Calciomercato
Calciomercato Genoa, una richiesta dalla cadetteria
Il Genoa ha ricevuto da una compagine di serie B un interesse per un attaccante appena rientrato dal prestito al Como. Ecco di chi si tratta.
Calciomercato Genoa, sogni…Parigini

Vittorio Parigini
Dalla cadetteria è rientrato e in cadetteria potrebbe tornare. Reduce da due stagioni con la maglia del Como dove ha lasciato un’impronta di 58 presenze e due reti, l’attaccante Vittorio Parigini è tornato al Genoa ma è nel mirino della Feralpi Salò.
É Pianeta Genoa 1893 a dare conto del fatto che “ci sarebbero stati alcuni colloqui tra la Feralpi Salò e il Grifone per un’eventuale cessione”.
Parigini è giocatore di vasta esperienza che può stazionare a centrocampo così come nel reparto offensivo. Tra i suoi molteplici trascorsi figurano Juve Stabia, Perugia, Chievo, Bari, Benevento, Torino, Cremonese e Ascoli.
Dal 2015 al 2019 è stato anche nel giro della under 21 dove ha totalizzato ventuno discese in campo e sette centri.
Calciomercato
Udinese-Alaba, da Madrid a Udine: perché i friulani puntano sul 34enne
L’austriaco ha un accordo verbale con il club friulano: dietro la scelta c’è una difesa che ha già incassato 11 gol in cinque giornate.

DAVID ALABA DEL REAL MADRID LANCIATO IN ARIA DAI COMPAGNI DI SQUADRA (FOTO DI M GRACIA JIMENEZ/SOCCRATES/GETTY IMAGES)
Dal Real Madrid all’Udinese: la carriera di David Alaba può prendere una direzione inattesa. Il 34enne austriaco ha raggiunto un accordo verbale con il club friulano, che cerca esperienza dopo aver subito 11 gol nelle prime cinque giornate di Serie A. Prima della firma restano però gli ultimi passaggi formali.
La svolta dopo cinque anni al Real Madrid
Il possibile arrivo a Udine aprirebbe un capitolo molto diverso nella carriera del difensore. Dopo il lungo ciclo al Bayern Monaco, Alaba era approdato al Real Madrid nel 2021, chiudendo la sua esperienza in Spagna al termine della stagione 2025/26.
In cinque stagioni con i Blancos ha disputato 131 partite e conquistato 11 trofei, tra cui due Champions League e due titoli della Liga. Sommando anche i successi ottenuti con il Bayern, l’austriaco ha vinto quattro volte la Champions League e dieci volte la Bundesliga.
L’ultimo anno a Madrid è stato però molto meno continuo. Nel 2025/26 ha raccolto 16 presenze e 575 minuti in tutte le competizioni. In Liga le apparizioni sono state 11, con 421 minuti complessivi e cinque presenze da titolare.
Terminato il rapporto con il Real Madrid, il centrale è rimasto svincolato e può quindi essere tesserato anche a mercato chiuso. L’Udinese si è inserita in questo scenario fino a raggiungere un’intesa verbale con il giocatore.
Perché l’Udinese ha scelto Alaba
Il nome è prestigioso, ma dietro l’operazione c’è soprattutto una necessità tecnica.
La squadra di Kosta Runjaic ha iniziato la Serie A con un pareggio, una vittoria e tre sconfitte: 11 gol subiti in cinque partite, cinque dei quali nella trasferta contro l’Inter.
Alle difficoltà nei risultati si sono aggiunte diverse assenze nel reparto. Nelle ultime settimane Runjaic ha dovuto fare a meno, tra gli altri, di Oumar Solet e Matteo Palma, riducendo le alternative a disposizione nella linea difensiva.
Alaba offrirebbe un profilo differente rispetto agli altri centrali della rosa. Mancino, può essere impiegato al centro della difesa o sul centrosinistra e porta con sé oltre un decennio di esperienza ai massimi livelli tra Bundesliga, Liga e competizioni europee.
Per i friulani ci sarebbe inoltre il vantaggio di non dover pagare un cartellino, visto lo status di svincolato del giocatore.
Accordo verbale, cosa manca alla firma
Il trasferimento non è ancora ufficiale. Udinese e Alaba hanno raggiunto un accordo verbale, ma restano da completare i passaggi formali prima della firma.
Tra questi sono attesi anche i controlli medici, un passaggio rilevante considerando i problemi fisici che negli ultimi anni hanno ridotto il minutaggio dell’austriaco al Real Madrid.
Solo dopo il completamento dell’iter l’operazione potrà essere considerata conclusa. Per ora Alaba resta quindi vicino all’Udinese, ma non ancora un nuovo giocatore bianconero.
Se l’accordo verrà formalizzato, il passaggio da Madrid a Udine sarà uno dei cambi di scenario più sorprendenti della sua carriera. Per i friulani, però, dietro il nome c’è una logica precisa: aggiungere esperienza e una nuova soluzione a una difesa che ha mostrato subito la necessità di intervenire.
Calciomercato
Napoli, De Bruyne: rinnovo in stallo, l’addio resta solo un’ipotesi
Il Napoli riapre il dossier legato al futuro di Kevin De Bruyne: le ultime indiscrezioni parlano di uno stallo nei colloqui per il rinnovo oltre giugno 2027.

KEVIN DE BRUYNE DEL MANCHESTER CITY (FOTO DI MATT MCNULTY/GETTY IMAGES)
Il nodo contrattuale al centro della vicenda
De Bruyne è arrivato in azzurro nell’estate del 2025, dopo dieci stagioni al Manchester City. L’intesa fu descritta come un biennale con opzione per una terza stagione, con una parte garantita fino al 30 giugno 2027 e la possibilità di proseguire anche nel 2027/28.
È proprio quell’opzione a essere tornata d’attualità. Secondo le indiscrezioni emerse il 23 settembre, i colloqui per l’estensione sarebbero attualmente fermi, e le parti potrebbero separarsi al termine della stagione.
Nessun annuncio, solo un’ipotesi sul tavolo
Il Napoli non ha diffuso alcuna comunicazione ufficiale su un possibile addio del centrocampista. Allo stesso modo, non risultano dichiarazioni di De Bruyne che indichino l’intenzione di lasciare il club a giugno 2027.
Parlare oggi di separazione certa significherebbe quindi anticipare una scelta che le parti non hanno reso pubblica.
Le parole di De Bruyne, un giorno prima delle indiscrezioni
Il quadro si arricchisce delle dichiarazioni rilasciate dal belga il 22 settembre, dal ritiro della nazionale. Sulle voci circolate durante l’estate, De Bruyne è stato netto: “Non ho mai preso in considerazione l’idea di lasciare Napoli quest’estate, non ne ho parlato con nessuno”.
Il centrocampista ha aggiunto di sentirsi bene fisicamente e mentalmente. A 35 anni, compiuti lo scorso 28 giugno, ha ricordato di aver disputato di recente tre partite complete da 90 minuti senza problemi.
Tuttavia quelle dichiarazioni riguardano l’estate 2026 e non offrono indicazioni sulla stagione 2027/28: sono due piani distinti, con il nodo del terzo anno ancora da sciogliere.
Cosa succederebbe senza il terzo anno di contratto
Senza un prolungamento oltre giugno 2027, De Bruyne chiuderebbe la propria esperienza a Napoli dopo due sole stagioni. In assenza di un nuovo accordo, sarebbe poi libero di scegliere una nuova destinazione senza necessità di un trasferimento tra club.
Al momento non risultano trattative concrete con altre squadre legate a questo scenario, e il dossier resta quindi distinto dalle ipotesi sul prossimo mercato.
Le indiscrezioni del 23 settembre fotografano dunque una fase di incertezza, non un addio già scritto: resta da capire se Napoli e De Bruyne troveranno le condizioni per proseguire insieme oltre il 2027, o se la seconda stagione del belga in azzurro sarà anche l’ultima.
Calciomercato
Milan, Zalewski costa il doppio: quotazione volata a 40 milioni
Il polacco ha raccolto appena 120 minuti nelle prime cinque giornate di Serie A. Le ultime indiscrezioni parlano di una valutazione da 35-40 milioni, ma non risultano offerte rossonere.

NICOLA ZALEWSKI DELL’ATALANTA DURANTE LA PARTITA DI SERIE A CONTRO IL TORINO (FOTO DI FRANCESCO SCACCIANOCE/GETTY IMAGES)
Il Milan continua a seguire Nicola Zalewski, mentre nell’Atalanta di Maurizio Sarri lo spazio del polacco si è ridotto nelle ultime giornate. Sullo sfondo resta una valutazione tra 35 e 40 milioni di euro, ma non risultano offerte dei rossoneri.
Zalewski, appena 120 minuti nelle prime cinque giornate
Il classe 2002 aveva iniziato il campionato da titolare contro il Sassuolo, giocando 59 minuti. Nella giornata successiva è entrato contro il Bologna per 36 minuti, fornendo anche un assist, mentre contro la Roma ne ha disputati altri 25: il bilancio recita tre presenze, 120 minuti e un assist.
Nelle ultime due partite Zalewski è invece rimasto in panchina. Non è entrato contro il Cagliari e ha assistito dalla panchina anche alla sconfitta per 2-0 contro la Juventus del 20 settembre, quando Sarri ha schierato dal primo minuto Jonathan Rowe, sostituito nel finale da Eljif Elmas.
Nessuna rottura con l’Atalanta, ma il dato resta da seguire
Zalewski era regolarmente tra i convocati anche all’Allianz Stadium, senza però trovare spazio. Il dato non basta comunque per parlare di una rottura con la Dea: in agosto il polacco aveva giocato entrambe le gare del playoff di Conference League contro l’Hapoel Tel Aviv, restando a disposizione di Sarri.
Il suo minutaggio recente, tuttavia, è diventato un elemento da monitorare per chi segue la situazione di mercato.
L’interesse del Milan, nato già in estate
Per i rossoneri Zalewski non rappresenta un nome nuovo. Già a metà agosto il laterale dell’Atalanta era stato indicato tra i profili seguiti dal Milan per le corsie, anche per la sua possibilità di giocare su entrambe le fasce.
In quel momento, prima della chiusura del mercato estivo, la valutazione associata a una possibile operazione era nell’ordine dei 15-20 milioni di euro.
Il prezzo cambia lo scenario
Le indiscrezioni circolate a settembre descrivono uno scenario economico molto diverso: la formazione bergamasca prenderebbe in considerazione una cessione davanti a una cifra compresa tra 35 e 40 milioni, oltre a eventuali bonus e a una percentuale sulla futura rivendita.
Non si tratta però di una richiesta resa pubblica dal club orobico. Allo stesso modo, non risultano al momento né un’offerta del Milan né una trattativa avviata tra le due società.
L’Atalanta aveva acquistato Zalewski a titolo definitivo dall’Inter il 18 agosto 2025: a poco più di un anno da quel trasferimento, una valutazione vicina ai 40 milioni renderebbe un’eventuale operazione molto più onerosa rispetto allo scenario prospettato in estate.
Da una parte il minutaggio di Zalewski in Serie A si è ridotto nelle ultime settimane, dall’altra le cifre riportate sul mercato sono salite sensibilmente. Per il Milan resta un profilo già seguito, ma tra interesse e trattativa la distanza è ancora netta: al 23 settembre non risulta alcuna offerta rossonera per Nicola Zalewski.
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