Inter e Juventus non ce l'hanno fatta e hanno perso la possibilità di accaparrarsi un difensore di grande talento come David Hancko: lo slovacco sceglie Ronaldo.
Non ci sarà un ritorno di fiamma con il
Campionato italiano, né sfide ai vertici della
Serie A perché
David Hancko ha deciso e sembra che la scelta sia ricaduta verso i sauditi dell'
Al Nassr.
Perciò il giocatore slovacco ha deciso di orientare le proprie energie verso il guadagno stratosferico ed un Campionato più semplice ma al fianco di uno dei giocatori più forti di tutti i tempi: ovvero
Cristiano Ronaldo.
Infatti, Hancko ha scelto di continuare la propria carriera nella squadra dell'Al Nassr e nulla è valso il passato nella
Fiorentina per solleticare il desiderio di ritornare in un club italiano; eppure non sarebbero mancate le squadre (si parlerebbe anche di due big) pronte a fargli indossare la propria maglia.
Già perché tra i club italiani che sono risultati sconfitti da questa scelta ci sarebbero l'
Inter di Chivu e la
Juventus di Tudor. Insomma, la corsa verso la testa assoluta della
Saudi Pro League da parte dell'Al Nassr sembrerebbe sempre più vicino considerando che il club subita ha già chiuso per
Jorge Jesus (come allenatore) oltre ad avere già Cristiano Ronaldo in squadra.
Hancko, "no" a Inter e Juve per la Saudi Pro League
Per suggellare questo acquisto il club saudita non avrebbe badato a spese e verserà ben 35 milioni di euro nelle casse del
Feyenoord (club nel quale il difensore slovacco era tesserato). Hancko resta un difensore molto prezioso perché ha già avuto modo di sondare vari club come la Fiorentina, lo
Sparta Praga, il Feyenoord ed ora, il classe 1997, ha optato per un campionato meno stressante.
Ormai i club mediorientali hanno palesato in modo alquanto diretto il loro desiderio di potenziare le loro squadre per renderle competitive e arrivare a sfidare i club più importanti; certo, per il moneto, si tratta piuttosto di grandi operazioni di marketing che di qualcosa d'altro e moltissimi giocatori (probabilmente stanchi delle fortissime pressioni psicologiche dei campionati occidentali) si stanno rivolgendo a queste realtà che sono destinate, perciò, a crescere.