Fuori uno, dentro un altro. Così ha ragionato il direttore sportivo Giovanni Manna, con il beneplacito del patron De Laurentiis, che, venuti a conoscenza dell’infortunio di Romelu Lukaku, hanno subito concordato di puntare su Rasmus Højlund, in un’operazione avvenuta in tempi simili a quella Retegui-Atalanta, intervenuti sul mercato subito alla notizia dell’infortunio di Gianluca Scamacca, a inizio della scorsa stagione.
Complice anche la situazione del danese, ai ferri corti con il Manchester United, e l’arrivo anche di Sesko, il Napoli è riuscito a portarsi a casa un giocatore che solo qualche stagione fa era stato venduto dalla famiglia Percassi per 80 milioni di euro, strappandolo alla corte dei Red Devils per quasi la metà della cifra.
Napoli, perchè Højlund
Højlund, prima ancora dell’interesse concreto del Napoli, quando si parlava di possibili approcci da parte di squadre come Milan e Juventus, sembrava volesse rimanere a tutti i costi in Inghilterra, per misurarsi ancora una volta in un campionato come la Premier League e dimostrare il suo valore.
Una volta però giunta la voce di un interesse concreto da parte del Napoli, unita alla possibilità di scrivere una nuova pagina della propria carriera calcistica in un club che puntasse realmente su di lui, Højlund ha scelto di cogliere l’opportunità, invece di preferire un altro club intento a sfruttare semplicemente la sua situazione difficile allo United, che lo avrebbe potuto portare ovunque tramite prestito, data la grande affluenza di nomi nel suo ruolo.
A proposito di quanto appena detto, Højlund sembra davvero aver trovato a Napoli il luogo ideale per esplodere definitivamente. La dirigenza ne è certamente consapevole, tanto che sembrerebbe aver già deciso sul suo futuro. Facendo un passo indietro: tra le condizioni che hanno portato il danese in azzurro, è compresa la cifra già concordata per il suo riscatto, pari a 44 milioni di euro.
Ad oggi il Napoli sembra già deciso a fare di Højlund un giocatore a titolo definitivo, anche se esistono delle condizioni che trasformerebbero il diritto di riscatto in obbligo, come la qualificazione alla prossima Champions League. Secondo quanto riportato nell’edizione odierna della Gazzetta, sarebbe già allo studio l’idea di inserire una clausola rescissoria nel contratto di Højlund, già a partire dal 2027, di 88 milioni di Euro. Un elemento che conferma ulteriormente come, sebbene il danese sia arrivato inizialmente come sostituto pro tempore di Lukaku, oggi rappresenti il suo vero e proprio erede.







