Il Como ha rifiutato la maxi proposta del Tottenahm per Paz. Ora, però, rischia di perdere tutto avendo alzato un po' troppo la posta in gioco
Il Como non ha alcuna intenzione di perdere il suo Nico Paz. Il centrocampista, classe 2004, è diventato un perno del calcio comasco e il club lo protegge da qualsiasi proposta esterna.
L'ultima notizia è quella che ha visto come co-protagonista in questa storia inverosimile proprio il Tottenham che aveva messo sul piatto ben 40 milioni per strappare il cartellino del giocatore alla squadra del presidente Mirwan Suwarso.
Lo stesso allenatore Cesc Fàbregas avrà, probabilmente, provato ad evitare che il giovane talento argentino lasciasse il club per la Premier League inglese.
Semmai il giocatore potrebbe essere lasciato andare ma per una quotazione molto più alta (infatti parrebbe che il Como avrebbe controproposto ben 70 milioni) e, comunque, non sarebbero scesi a parlarne se non almeno a partire dai 60 milioni di euro.
NICO PAZ IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Il Como su Paz ha fatto una scelta coraggiosa ma...
La squadra lombarda, però, sta rischiando moltissimo poiché - non si può dimenticare - il ruolo del Real Madrid che continua ad avere attiva la clausola di ricompra. Clausola fissata sui 9 milioni l'anno prossimo e di 10 milioni (nel 2027).
Insomma, questo giochetto al rilancio del club lariano potrebbe (il condizionale è d'obbligo!) costargli svariati milioni; infatti, semmai tutte le proposte dovessero decadere allora il Como avrebbe perso circa 30 milioni avendo rinunciato alla proposta inglese.
Un club davvero malizioso che punta in alto. Lo si evince anche dalle parole dello stesso Paz "Abbiamo tanta voglia di cominciare, di migliorare e di raggiungere ottimi risultati quest'anno perché credo che abbiamo la squadra per farlo. Così come un allenatore e uno staff incredibili. per cui siamo motivati per la prossima stagione. L'anno scorso non eravamo molto conosciuti. Io venivo dalla terza serie spagnola e il Como era stato appena promosso in Serie A. Ora le aspettative sono più alte. Ma io quando gioco non penso a queste cose; gioco perché mi diverto e voglio farlo anche quest'anno".
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