Il calciomercato estivo entra nel vivo e inizia già a delinearsi una prima classifica delle squadre di Serie A che hanno investito di più in questa sessione.
A sorpresa, in vetta c’è il Como, vera protagonista di questa prima parte di mercato.
Como davanti a tutti: oltre 70 milioni spesi
CESC FABREGAS LANCIA IL PALLONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
La neopromossa lombarda guida la graduatoria con 73,5 milioni di euro investiti, grazie agli arrivi a titolo oneroso di Baturina, Addai, Kuhn e Jesus Rodriguez. Un segnale chiaro: il club vuole consolidarsi subito nella massima serie con una rosa competitiva.
L’Inter segue, più staccate le big
Alle spalle del Como c’è l’Inter, seconda con 60 milioni di euro spesi per portare in nerazzurroBonny, Sucic e Luis Enrique. Più distanziate le altre: l’Atalanta ha già investito 34 milioni, mentre Milan e Bologna inseguono con 23 e 11 milioni rispettivamente.
Juventus e Roma, invece, restano per ora ai margini della classifica: entrambe sono ancora in fase di trattativa su diversi fronti e potrebbero risalire nelle prossime settimane. Fuori dai radar la Lazio, penalizzata dal blocco del mercato.
Il capitano si ferma dopo la doppietta al Brugge. Due sconfitte, sei gol subiti e zero punti: contro Shakhtar e Feyenoord Chivu dovrà verificare le alternative offensive e ritrovare l'equilibrio perso.
Il camerunense classe 2005 è seguito anche dal Porto. Tra il contratto fino al 2029 e le caratteristiche da esterno offensivo, il suo profilo può interessare ai nerazzurri.
Escluso dalla lista di Conference League dopo il no all'Everton, l'attaccante del Monaco diventa un'opzione concreta per il 9 che Spalletti aspetta a gennaio.
Parma, Genoa e Monza seguono il centrocampista classe 2008. L'esperienza in Serie B e la duttilità attirano l'interesse, mentre la concorrenza in rossonero apre alla soluzione del prestito.
La concorrenza tra i due attaccanti offre nuove soluzioni ad Alberto Aquilani e può influenzare le strategie del club per il mercato invernale. Palmieri conferma la fiducia nell'attuale reparto offensivo.
Dopo una prima stagione tra alti e bassi, il difensore serbo è diventato un punto fermo della squadra di Amorim. Il rinnovo premia una crescita che ha cambiato le gerarchie rossonere.