Il centravanti del Parma è nei radar viola da due mesi. Dopo una stagione da 37 presenze e 9 gol in Serie A, il suo nome ha acquistato peso nel mercato della Fiorentina.
MATEO PELLEGRINO CALCIA IL PALLONE DURANTE UN ALLENAMENTO DEL PARMA (FOTO DI ANDREA CANTINI/PARMA CALCIO 1913 VIA GETTY IMAGES)
Mateo Pellegrino è diventato uno dei dossier concreti per l'attacco della Fiorentina.
Il centravanti del Parma era entrato nei radar viola già a giugno, inizialmente soprattutto in relazione a un'eventuale partenza di Moise Kean.
Due mesi dopo la pista è ancora viva. Il classe 2001 resta tra i profili seguiti per rinforzare il reparto offensivo, mentre il club deve creare spazio in rosa e trovare con il Parma la formula giusta per l'operazione.
Da giugno ad agosto, la pista prende forma
Nella prima metà di giugno Pellegrino figurava tra le possibili soluzioni per l'attacco, con una valutazione intorno ai 20 milioni di euro.
Con il passare delle settimane il quadro economico si è evoluto. La cifra è salita verso quota 30 milioni, mentre tra le formule per costruire l'affare è emersa anche quella del prestito oneroso con obbligo di riscatto.
Da semplice alternativa legata agli equilibri del reparto, l'argentino si è così trasformato in un obiettivo con una propria logica tecnica ed economica.
I numeri del centravanti
La stagione disputata con il Parma aiuta a spiegare l'interesse dei viola e la crescita della valutazione.
Nel campionato di Serie A 2025/26 Pellegrino ha collezionato 37 presenze, 9 gol e 1 assist, per un totale di 2.984 minuti. Numeri che lo hanno reso uno dei principali riferimenti offensivi della formazione emiliana.
Nato il 22 ottobre 2001 a Valencia, ha 24 anni, è alto 1,92 metri ed è mancino. La struttura fisica gli consente di proteggere il pallone, lavorare spalle alla porta e offrire presenza nell'area avversaria, soprattutto nel gioco aereo.
Per caratteristiche rappresenterebbe quindi una soluzione specifica per l'attacco della Fiorentina: un centravanti fisico capace di fungere da riferimento centrale e di aggiungere alternative nella costruzione offensiva.
Il nodo dell'attacco viola
La Fiorentina deve ora fare spazio nel reparto prima di poter accelerare.
Il futuro di Moise Kean resta parte degli equilibri offensivi, ma non è più l'unico elemento attorno al quale ruota la candidatura dell'argentino. Un'uscita consentirebbe al club di muoversi con maggiore libertà e di affrontare la parte economica dell'operazione.
È questo uno dei passaggi decisivi del dossier: al gradimento tecnico deve corrispondere una situazione di rosa compatibile con un altro investimento importante in attacco.
Il Parma ha il contratto dalla sua parte
La posizione negoziale degli emiliani è rafforzata dalla situazione contrattuale del giocatore.
Pellegrino ha rinnovato l'11 febbraio 2026, legandosi al Parma fino al 30 giugno 2030. La lunga scadenza permette al club di gestire il mercato senza la necessità di accettare condizioni sfavorevoli.
Per i viola diventa quindi centrale la formula. Il prestito oneroso con obbligo di riscatto consentirebbe di distribuire l'investimento nel tempo e potrebbe rappresentare una strada per avvicinare le esigenze delle due società.
Da sorpresa di giugno a dossier d'agosto
Il percorso degli ultimi due mesi racconta l'evoluzione della situazione: da una valutazione iniziale intorno ai 20 milioni si è passati a uno scenario vicino ai 30, con una possibile formula già individuata e la necessità viola di liberare spazio nel reparto.
Pellegrino, dunque, non è più soltanto il nome emerso a giugno come possibile risposta agli sviluppi del mercato di Kean. Ad agosto è diventato uno dei profili sui quali la Fiorentina sta costruendo le proprie valutazioni per completare l'attacco.
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08/10/2026, 16:21
Fiorentina, Mateo Pellegrino non è più un piano B: la pista nata a giugno ora entra nel vivo - Calcio style