A pochi giorni dal Mondiale per Club, l'Inter accelera per definire il futuro in panchina. Domani vertice decisivo con Inzaghi, mentre l’ombra dell’Al Hilal incombe. In caso d’addio, fari su profili giovani ma non ancora convinti.
Nel mondo ideale, l’Inter si sarebbe concessa qualche giorno per metabolizzare la pesante sconfitta in finale di Champions. Ma la realtà è diversa: tra due settimane si vola negli Stati Uniti per il Mondiale per Club, e il tempo stringe. Ecco perché il vertice di domani con Simone Inzaghi assume un valore cruciale. Sarà infatti il giorno della verità, dentro o fuori, senza rinvii.
Inter, i sondaggi per la panchina
Attualmente prevale ancora la speranza di proseguire con l’attuale tecnico. Marotta crede nel dialogo e in una possibile intesa per il rinnovo, ma la società, cautamente, ha iniziato a sondare alternative. Il nome caldo è quello di Cesc Fàbregas, tecnico del Comoe apprezzato per idee moderne e personalità. Tuttavia, lo spagnolo – almeno per ora – non sembra convinto di lasciare il progetto lariano per tuffarsi nella realtà Inter.
CESC FABREGAS LANCIA IL PALLONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Più defilato ma comunque considerato anche Roberto De Zerbi, promesso all'OlympiqueMarsiglia per un altro anno. Entrambi i profili restano sullo sfondo, mentre Inzaghi riflette sull’offerta concreta dell’Al Hilal, con un intermediario già a Milano per definire i dettagli economici. Le cifre sono importanti e il fascino del progetto saudita potrebbe spingerlo all’addio.
L’Inter, intanto, non vuole farsi trovare impreparata. Oaktree, nuovo proprietario del club, ha raccolto molto dal ciclo Inzaghi e spinge per una continuità tecnica che garantisca stabilità anche economica. Ma la sensazione è che, se domani dovesse arrivare il passo d’addio, Marotta abbia già in mente nuovi scenari. Tutto, però, dipende dalle prossime 24 ore.
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