Grandi novità in casa Inter in questi giorni, a partire dal cambio societario. Per oggi è previsto un incontro tra la proprietà e Simone Inzaghi. I dettagli
La nuova Inter parte oggi. E il primo passo di questa nuova avventura passa necessariamente dall'incontro, previsto per oggi, con l'allenatore Simone Inzaghi. Come è stato dichiarato fin dal primo minuto, la fiducia allo staff tecnico è totale. Marotta, Ausilio e Baccin non sono minimamente in discussione. La loro capacità di rendere vincente una squadra in difficoltà economiche e nel pieno di un trambusto finanziario e societario non sono passate inosservate e saranno il punto di partenza per il nuovo ciclo. A questi si aggiunge il nome di Simone Inzaghi, altro indispensabile per portare avanti il progetto.
Giuseppe Marotta
Il colloquio con Inzaghi
Dopo aver sbrigato le pratiche e aver incontrato gli amministratori delegati, oggi tocca a Simone Inzaghi, segno che dimostra l'importanza e l'attenzione dedicate al tecnico piacentino, sempre al centro dei piani societari. Ma di che si parlerà? Di futuro, dell'Inter e dell'allenatore stesso. Anche perché si attende ancora il rinnovo dell'allenatore. Ma non solo. Bisognerà fare anche mercato. In uscita, sicuramente, ma sarà importante mantenere alto il livello della rosa per non vanificare i progressi ottenuti, dal punto di vista tecnico, in questi anni. La parola d'ordine sarà sempre sostenibilità. Premesso ciò, la palla passerà a Marotta.
Ma non sarà solo una campagna all'insegna del risparmio o, peggio ancora, esclusivamente in uscita. Si cercherà di tenere il più possibile i big, zoccolo duro dello scudetto numero 20. E per ciò che riguarda le operazioni in entrata, si pensa a due figure di spicco. In particolare, Albert Gudmundsson, talento del Genoa che ha impressionato nel corso di questa stagione. Il secondo nome, spinto da Ausilio e Baccin, è invece, Bento. Entrambe operazioni utili ma sostenibili per una squadra che attraversa una situazione delicata. Con queste premesse, il sogno nerazzurro può continuare. Ma ora attenzione a Inzaghi.
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