Genoa-Fiorentina, svolta obbligata: domenica lo scontro diretto mentre aleggia l'ombra di Vanoli

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Genoa-Fiorentina, svolta obbligata: domenica lo scontro diretto mentre aleggia l'ombra di Vanoli
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Domenica prossima, a Marassi, si affronteranno Genoa e Fiorentina, due squadre in crisi profonda, ancora senza vittorie dopo oltre due mesi di campionato. Cambi in panchina all’orizzonte per cercare di invertire una rotta pericolosa. Il campionato di Serie A non aspetta nessuno, e domenica prossima — alle ore 15, allo Stadio Luigi Ferraris di Genova — andrà in scena una partita che potrebbe valere ben più di tre punti: Genoa-Fiorentina. Una sfida tra due navi alla deriva, ultime in classifica e accomunate dallo stesso destino, ovvero la ricerca disperata di una scossa, di un cambio di rotta tecnico e mentale.

Situazione in casa Genoa

Da una parte c’è il Genoa, reduce da un avvio di stagione da dimenticare, con appena 3 punti in 9 giornate. L’avventura di Patrick Vieira si è già conclusa, dopo settimane di tensione e risultati deludenti. Al suo posto, per ora, la coppia Domenico Criscito e Alessandro Murgita, chiamata a traghettare i rossoblù nella difficile trasferta contro il Sassuolo di stasera alle ore 18:00 in attesa di decisioni definitive.
Genoa
VIEIRA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Le ipotesi per la panchina non mancano quali Daniele De Rossi, Luca Gotti, Raffaele Palladino e persino l’ex ct della Romania Edward Iordanescu, reduce da una parentesi al Legia Varsavia. Sullo sfondo, il nome che fa sognare entrambe le piazze è quello di Paolo Vanoli, attualmente ancora sotto contratto con il Torino.

Fiorentina, inizio da dimenticare

Dall’altra parte, la Fiorentina non sta meglio. Il ko interno per 1-0 contro il Lecce ha lasciato ferite profonde e ha fatto precipitare i viola in una crisi di risultati e identità. Con soli 4 punti in 10 partite, la squadra toscana è sprofondata in fondo alla classifica, in silenzio stampa e in ritiro punitivo. Il tecnico Stefano Pioli sembra ormai arrivato al capolinea. Non ha presentato le dimissioni, ma la società è al lavoro per una risoluzione consensuale del contratto. Le ipotesi per il dopo-Pioli sono diverse. La soluzione immediata potrebbe essere Daniele Galloppa, attuale allenatore della Primavera, come traghettatore in attesa di tempi migliori — un po’ come accaduto alla Juventus con Brambilla tra l’era Tudor e quella Spalletti. Sul tavolo della dirigenza viola, però, c’è anche un ritorno clamoroso: Raffaele Palladino, già accostato ai gigliati dopo l’addio del ds Daniele Pradè. Tuttavia, il nome più caldo rimane quello di Paolo Vanoli, anche in questo caso conteso dal Genoa.
Genoa
RAFFAELE PALLADINO RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Entrambe le società vivono un momento di svolta. L’una e l’altra sanno che la prossima sfida a Marassi sarà già un vero e proprio bivio. Una vittoria può ridare ossigeno e fiducia, ma una sconfitta potrebbe aprire definitivamente la crisi, accelerando le decisioni già nell’aria. Il destino di due storiche piazze del calcio italiano, dunque, si incrocia in un pomeriggio di novembre che sa di ultima chiamata. Genoa e Fiorentina condividono la stessa urgenza di ricostruire identità, orgoglio e — soprattutto — risultati.
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