Il tecnico del Como era stato vicino ai nerazzurri prima del ritorno di Chivu. Ora si affrontano le due squadre con il maggior possesso palla in Serie A: miglior difesa per Fabregas, miglior attacco per l’Inter.
Sabato a San Siro va in scena un confronto affascinante: Inter–Como non è soltanto una sfida tra due realtà opposte della Serie A, ma anche un duello in panchina tra Cristian Chivu e Cesc Fabregas, i tecnici che propongono il calcio più dominante dal punto di vista del possesso.
Inter, tutti volevano Fabregas!
Secondo Il Corriere della Sera, dietro questa partita si nasconde un intreccio di mercato risalente alla scorsa estate. L’11 maggio, dopo un’apparizione a Sky Sport Club, il telefono di Fabregas inizia a bollire: il Bayer Leverkusen lo contatta per sostituire Xabi Alonso, destinato al Real Madrid, mentre la Roma lo sonda come possibile erede di Ranieri. Poi si muove anche l’Inter, ma troppo tardi: Simone Inzaghi non aveva ancora ufficializzato l’addio verso l’Arabia Saudita e il Mondiale per Club rendeva l’ambiente particolarmente instabile.
L’ESULTANZA URLO DI CESC FABREGAS ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Il 4 giugno, a Londra, Fabregas incontra per un colloquio informale il ds nerazzurro Piero Ausilio: un confronto esplorativo, non una trattativa. Entrambe le parti comprendono potenzialità e limiti dell’operazione, frenata soprattutto dalla situazione contrattuale col Como e dai margini ridotti dell’Inter per una rivoluzione tecnica. L’incontro resta così isolato e non ha seguito. Da lì la scelta nerazzurra: richiamare Chivu dal Parma.
Ora Chivu e Fabregas si ritrovano faccia a faccia in uno scontro che oppone i primi due possessi palla del campionato: 61,08% per il Como, 60,46% per l’Inter. Differenti le filosofie difensive – linea a tre per il rumeno, a quattro per lo spagnolo – ma comune l’attenzione all’equilibrio: il Como vanta la miglior difesa della Serie A con soli 7 gol subiti in 13 giornate, mentre l’Inter compensa con il miglior attacco, 28 reti segnate e una produzione offensiva di livello superiore.
Per il futuro, lo stesso quotidiano rivela che Fabregas, salvo sorprese, non proseguirà la sua carriera in un altro club italiano. Nel suo orizzonte sembrano esserci solo due destinazioni d’élite, Barcellona o Manchester City.
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