Calciomercato
Hospitalet-Dinamo Zagabria, Almena può diventare l’affare da 1,5 milioni
Il 22enne spagnolo arriva dall’Al-Qadsiah in prestito con diritto di riscatto. Nel 2024 i sauditi avevano investito 5 milioni per acquistarlo dal Girona.

IKER ALMENA DEL GIRONA FC IN AZIONE (FOTO DI FRAN SANTIAGO/GETTY IMAGES)
Iker Almena riparte dal Dinamo Zagabria con un’operazione che può trasformarsi in un affare per il club croato: il 22enne di L’Hospitalet de Llobregat arriva dall’Al-Qadsiah in prestito con diritto di riscatto da circa 1,5 milioni di euro, mentre nel 2024 il club saudita aveva investito 5 milioni per prelevarlo dal Girona.
La distanza tra le due cifre spiega perché il Dinamo abbia lavorato per mesi sull’operazione. Almena, inoltre, non arriva in Croazia da giocatore da scoprire: ha già disputato un’intera stagione in HNL con l’Hajduk Split, accumulando esperienza diretta nel campionato.
Dal Girona all’Al-Qadsiah per 5 milioni
Almena è nato il 4 maggio 2004 a L’Hospitalet de Llobregat, alle porte di Barcellona.
Dopo i primi passi nel Cornellà è entrato nella La Masia, dove ha trascorso sei anni, prima di trasferirsi al Girona nell’estate 2022. In Catalogna ha giocato tra settore giovanile, seconda squadra e prima squadra.
Nell’agosto 2024 è arrivato il trasferimento all’Al-Qadsiah, che ha versato 5 milioni di euro al Girona per il suo cartellino.
Due anni dopo, il Dinamo può provare a prenderlo a titolo definitivo a condizioni molto diverse.
Prestito e riscatto: il dettaglio che cambia l’affare
Il club di Zagabria ha ufficializzato l’arrivo dello spagnolo dall’Al-Qadsiah con la formula del prestito con opzione di acquisto.
Il diritto di riscatto è fissato intorno a 1,5 milioni di euro, una cifra particolarmente favorevole rispetto all’investimento effettuato dai sauditi nel 2024.
Il dato diventa ancora più interessante osservando come si è evoluta la trattativa. Già a fine maggio il Dinamo aveva presentato una proposta per Almena, e allora si parlava di un diritto di riscatto tra 3,5 e 4 milioni.
L’accordo chiuso a settembre permette quindi ai croati di valutare il giocatore per un’intera stagione e poi decidere se trasformare il prestito in un acquisto definitivo.
I 23 match con l’Hajduk cambiano il valore dell’operazione
Almena conosce già perfettamente il calcio croato.
Nella stagione 2025/26 ha giocato in prestito con l’Hajduk Split, totalizzando 23 presenze ufficiali, 4 gol e 3 assist.
Il Dinamo prende quindi un esterno che non deve affrontare da zero l’adattamento alla HNL. Avversari, ritmi e pressione di uno dei club più importanti del Paese sono già parte del suo bagaglio.
L’Hajduk avrebbe voluto trattenerlo, ma le condizioni economiche non hanno permesso di prolungare l’esperienza a Split. Il cartellino è così tornato all’Al-Qadsiah, aprendo la strada a Zagabria.
Dall’Hajduk al Dinamo, una scelta che pesa in Croazia
Formalmente non si tratta di un trasferimento diretto Hajduk-Dinamo: Almena è rientrato all’Al-Qadsiah dopo la fine del prestito e da lì è passato a Zagabria.
Sul piano sportivo, però, il significato è evidente.
Dopo aver vestito la maglia dell’Hajduk, lo spagnolo passa al principale rivale nazionale. Se scenderà in campo in una gara ufficiale con il Dinamo, diventerà il 44° calciatore della storia ad aver giocato per entrambi i club.
È una circostanza che aggiunge ulteriore attenzione a un’operazione già interessante per età, formula e cifre.
Il Dinamo lo voleva già da maggio
Il trasferimento non nasce nel finale del mercato.
A fine maggio i croati avevano già presentato una proposta all’Al-Qadsiah per portare Almena a Zagabria dopo la stagione disputata con l’Hajduk.
La trattativa è rimasta aperta durante l’estate fino all’accordo raggiunto a settembre.
Un jolly per l’attacco del Dinamo
Almena può essere utilizzato su entrambe le fasce offensive, ma in carriera ha giocato anche da trequartista, da attaccante centrale e, in determinate situazioni, da terzino sinistro.
Per il club di Zagabria significa aggiungere una soluzione utilizzabile in più posizioni, senza dover attendere un lungo periodo di ambientamento.
A soli 22 anni, inoltre, resta un giocatore con margini di crescita e una possibile futura valorizzazione.
Da 5 milioni a 1,5: perché Zagabria vede un’occasione
È soprattutto il rapporto tra costo e potenziale a rendere interessante l’operazione.
Nel 2024 l’Al-Qadsiah ha investito 5 milioni di euro per acquistare Almena dal Girona. Due anni dopo il Dinamo lo prende in prestito e potrà riscattarlo per circa 1,5 milioni.
Nel frattempo il giocatore ha già disputato una stagione completa in Croazia, mettendo insieme 23 presenze, 4 gol e 3 assist con l’Hajduk.
Se Almena confermerà a Zagabria quanto mostrato a Split, il diritto di riscatto da 1,5 milioni può diventare il dettaglio più prezioso dell’intera operazione.
Calciomercato
Udinese, colpo Alaba: visite a Villa Stuart e firma
Alaba è arrivato a Villa Stuart per le visite mediche con l’Udinese. Accordo verbale raggiunto per l’ex Real Madrid. Dettagli dell’affare.

MARIO HERMOSO E NICOLO ZANIOLO IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Un rinforzo di caratura internazionale per l’Udinese
L’Udinese si appresta a mettere a segno un vero e proprio colpo di mercato a parametro zero. La società friulana ha infatti raggiunto un accordo verbale con David Alaba, rimasto svincolato dopo la conclusione della sua esperienza al Real Madrid. Secondo quanto riportato dall’esperto di calciomercato Fabrizio Romano, le parti sono ormai alle battute finali e la firma sui contratti ufficiali è attesa a breve, una volta definiti i dettagli formali dell’intesa.
Il calciatore austriaco si trova a Roma presso la clinica Villa Stuart per sostenere i consueti esami medici e idoneità sportiva prima di legarsi al club bianconero. L’operazione condotta dalla famiglia Pozzo regala all’allenatore Kosta Runjaic un elemento dal palmarès straordinario, maturato tra Bayern Monaco e Real Madrid, in grado di portare leadership, esperienza e massima versatilità tattica al reparto difensivo della squadra.
Dagli indizi social al retroscena del padre
L’imminente arrivo del difensore è stato anticipato da un chiaro indizio pubblicato sui canali social dell’Udinese, che hanno fatto riferimento alla celebre esultanza della sedia. Tale festeggiamento nacque nel marzo 2022 durante la rimonta di Champions League del Real Madrid contro il Paris Saint-Germain, quando Alaba sollevò al cielo una sedia a bordo campo per celebrare la qualificazione.
La chiusura dell’affare smentisce in maniera definitiva le voci su un possibile ritiro del classe 1992, già smentite nelle ore precedenti dal padre e agente del giocatore, George Alaba. Intervenuto a un evento a Vienna, aveva rassicurato tutti sulle condizioni fisiche del figlio, confermando l’esistenza di diverse offerte sul tavolo e la ferma volontà di iniziare un nuovo capitolo professionale nel calcio giocato.
Calciomercato
Inter, il rinnovo di Calhanoglu è da valutare: pesano infortuni e ingaggio
Il contratto del centrocampista turco scade nel giugno 2027. Il futuro resta aperto: fisico e stipendio saranno due fattori centrali nelle valutazioni nerazzurre.

HAKAN CALHANOGLU DELL’FC INTERNAZIONALE MILANO IN AZIONE (FOTO DI EMANUELE COMINCINI/NURPHOTO VIA GETTY IMAGES)
Hakan Calhanoglu ha un contratto con l’Inter fino al 30 giugno 2027 e il tema del rinnovo è destinato a diventare uno dei dossier più delicati dei prossimi mesi: i contatti per il prolungamento non sono ancora iniziati e il club dovrà valutare soprattutto continuità fisica, età e un ingaggio da circa 6 milioni di euro netti a stagione.
Questo non significa che i nerazzurri abbiano deciso di separarsi dal turco. Il punto è capire a quali condizioni costruire un eventuale nuovo accordo per un giocatore che nel febbraio 2027 compirà 33 anni.
Contratto fino al 2027, ma rinnovo ancora da costruire
Calhanoglu è all’Inter dal 2021, quando arrivò a parametro zero dal Milan, e nel 2023 ha firmato il contratto attualmente in vigore.
La scadenza è fissata al 30 giugno 2027. A quel punto il centrocampista avrà 33 anni, un dato che rende il prossimo eventuale accordo diverso dal precedente soprattutto per durata e condizioni economiche.
Parlando recentemente del proprio futuro, il turco ha chiarito la situazione: «Non c’è stato alcun contatto per il rinnovo. A Milano sto bene, il mio futuro dipende dalla società».
La volontà del giocatore è quindi chiara, mentre l’Inter deve ancora definire come affrontare il dossier.
Gli infortuni entrano nella valutazione
Uno dei fattori è la continuità fisica. Il 15 settembre il club ha comunicato che gli esami strumentali hanno evidenziato un risentimento muscolare all’adduttore della coscia destra. Non è stato il primo problema recente: già a marzo Calhanoglu aveva accusato un leggero risentimento agli adduttori della stessa coscia.
Gli stop non determinano da soli il futuro del centrocampista, ma diventano un elemento importante nella valutazione di un nuovo contratto destinato ad accompagnarlo oltre i 33 anni.
Prima dell’ultimo infortunio il turco aveva comunque iniziato bene la stagione, realizzando due gol nelle prime tre presenze di Serie A.
Lo stipendio è l’altro punto centrale
Accanto alla condizione fisica c’è l’aspetto economico. Calhanoglu guadagna circa 6 milioni di euro netti a stagione ed è tra i giocatori più pagati della rosa nerazzurra.
Per questo il prossimo confronto non riguarderà soltanto la volontà di proseguire insieme. Durata, parte fissa e bonus saranno elementi centrali nella costruzione dell’eventuale nuovo contratto.
L’Inter dovrà quindi trovare un equilibrio tra il peso tecnico del centrocampista e l’investimento necessario per trattenerlo oltre il 2027.
Nessun addio deciso: il futuro passa dalle condizioni
La scadenza del 2027 rende il dossier sempre più importante, ma non significa che Calhanoglu sia destinato a lasciare Milano.
Il giocatore continua a essere un riferimento nella squadra di Cristian Chivu e ha già espresso la volontà di restare. L’Inter, invece, deve stabilire durata e condizioni di un eventuale nuovo accordo tenendo insieme tre elementi: età, disponibilità fisica e ingaggio.
Il tema, quindi, non è anticipare un addio che non è stato deciso. È capire a quali condizioni club e centrocampista potranno proseguire insieme oltre il 30 giugno 2027.
Calciomercato
Udinese-Alaba, da Madrid a Udine: perché i friulani puntano sul 34enne
L’austriaco ha un accordo verbale con il club friulano: dietro la scelta c’è una difesa che ha già incassato 11 gol in cinque giornate.

DAVID ALABA DEL REAL MADRID LANCIATO IN ARIA DAI COMPAGNI DI SQUADRA (FOTO DI M GRACIA JIMENEZ/SOCCRATES/GETTY IMAGES)
Dal Real Madrid all’Udinese: la carriera di David Alaba può prendere una direzione inattesa. Il 34enne austriaco ha raggiunto un accordo verbale con il club friulano, che cerca esperienza dopo aver subito 11 gol nelle prime cinque giornate di Serie A. Prima della firma restano però gli ultimi passaggi formali.
La svolta dopo cinque anni al Real Madrid
Il possibile arrivo a Udine aprirebbe un capitolo molto diverso nella carriera del difensore. Dopo il lungo ciclo al Bayern Monaco, Alaba era approdato al Real Madrid nel 2021, chiudendo la sua esperienza in Spagna al termine della stagione 2025/26.
In cinque stagioni con i Blancos ha disputato 131 partite e conquistato 11 trofei, tra cui due Champions League e due titoli della Liga. Sommando anche i successi ottenuti con il Bayern, l’austriaco ha vinto quattro volte la Champions League e dieci volte la Bundesliga.
L’ultimo anno a Madrid è stato però molto meno continuo. Nel 2025/26 ha raccolto 16 presenze e 575 minuti in tutte le competizioni. In Liga le apparizioni sono state 11, con 421 minuti complessivi e cinque presenze da titolare.
Terminato il rapporto con il Real Madrid, il centrale è rimasto svincolato e può quindi essere tesserato anche a mercato chiuso. L’Udinese si è inserita in questo scenario fino a raggiungere un’intesa verbale con il giocatore.
Perché l’Udinese ha scelto Alaba
Il nome è prestigioso, ma dietro l’operazione c’è soprattutto una necessità tecnica.
La squadra di Kosta Runjaic ha iniziato la Serie A con un pareggio, una vittoria e tre sconfitte: 11 gol subiti in cinque partite, cinque dei quali nella trasferta contro l’Inter.
Alle difficoltà nei risultati si sono aggiunte diverse assenze nel reparto. Nelle ultime settimane Runjaic ha dovuto fare a meno, tra gli altri, di Oumar Solet e Matteo Palma, riducendo le alternative a disposizione nella linea difensiva.
Alaba offrirebbe un profilo differente rispetto agli altri centrali della rosa. Mancino, può essere impiegato al centro della difesa o sul centrosinistra e porta con sé oltre un decennio di esperienza ai massimi livelli tra Bundesliga, Liga e competizioni europee.
Per i friulani ci sarebbe inoltre il vantaggio di non dover pagare un cartellino, visto lo status di svincolato del giocatore.
Accordo verbale, cosa manca alla firma
Il trasferimento non è ancora ufficiale. Udinese e Alaba hanno raggiunto un accordo verbale, ma restano da completare i passaggi formali prima della firma.
Tra questi sono attesi anche i controlli medici, un passaggio rilevante considerando i problemi fisici che negli ultimi anni hanno ridotto il minutaggio dell’austriaco al Real Madrid.
Solo dopo il completamento dell’iter l’operazione potrà essere considerata conclusa. Per ora Alaba resta quindi vicino all’Udinese, ma non ancora un nuovo giocatore bianconero.
Se l’accordo verrà formalizzato, il passaggio da Madrid a Udine sarà uno dei cambi di scenario più sorprendenti della sua carriera. Per i friulani, però, dietro il nome c’è una logica precisa: aggiungere esperienza e una nuova soluzione a una difesa che ha mostrato subito la necessità di intervenire.
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