Non solo il ritorno da figliol prodigo in casa Inter, ma la versione 2.0 di Romelu Lukaku in Italia potrebbe riservare altre sorprese. Si parla infatti di accordi non scritti con il Chelsea.
Affinché il belga torni a vestire la maglia nerazzurra manca ormai davvero pochissimo. Tutti i dettagli sarebbero infatti stati ormai limati, e lui è già proiettato verso la prossima stagione. Con uno
Scudetto da riconquistare, così come la fiducia di quei tifosi che un anno fa si sono sentiti traditi per via del suo addio così repentino.
Intanto, però, tra Chelsea e Inter si guarda già al futuro. E si pensa a come prolungare la permanenza di Lukaku a Milano.
Anche oltre la stagione 2022/23.
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Inter, Lukaku può restare oltre il 2023

Come noto, l'accordo tra le società è per un
prestito secco. Senza diritto di riscatto né altre clausole per il ritorno a titolo definitivo di Lukaku. Attenzione però, perché sebbene le nuove regole FIFA vietino la formula del prestito biennale, lui potrebbe
tornare in prestito anche per la stagione 2023/24.
Tramite il legale dell'attaccante, l'avvocato Ledure, Chelsea e Inter si sarebbero infatti accordate
in modo informale. Se l'esperienza bis del belga in Italia dovesse convincere, allora le parti sarebbero aperte per un prolungamento del prestito secco.
Con la stessa formula e
per una stagione ulteriore.
Così facendo, sottoscrivendo
un nuovo accordo nella prossima estate, le società andrebbero ad eludere il nuovo divieto. Perché si tratterebbe a tutti gli effetti di un'operazione legale. Prevedendo
due prestiti secchi annuali ben distinti.
Senza correre troppo, intanto, i nerazzurri e in particolare Simone Inzaghi si sfregano le mani. Ciò che è certo è che Lukaku potrà dare un
grande contributo alla causa già da questa stagione. Per il futuro ci sarà tempo di decidere e programmare.