Esclusiva Calcio Style, una notizia è da poco arrivata in redazione e suggella quanto da noi scritto diversi giorni fa. Sembra che ora la dirigenza voglia fare sul serio. Qui di seguito tutti i dettagli.
La ricerca di un nuovo attaccante sembrava iniziata, poi il dietrofront da parte della dirigenza la quale, a voce
Igli Tare, aveva fatto sapere che in avanti il
Milan fosse a posto così, con
Leao ed
Nkunku considerati prime punte e
Gimenez apprezzato e coccolato da tutti.
Sappiamo benissimo che alcune dichiarazioni davanti alla stampa possano essere definite
di facciata e che la situazione dell'attaccante messicano sia molto meno buona rispetto a quanto facciano credere, quantomeno sotto alla voce
pazienza. Situazione che è addirittura peggiorata in seguito
all'infortunio che lo costringerà a stare fuori dal campo per
5-6 settimane.
Da qui l'esigenza di
coprire il reparto avanzato con l'innesto di una nuova punta. Il tecnico
Massimiliano Allegri da tempo si sgola con la richiesta di un
attaccante già pronto che possibilmente conosca la Serie A e l'identikit, quantomeno in fase iniziale, portava a due profili:
Dusan Vlahovic e
Mauro Icardi.
Con il secondo che sta scalando in queste ore ogni tipo di gerarchia spinto dal fatto che Allegri lo vorrebbe in rosa già a gennaio. L'attaccante argentino accetterebbe di buona lena la soluzione Milan e un ritorno in Serie A. Particolare non di poco conto il cambio di procuratore, prima sappiamo che Icardi era assistito dall'ex moglie
Wanda Nara, ora da
Elevenelite Srl.
La notizia in esclusiva è che la dirigenza rossonera, probabilmente nella figura di
Igli Tare (su questo abbiamo ancora dubbi), ha contattato personalmente gli agenti di Icardi per chiedere se vi possano essere i presupposti per un suo
trasferimento a gennaio. Ad oggi non abbiamo riscontro sulla risposta, ma possiamo chiaramente capire quanto il Milan voglia chiudere positivamente questa operazione.
Il nome di Icardi era circolato già alcuni anni fa quando i rossoneri lo avevano cercato, ma problemi legati all'ingaggio e la scomoda presenza di Wanda Nara, anche a livello privato, avevano fatto desistere dalla prosecuizione della trattativa. I tempi e le cifre tuttavia sono decisamente cambiati.