Inter, il rinnovo sancisce il ciclo Inzaghi. L'allenatore piacentino ormai nella storia del club nerazzurro
Dopo le tante critiche subite all'inizio della stagione scorsa e a volte con toni non proprio soft, l'ex allenatore della
Lazio ha risalito la china con un grande finale di stagione.
Riempiendo la bacheca di Viale della Liberazione con
Supercoppa Italia (vinta fra l'altro contro il Milan) e
Coppa Italia. È mancata solo la ciliegina sulla torta.
La finale di
Istanbul è finita in modo diverso da quello sperato, ma la prestazione è stata eccellente e ha sublimato il grande lavoro dell'allenatore e le scelte operate.
Il
terzo posto in campionato è valso la qualificazione alla prossima campagna europea nella massima competizione europea per club. Che i nerazzurri vorrebbero vincere.
La continuità tecnica per aprire un lungo ciclo
L'amministratore delegato
Giuseppe Marotta e il presidente Steven Zhang stimano
Simone Inzaghi e pensano che sia l'uomo giusto per aprire un lungo ciclo.
Lo stesso tecnico si è legato all'ambiente nerazzurro e non si vede altrove. È convinto delle sue qualità e punta alla seconda stella. Oltre a fare più strada possibile in Champions League. Senza
Romelu Lukaku.
La prossima sarà la
terza annata sulla panchina milanese e con ogni probabilità sarà seguita da una quarta stagione. Infatti, mister e società stanno trattando il
rinnovo del contratto.
Che scade il
30/06/2024 e si vuole allungarlo di un altro anno. Tributo al lavoro, alla persona e all'empatia con società, giocatori, staff tecnico, tifosi. Le esultanze di
Simone Inzaghi sanno di "interismo".