Una storia che sembra appena uscita dalla console di qualche nostalgico tifoso juventino e che, nella serata di ieri 14 gennaio, ha scosso i feed social di tutti gli appassionati di calcio. Douglas Costa sembrerebbe infatti molto vicino a un ritorno in Italia: una notizia che, se estrapolata dal contesto, non rappresenterebbe una grande sorpresa. Ma è proprio qui che entra in gioco il fattore wow.
Il brasiliano, ex esterno della Juventus di Allegri, avrebbe infatti dato il suo benestare all’approdo al Chievo Verona e sarebbe atteso in Italia già nelle prossime ore.
Douglas Costa al Chievo Verona, ecco come:
Il club veronese, però, non è più quello di un tempo, capace di vantare 17 anni complessivi in Serie A, di cui 11 consecutivi senza mai retrocedere. Oggi, infatti, il Chievo Verona milita in Serie D, a seguito di una profonda rifondazione societaria. Ed è proprio in questo elemento che risiede la risposta alla domanda che molti tifosi si sono posti dopo aver appreso la notizia: perché Douglas Costa dovrebbe lasciare l’Australia per tornare in Italia, per di più in un club che non milita tra i professionisti?
La risposta è più semplice del previsto. Partendo dalla questione burocratica, Douglas Costa arriverà in Italia nelle prossime ore (fuso orario permettendo) e trascorrerà i primi sei mesi del suo contratto al Chievo Verona, per poi trasferirsi all’Al-Ittifaq di Dubai, dove giocherà per i successivi due anni.
L’Al-Ittifaq, oltre a essere noto per ospitare in rosa Georginio Wijnaldum, annovera anche altre vecchie conoscenze del calcio italiano, come l’ex scaligero Ondrej Duda e João Costa, ex giovane gioiellino della Roma. Il club di Dubai è di proprietà di Pietro Laterza, imprenditore che possiede anche il Chievo Verona e che, come riportato da Gianluca Di Marzio, avrebbe pianificato questo specifico iter per il ritorno europeo di Douglas Costa, facendo così un grande regalo a una tifoseria che da tempo sogna un ritorno ai massimi livelli.







