Se c'è un reparto dove Conte ha dato poco spazio alle turnazioni, quello è la difesa. Questo perché il divario tra i tre titolari e i loro rispettivi sostituti è troppo grande, e l'intenzione è quella di ridurre questo gap, sostituendo con maggior qualità i partenti Ranocchia e Kolarov che si libereranno a parametro zero.
È arrivato dopo tanto tempo il momento dell'addio di
Ranocchia, che veste la maglia dell'Inter
da Gennaio 2011, con due sole interruzioni per via dei prestiti alla Sampdoria e all'Hull City.
Sono 212 le presenze totali per l'ex Bari con la maglia nerazzurra, per la quale ha indossato anche la fascia di capitano, ma negli ultimi anni il minutaggio è diventato sempre più scarso e quindi è giusto mettere un punto a questo matrimonio che è durato quasi 10 anni. Quest'anno è stato impiegato solo 5 volte, di cui 4 in campionato e una in Coppa Italia.
Invece è diverso il discorso per
Kolarov, che era stato un
desiderio di Antonio Conte, ma si è dimostrato non all'altezza delle aspettative. Dunque il mancato rinnovo del contratto a Giugno ha un sapore di bocciatura, infatti il serbo ha avuto la possibilità di dire la sua per 11 volte tra campionato e coppa Italia, lasciando spesso il segno ma in negativo.
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Se i due difensori andranno via, rimarrebbe solo
D'Ambrosio come sostituto dei "tre tenori", perciò qualcuno dovrà arrivare, e un'opzione viva è quella che riguarda
Nikola Maksimovic che rappresenterebbe un'occasione a livello economico. Infatti per due parametro zero che vanno, un parametro zero che arriva, il difensore del Napoli non è una prima scelta per la retroguardia azzurra, nonostante sia riuscito a ritagliarsi un buon minutaggio per le ricorrenti assenze di
Manolas e Koulibaly, e il suo rinnovo non sembra essere nemmeno contemplato nella testa di De Laurentiis e del serbo.