i tre scenari per il portoghese del Manchester United.