L'Empoli è al lavoro sul mercato: Bohinen e Arena nel mirino. Intanto, Matteo Lovato si presenta subito puntando tutto sulla forza del gruppo.
Empoli, sul futuro
L’Empoli costruisce il suo futuro un passo alla volta, senza clamori ma con una linea ben definita da seguire. Punta su profili funzionali e su un’idea di squadra che metta il collettivo davanti al singolo. È questa la filosofia che si respira a Monteboro in queste settimane di mercato.
Il primo nome è quello di Emil Bohinen, centrocampista norvegese con il piede educato e una buona esperienza in Serie A. Di proprietà del Genoa, reduce dall’ultimo anno a Frosinone, piace anche al Venezia. Ma l’Empoli ha mosso passi decisi. Sullo sfondo resta Alessandro Arena, protagonista della promozione in massima serie con il Pisa. Un altro segnale di come i toscani guardino a giovani di prospettiva, capaci di portare freschezza e fame.
Lovato fa gruppo
Ma se il mercato tiene banco, il volto nuovo già presente è quello di Matteo Lovato. Difensore solido, arrivato dopo una stagione positiva al Sassuolo, Lovato si è presentato con idee chiare. «Quando ho visto che i tempi al Sassuolo si allungavano, ho scelto subito Empoli. Qui c’è un progetto concreto e non ho avuto dubbi». Le sue parole raccontano di un giocatore motivato. Ma anche di un club capace di attrarre chi vuole mettersi in gioco.
Il difensore ha insistito su un concetto: il gruppo. Non è un dettaglio, ma la base su cui l’Empoli ha costruito le sue salvezze in passato. «L’anno scorso i risultati sono arrivati soprattutto grazie all’unione. Qui ho ritrovato lo stesso spirito, ed è questa la vera forza che ci permetterà di superare i momenti difficili».
In un campionato che si annuncia più competitivo che mai, l’Empoli non cerca soltanto nomi ma identità. Bohinen e Arena possono essere pedine utili. Ma il messaggio lanciato da Lovato è ancora più forte: senza compattezza non si va lontano. E all'Empoli questo concetto è stato una regola.







