Calciomercato Milan: nel corso della sessione estiva, una clausola inserita nel contratto di Bennacer, permetterebbe alla concorrenza di strapparlo al Milan.
Un fondamentale ritorno tra gli arruolabili, nel periodo più importante della stagione, quello in cui i punti pesano doppio e potrebbero consentire al Diavolo di spalancare le porte dell'Europa che conta davvero: quelle della Champions. Ismael Bennacer, dopo mesi travagliati causa l'infortunio patito nel match casalingo contro il Parma, risalente al 13 dicembre, si sta riappropriando della mediana rossonera, illuminandola con tocchi geometrici e verticalizzazioni improvvise.
Una vera e proprio scommessa vinta da Maldini e Massara, nel 2019, dopo l'arenata nella trattativa per Veretout, passato poi alla Roma; un azzardo da 16 milioni che ha immediatamente ripagato lo sforzo della proprietà, nonostante lo scetticismo generale, causa retrocessione della squadra in cui, l'algerino, era stato acquistato: l'Empoli.
Calciomercato Milan, clausola Bennacer: la società farà di tutto per blindarlo
A distanza di due anni, grazie ad un rendimento costante e prestazioni illuminanti, il classe 1997 ha attirato le attenzioni dei maggiori club in giro per l'Europa, desiderosi di beneficiare delle geometrie del mediano ex Empoli. Uno scenario non lontano dalla realtà dei fatti, considerando l'inserimento di una particolare clausola nel patto che legherà Bennacer al Diavolo fino al 2024, che permetterebbe alla concorrenza di prelevarlo dallo scacchiere rossonero per 50 milioni di euro.
Secondo quanto riportato da Tuttosport in edicola stamane, tuttavia, la dirigenza rossonera sarebbe già al lavoro per proporre un rinnovo contrattuale al proprio faro del centrocampo, eliminando questa particolare clausola stipulata nel momento in cui la trattativa con l'Empoli decollò, facendo atterrare Bennacer a Milano.
In tal senso, un primo approccio potrebbe già aver luogo a fine stagione allorché, il Diavolo, potrebbe chiudere a doppia mandata le porte alla folta concorrenza pronta a darsi battaglia per il mediano algerino, facendo leva sull'auspicabile ingresso in Europa da un'altra porta, quella principale, che spalancherebbe i migliori orizzonti europei.