L'Inter si proietta verso il futuro senza dimenticare il presente. Tante le operazioni sia in uscita che in entrata: Marotta è chiamato a fare il punto.
Lo stato attuale

Dopo gli addii di due pedine fondamentali della squadra come
Skriniar e
Brozovic, a cui va aggiunto anche il possibile trasferimento di
Onana in Premier League, Beppe
Marotta dovrà fare gli straordinari per riuscire a soddisfare
Inzaghi garantendo un'ampiezza di rosa che possa permettere ai nerazzurri di competere su tutti i fronti.
Al momento in entrata si annoverano due colpi: Yann Aurel
Bisseck, acquistato dagli austriaci dell'
Aarhus, e Marcus
Thuram, strappato a costo zero dal
Borussia Monchengladbach: acquisto che, ovviamente, andrà accompagnato da innesti altrettanto importanti.
Per la mediana l’obiettivo principale resta sempre Davide
Frattesi, ma il
Sassuolo non sembra intenzionato ad abbassare le pretese. I 40 milioni richiesti dal dg neroverde
Carnevali rappresentano momentaneamente una chimera che l’
Inter ha provato a raggiungere aggiungendo ai 25 milioni offerti il cartellino del giovane
Mulattieri, tentativo, però, andato a vuoto.
Doppia alternativa di lusso

Per questo il club meneghino sta iniziando a prendere in considerazione delle alternative per rinforzare a dovere il reparto centrale: i nomi in cima alla lista delle preferenze di
Marotta sono
Koopmeiners dell’
Atalanta e
Samardzic dell’
Udinese.
L’olandese si avvicina certamente di più alle caratteristiche di
Frattesi: dinamismo, tempi d’inserimento, duttilità ed abilità di lettura dell’azione in entrambe le fasi sono solamente alcune delle sue peculiarità. A queste vanno aggiunte le non trascurabili esperienze in Eredivisie con la maglia dell’
AZ Alkmaar e le numerose partite disputate in ambito europeo.
Dopo una stagione d’assestamento, il 7 bergamasco ha anche ritrovato quella vena realizzativa, 10 gol messi a segno nell’ultima Serie A, che lo aveva contraddistinto già in patria, dove nella sua ultima annata era arrivato addirittura a toccare quota 17 reti.
Discorso diverso, invece, per il fantasista tedesco, recentemente naturalizzato serbo. L’attuale 24 dell’
Udinese è un diamante grezzo che se trattato con cura può potenzialmente arrivare ad occupare i primi posti nell’élite del calcio europeo. Rispetto a
Frattesi possiede senza dubbio maggiori qualità tecniche, affinate nel corso degli anni con
Herta Berlino e
Lipsia, che gli permettono di alternare dribbling nello stretto, controllo palla orientato e passaggi smarcanti di alta levatura, ma anche meno abnegazione difensiva e meno propensione al ripiegamento.
Lazar
Samardzic è un trequartista puro, da schierare dietro le punte per innescarle, o come mezz’ala offensiva di un 3-5-2 come sarebbe nel caso dovesse approdare all’
Inter.
Per costi e tempistiche l’acquisto di uno potrebbe non pregiudicare l’acquisto dell’altro, e se dovesse concretizzarsi il doppio colpo si configurerebbe di conseguenza un doppio ruolo, rapportato alle rispettive carature dei calciatori:
Koopmeiners, classe’98, centrocampista già formato, potrebbe da subito insidiare la titolarità di qualcuno, mentre
Samardzic, classe 2002, ancora acerbo in qualche aspetto, rappresenterebbe una valida alternativa da sfruttare certamente di più rispetto a quanto fatto con
Asllani.