Paul Pogba ha deciso il proprio futuro: vuole tornare alla Juventus.
I contratto del centrocampista francese Paul Pogba con il Manchester United scadrà il prossimo giugno. Ricordiamo che il Polpo francese passò ai Red Devils nell'estate del 2016 per la bellezza di 105 milioni. Nel frattempo è diventato nel 2018 Campione del Mondo con la Francia ma in Premier i lampi di classe di Pogba si sono visti a sprazzi.
Sul tavolo di Pogba ci sono tante proposte, in primis quelle del Real Madrid e del PSG che lo vorrebbero tra le loro fila.
Dall'Inghilterra: Pogba vuole la Juventus
Secondo quanto scrive il DailyMail, il ventinovenne francese avrebbe già deciso il proprio futuro: vuole tornare agli ordini di Allegri alla Juventus. In base a quanto scritto dal quotidiano inglese, Pogba avrebbe respinto le varie offerte, desideroso di tornare a Torino dove ha vissuto le proprie migliori stagioni tecniche.
Allegri sarebbe felicissimo di riabbracciare Pogba a distanza di qualche stagione, convinto che possa dare ancora tanto.
La condizione della Juventus per Pogba
L'unica condizione per il ritorno di Pogba a parametro zero è la necessità del ridimensionamento dell'ingaggio del giocatore francese: i 350 mila euro settimanali (18 milioni di euro a stagione) non sono compatibili con il bilancio bianconero.
Se Pogba vorrà tornare alla Vecchia Signora dovrà dimezzare lo stipendio: il tetto massimo, visto anche l'ultimo stipendio dato a Vlahovic, è sui 8 milioni di euro, quelli attualmente percepiti da De ligt.
Redazione sportiva dedicata all’informazione calcistica. Si occupa del calcio italiano a tutti i livelli, dei principali campionati europei, di calciomercato, competizioni internazionali e approfondimenti sul mondo del calcio.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.