La Fiorentina ha scelto Pioli, è il nome del tecnico di Parma quello in cima alla lista della dirigenza viola: ma c'è un fattore che rallenta l'accordo.
Secondo quanto riporta radiomercato
Fiorentina e
Pioli è un matrimonio che si dovrebbe rifare. Dopo l'esperienza in viola sotto la gestione dei Della Valle tra il 2017 e il 2019,
Pioli potrebbe ritornare sulla panchina viola lasciata vuota da Palladino.
In queste ore ci sono contatti continui tra le parti, con
Pioli che avrebbe chiesto un figura dirigenziale di raccordo tra lui e la proprietà, un po' com'era
Antognoni nella sua precedente gestione, o
Oriali nel suo binomio con Conte.
La Fiorentina avrebbe offerto un contratto triennale da circa 3 milioni di euro annui.
Pioli è attualmente impegnato da un contratto multimilionario con gli arabi dell'Al-Nassr.
Fiorentina-Pioli, cosa rallenta l'affare

A rallentare l'accordo tra le parti è anche la particolare situazione di Pioli. Ecco quanto ha dichiarato al
Pentasport di
Radio Bruno il giornalista del Sole 24Ore Marco
Belinazzo: "La regola è di carattere generale che impone a chi ha la residenza all'estero di risiedere in quel territorio per almeno 6 mesi. A questo punto fino al 1 di luglio. Ciò permetterebbe a Pioli a pagare in Arabia le tasse di quanto percepito. Se invece spostasse da subito la residenza dovrebbe pagare le tasse di quanto percepito in Arabia qui in Italia.
E ci sarebbe una differenza di milioni di euro, che non credo la Fiorentina voglia accollarsi."