Stamattina il direttore dell'area tecnica del Lecce Pantaleo Corvino ha tenuto la conferenza stampa di fine mercato estivo, ecco alcune sue dichiarazioni.
Il
Lecce è stato sicuramente una delle società che ha mosso più giocatori in questa sessione di mercato, a fronte di 17 cessioni ci sono stati 12 arrivi.
"12 movimenti in entrata, che sommati alle cessioni diventano 29 operazioni complessive. Significa fare un'operazione ogni due giorni. E vi assicuro che ogni trattativa è lunga… non è facile fare mercato quando vuoi sempre migliorare.
Ce l'abbiamo fatta? Il campionato ce lo dirà. Noi abbiamo dato tutto. Abbiamo mantenuto otto titolari, ne abbiamo aggiunti dodici. Sarà il campo a dire se abbiamo migliorato o peggiorato. E a noi il campo non fa sconti. Di questi dodici nuovi acquisti: uno è croato, uno spagnolo, uno polacco, uno tedesco, uno dell'Angola, tre italiani e quattro francesi. Se ci sono più francesi esiste un motivo.
Un mercante deve saper comprare bene. La Francia è stata una nazione dove potevamo esplorare perché non avendo avuto i diritti tv i club sono entrati in difficoltà. Ho detto a Gotti che può fidarsi di me mettendo subito titolare Guilbert, non mi sembra abbia fatto male", le dichiarazioni di Corvino raccolte da
tuttomercatoweb.com.
Tra i nuovi arrivati la punta di diamante è sicuramente Rebic, queste le parole del dirigente giallorosso:
"Rebic è un sogno, per portarlo a Lecce devi avere conoscenze importanti. La prima volta gli ho detto che l'ho fatto arricchire vendendolo al Francoforte, ora deve rinunciare a qualche soldo. Era una battuta. Tre anni fa ha vinto lo scudetto col Milan segnando tanti gol. Ho chiamato Pioli e gli ho chiesto se Rebic è più prima punta o esterno. Ha fatto il vice di Giroud e ha vinto uno scudetto. Si è adeguato alle condizioni da Lecce, così è un nostro nuovo calciatore".